{"id":51820,"date":"2012-10-19T10:15:46","date_gmt":"2012-10-19T09:15:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=7415"},"modified":"2012-10-19T10:15:46","modified_gmt":"2012-10-19T09:15:46","slug":"nelle-storie-di-tutti-i-giorni-sei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51820","title":{"rendered":"LE VOSTRE STORIE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">\u00a020\/10\/2012<\/h4>\n<h4>Ciao, sono Adriana, chiamami cos\u00ec altrimenti tutti sapranno chi sono. Vorrei\u00a0\u00a0che scrivessi un pezzo della mia storia, vorrei raccontarti tutto ma\u00a0le storie come queste oramai hanno riempito la pazienza della gente. Questo per\u00f2 voglio dirtelo perch\u00e9 ho subito\u00a0\u00a0una grande ingiustizia. Hai visto la mia foto? Avrai notato che una marcata ombra mi attraversa lo sguardo e non so se riuscir\u00f2 mai a cancellarla. Me ne sono andata di casa a sedici anni, credevo che fosse l&#8217;uomo della mia vita; per lui ho lasciato la mia onorevole famiglia. Siamo stati bene per due anni, ma quando gli ho detto che volevo lavorare e con quello che\u00a0avrei guadagnato finire i miei studi, lui per un pelo non mi ammazzava, e una notte me ne andai per sempre.\u00a0Da allora non rividi pi\u00f9 nessuno, n\u00e9 sento la mancanza\u00a0della mia famiglia.\u00a0\u00a0Anch&#8217;io\u00a0a scuola ero bravissima, non avevo bisogno che i miei genitori mi tormentassero perch\u00e9 studiassi, ma questa infanzia fatta di scenate di ingiustizie nei confronti di mio fratello pi\u00f9 grande, piangevo sempre, forse\u00a0i miei genitori non mi volevano, forse sono nata nel momento che non si amavano,\u00a0perch\u00e9 tutto quello che facevo non andava mai bene niente, come se non fossi loro figlia. Avevo solo uno zio che mi voleva bene ma ho perduto anche Lui. Ricordo, che quando veniva a trovarmi i miei non\u00a0ci lasciavano soli un minuto capiva che c&#8217;era qualcosa che fra noi non andava e mi guardava con occhi tristi,\u00a0 \u00e8 stato il momento in cui l&#8217;ho sentito pi\u00f9 vicino, dopo poco tempo mi ha lasciato anche Lui a causa di una brutta malattia.\u00a0Adesso per\u00f2 nonostante tutto posso godermi i miei figli, e anche se ho sposato mio marito per la cittadinanza con il tempo ho imparato ad amarlo, siamo una famiglia felice se non fosse che quell&#8217;ombra di casa mia mi perseguiter\u00e0 per sempre. Come posso fare per dimenticare? Vorrei che\u00a0le mie labbra si aprissero al sorriso.\u00a0Grazie!<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Vorrei chiamarti con il tuo vero nome tanto sei degna di portalo e di gridarlo forte. Come dici Tu il mondo \u00e8 pieno di storie come queste, ma non per questo io le considero\u00a0meno importanti:\u00a0 ad ogni storia do il suo giusto valore, e la tua anche se non si \u00e8 consumata nell&#8217;omicidio penso che per una persona sensibile e giusta come Te, dentro\u00a0abbia una notevole sofferenza proprio perch\u00e9 si tratta dell&#8217;offesa pi\u00f9 grande che una bambina possa subire: il ripudio dei genitori! Per\u00f2 quel \u00a0buono che c&#8217;\u00e8 in Te ti far\u00e0 dimenticare presto tutto questo: basta che tu apra le porte del perdono, facendoglielo\u00a0sapere, ma non aspettarti niente, amali cos\u00ec come sono , vedrai ci vorr\u00e0 un po&#8217; di tempo ma l&#8217;amore vero conquista l&#8217;universo!\u00a0 Ti auguro tutto il bene che ti meriti, e l&#8217;avrai!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a020\/10\/2012 Ciao, sono Adriana, chiamami cos\u00ec altrimenti tutti sapranno chi sono. Vorrei\u00a0\u00a0che scrivessi un pezzo della mia storia, vorrei raccontarti tutto ma\u00a0le storie come queste oramai hanno riempito la pazienza della gente. Questo per\u00f2 voglio dirtelo perch\u00e9 ho subito\u00a0\u00a0una grande ingiustizia. Hai visto la mia foto? 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