{"id":51754,"date":"2011-11-10T18:44:30","date_gmt":"2011-11-10T17:44:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=3477"},"modified":"2024-05-02T14:56:35","modified_gmt":"2024-05-02T14:56:35","slug":"risposte-ai-lettori-42-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51754","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI 42"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 10\/11\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">PERCH\u00c9 \u00a0SI\u00a0 E&#8217;\u00a0TIMIDI?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">CHE COS&#8217; \u00c8\u00a0L&#8217; IMBARAZZO\u00a0 E&#8217; LA\u00a0 STESSA COSA?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Giulia<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/F10000011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3487 size-medium\" title=\"F1000001 I fiori sono come noi\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/F10000011-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/F10000011-300x201.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/F10000011-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/F10000011-768x514.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/F10000011-1536x1028.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/F10000011.jpg 1840w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Si parla di timidezza come un fattore costituzionale; oppure la timidezza\u00a0 legata all&#8217;ereditariet\u00e0, o ad una certa predisposizione a certi atteggiamenti&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La timidezza \u00e8 anche il risultato , la conseguenza di veri elementi che derivano dalle esperienze compiute nell&#8217;ambito familiare, e in quello sociale. Per quanto riguarda gli &#8216;aspetti &#8220;educativo familiare&#8221; , sono quei comportamenti educativi che concorrono con maggiore incisivit\u00e0 a determinare una situazione caratteriale di sfiducia, insicurezza, e timidezza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Nel corso della vita di un bambino a qualsiasi et\u00e0 per una serie di motivi e da creazioni psicologiche legate a tale passaggio evolutivo di crescita \u00e8 abbastanza normale che in questo periodo appaiono temporaneamente delle manifestazioni di timidezza. In casi di questo tipo \u00e8 sufficiente che, soprattutto nell&#8217;ambito familiare, vengano sviluppati atteggiamenti\u00a0di\u00a0\u00a0comprensione, fiducia\u00a0e sostegno per agevolare il superamento di tali difficolt\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il timido quando parla arrossisce, si sente sgraziato, a volte queste persone vengono scambiate per persone difficili, aggressive, in realt\u00e0 non \u00e8 altro che la difesa esteriore di una profonda insicurezza. Hanno un grande bisogno di comprensione, di elementi che li facciano sentire al sicuro con se stessi e con gli altri. Anche in questo caso \u00e8 importante conoscersi\u00a0per l&#8217;accettazione profonda di ci\u00f2 che ognuno \u00e8: un essere umano unico e irripetibile, con potenzialit\u00e0, qualit\u00e0, pregi e anche fattori negativi ma comunque accettarsi per quello che si \u00e8.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">A volte succede anche\u00a0a persone di alto livello, di non essere mai soddisfatti di se stessi, all&#8217;apparenza risultano dei timidi, forse credono di esserlo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8221; L&#8217;imbarazzo&#8221; invece \u00e8 uno stato emotivo che non esiste alla nascita ma si sviluppa nel tempo. L&#8217;imbarazzo \u00e8 legato a quel sentimento nobile che \u00e8 &#8221; l&#8217;emozione&#8221;. Una persona potrebbe provare imbarazzo in una situazione in cui riceve dei complimenti; oppure in una dichiarazione fatta nel momento inopportuno. Essere richiamati dal datore di lavoro per una cosa anche se non grave, ma che potrebbe\u00a0essere sfuggita\u00a0di mano, \u00a0la persona coscienziosa prova imbarazzo. Esistono molte situazioni che ci fanno provare imbarazzo, ma non vergogna che \u00e8 un&#8217;altra cosa. La vergogna \u00e8 una cosa diversa perch\u00e9 non \u00e8 un&#8217;emozione provocata dai giudizi degli altri, come spesso si \u00e8 portati a pensare, ma nasce e si sviluppa dentro di noi. Spesso molte persone confondono la vergogna con\u00a0la timidezza e l&#8217;imbarazzo, forse perch\u00e9 ci si lascia influenzare dalle reazioni che sono le stesse. La vergogna nasce dal profondo: \u00e8 un sentimento che scaturisce dall&#8217;attenzione del giudizio, a volte crudele che si ha di\u00a0se stessi. Ci sono persone meravigliose che non si sentono all&#8217;altezza del mondo che li circonda, o forse perch\u00e9 si rendono conto di avere infranto un proprio dovere. Chi prova questo sentimento\u00a0 infligge a se stesso un dolore nel fare cose che non vorrebbe fare, perch\u00e9 il suo IO dice che \u00e8 sbagliato fare. Anche in questo caso come nella timidezza \u00e8 importante il conoscersi\u00a0 per accettarsi in ogni modo. Cercare di vivere per se stessi riscrivendo la scala dei valori, che devono essere soltanto nostri e non costruiti da altri, per non fare mai ci\u00f2 che crediamo sia sbagliato. Cercare di valorizzare i nostri pregi: i nostri punti di forza e sfruttare al meglio le benefiche influenze che hanno sul nostro umore. E poi accettare le nostre emozioni, perch\u00e9 una piccola dose di vergogna non guasterebbe a nessuno! Questo sentimento credo che sia il pi\u00f9 umano delle emozioni.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/11\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 NOSTRA\u00a0 MENTE \u00a0E&#8217;\u00a0 CAPACE \u00a0DI\u00a0 DISTINGUERE\u00a0 TRA REALT\u00c1\u00a0 E \u00a0IMMAGINAZIONE?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Filippo da Brescia<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">E&#8217; vero che un&#8217;esperienza intensamente immaginata, per esempio, pu\u00f2 essere percepita come realt\u00e0 e questo pu\u00f2 innescare reazioni fisiche e\/o psicologiche che sarebbero conseguenti se quest&#8217;esperienza fosse vera. A tutti \u00e8 successo quando si \u00e8 soli di percepire rumori sospetti: la paura fa correre l&#8217;immaginazione e si visualizzano mentalmente cose che appaiono come vere. Spesso si risvegliano i fantasmi del passato: sotto forma di mostri, spettri, vampiri ecc&#8230; Mano a mano che la nostra fantasia galoppa sfrenata, il tasso di adrenalina\u00a0 aumenta considerevolmente nel sangue, come se realmente fossimo in pericolo, la salivazione cessa, il respiro si blocca, e le pulsazioni cardiache corrono all&#8217;impazzata nella maggior parte dei casi. Eppure non esiste assolutamente nulla di reale in tutto questo: la mente, sollecitata da uno stimolo, ha innescato una serie di reazioni, convinta che ci\u00f2 che stava immaginando fosse realt\u00e0. Questo fatto spiega anche perch\u00e9 ci \u00e8 cos\u00ec facile trarre considerazioni e acquisire delle convinzioni anche solo in base a ci\u00f2 che immaginiamo e che, quindi, possono non avere fondamento. Per\u00f2 se ci conosciamo profondamente io credo che siamo in grado di distinguere fra\u00a0le due cose.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Per tradizione e cultura siamo portati a considerare la mente come qualche cosa di oscuro, di non definito: risulta difficile capire se essa sia la somma delle funzioni cerebrali o se sia il cervello stesso. Ma, soprattutto, \u00e8 diffusa la convinzione che, qualsiasi cosa essa sia funziona comunque e non ha bisogno n\u00e9 della nostra attenzione, n\u00e9, tanto meno, del nostro intervento. Forse questa \u00e8 la causa per cui mediamente, un essere umano utilizza circa il 15% del suo potenziale mentale, non sapendo di avere a sua disposizione un altro 85% di possibilit\u00e0 che rimangono sconosciute, o mal utilizzate, nel profondo di se stessi; il nostro compito \u00e8 proprio quello di scoprire questo lato &#8220;oscuro&#8221;. In realt\u00e0 moltissimi processi mentali, che agiscono sia sul nostro fisico che sull&#8217;attivit\u00e0 di pensiero, hanno delle &#8220;doppie procedure&#8221; : possono attivarsi autonomamente, senza il controllo volontario, oppure possono essere guidati consapevolmente. Con questo discorso , non intendo parlare solo di conoscere intellettualmente: questo \u00e8 un \u00a0processo necessario ma che diventa limitativo se \u00e8 fine a se stesso. Quello che intendo dire, invece, secondo l&#8217;esperienza di alcune persone \u00e8 che ci si apre, se si diventa disponibili a conoscere, a comprendere e a far entrare tutto ci\u00f2 nel proprio cuore, oltre che nel proprio cervello, allora ci si arricchisce veramente e studiare, non \u00e8 pi\u00f9 vissuto come un dovere, ma come un vero piacere, un atto di amore verso se stessi, attraverso cui si amplia il proprio spazio di conoscenza e, di conseguenza, anche la propria ricchezza interiore \u00e8 una grande forza di consapevolezza. Allora si avr\u00e0 la certezza di distinguere ci\u00f2 che la propria mente vede, \u00a0da ci\u00f2 che invece vuole o vorrebbe vedere. Ecco perch\u00e9 credo fermamente\u00a0in certe persone che hanno visto fenomeni incredibili,\u00a0\u00a0ma in altre invece\u00a0 non credo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/11\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Spesso sogno mia nonna vestita di luce<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0come se fosse vicino a me<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">come posso dimenticare?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Emma<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Dimenticare perch\u00e9?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Vorrei suggerirti, invece, di ricordarti\u00a0dei tuoi sogni, anzi scrivili. Le persone che amiamo e ci hanno lasciati spesso ci comunicano i loro messaggi di luce, nei quali ci confermano il loro benessere e il loro amore. A volte ci suggeriscono qualcosa, il loro amore continua a proteggerci. Attraverso i sogni, essi comunicano pi\u00f9 facilmente con noi; io credo che se contraccambiamo il loro amore&#8230;, aspettando che si manifestino quando sar\u00e0 il momento giusto.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">18\/11\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">E&#8217; vero che il perfezionista \u00e8 un ipersensibile?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Federica<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Io credo che la sensibilit\u00e0 sia una grande componente dell&#8217;intelligenza. Le persone perfezioniste mettono concentrazione e attenzione assoluta anche nei pi\u00f9 semplici compiti quotidiani, mirando alla riuscita impeccabile di qualsiasi operazione, banale o complessa; dove viene sacrificato un tempo superiore al necessario affinch\u00e9 il lavoro possa essere pianificato nei minimi dettagli. Nonostante ci\u00f2 il risultato sar\u00e0 sempre inferiore alle aspettative e alle energie investite. Queste persone sono critiche e intransigenti nei confronti di se stessi. Spesso a queste loro qualit\u00e0 viene sommata una volont\u00e0 ferrea, di fare, di agire, di cercare di risolvere i problemi degli altri pi\u00f9 di quanto in realt\u00e0 sia a loro stato richiesto: altruisti e generosi credono &#8221; nell&#8217;assioma &#8221; intelligenza uguale a bont\u00e0. Cos\u00ec si lasciano coinvolgere da tutti i problemi delle persone con cui sono a contatto. Consapevoli delle proprie qualit\u00e0, per\u00f2, possono diventare facilmente permalosi e suscettibili, pronti a offendersi facilmente; nonostante siano in buona fede.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 10\/11\/2011 PERCH\u00c9 \u00a0SI\u00a0 E&#8217;\u00a0TIMIDI? CHE COS&#8217; \u00c8\u00a0L&#8217; IMBARAZZO\u00a0 E&#8217; LA\u00a0 STESSA COSA? Giulia Si parla di timidezza come un fattore costituzionale; oppure la timidezza\u00a0 legata all&#8217;ereditariet\u00e0, o ad una certa predisposizione a certi atteggiamenti&#8230; La timidezza \u00e8 anche il risultato , la conseguenza di veri elementi che derivano dalle esperienze compiute nell&#8217;ambito familiare, e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-51754","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51754"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55356,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51754\/revisions\/55356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}