{"id":51748,"date":"2011-10-13T19:47:20","date_gmt":"2011-10-13T18:47:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=3284"},"modified":"2024-05-02T14:57:30","modified_gmt":"2024-05-02T14:57:30","slug":"alcune-ricette-di-casa-mia-sesta-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51748","title":{"rendered":"ALCUNE RICETTE DI CASA MIA SESTA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">\u00a014\/10\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3286 size-medium\" title=\"F1000002 LE RICETTE DI CASA MIA\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000002-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000002-300x201.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000002-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000002-768x514.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000002-1536x1028.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000002.jpg 1840w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4>Come sappiamo il tartufo non \u00e8 accessibile a tutti per motivi economici, e alcune persone mi hanno chiesto se c&#8217;\u00e8 un ingrediente che pu\u00f2 sostituire il suo sapore. Io ovviamente vi ho preparato una ricetta che vale la pena di provare.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">GNOCCHI di PATATE AL TARTUFO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">SCAPPATO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Questa fotografia non \u00e8 perfetta per l&#8217;eccesso di luce, ma gli gnocchi sono riusciti bene.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3292 size-medium\" title=\"F1000015 gnocchi all'essenza di tartufo\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000015-300x201.jpg\" alt=\"gnocchi di patate al tartufo scappato\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000015-300x201.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000015-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000015-768x514.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000015-1536x1028.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/F1000015.jpg 1840w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti: una patata media per ogni porzione, un uovo, noce moscata, semola di grano duro. Per il condimento:\u00a0porcini secchi ammollati e sbriciolati stufati con poco porro; gorgonzola dolce, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d&#8217;oliva gentile, un cucchiaio di olio extra vergine al tartufo, poco, qualche foglia \u00a0di salvia.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Esecuzione: mettere a cuocere le patate con la buccia, una volta cotte passarle nello schiacciapatate, o al \u00a0passaverdura, impastare con l&#8217;uovo e poca semola mettere la noce moscata, e sono pronti per la cottura. Mettere gli gnocchi nell&#8217;acqua bollente salata ed aspettare che riemergano, toglierli dal fuoco e condire con la salsa di funghi , un pezzo di gorgonzola tagliato a dadini, la salvia, l&#8217;olio extra vergine, l&#8217;olio al tartufo, infine il parmigiano.\u00a0 Il sapore dei funghi porcini con il porro, il \u00a0parmigiano e un filo di olio al tartufo fa del piatto un gusto\u00a0 appagante, unico.\u00a0Buon appetito perch\u00e8 sono buonissimi!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">N. B. Per la riuscita degli gnocchi \u00e8 importante la scelta delle patate: meglio quelle di montagna perch\u00e8 devono essere farinose non di pasta molliccia. Se le patate sono ottime l&#8217;impasto riuscir\u00e0 bene\u00a0anche senza le uova.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/10\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Federica mi dice: ieri sera per cena ho fatto gli gnocchi della tua ricetta<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">sono piaciuti tantissimo; vorrei sapere se l&#8217;olio tartufato\u00a0posso metterlo anche sulle uova strapazzate o sulla frittata. Grazie!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Se hai le uova di gallina s\u00ec, mentre se prendi quelle di oca no perch\u00e8 sono pi\u00f9 \u00a0saporite, specialmente le oche vecchie quelle senza piume, in quelle ci\u00a0andrebbe\u00a0il burro soltanto. Sai? Le cuoche delle famiglie del borgo le\u00a0prediligevano proprio per\u00a0cucinarle al tegame;\u00a0e lo stesso per il brodo, scartavano il pollo e usavano esclusivamente le galline di qualche anno chiamate le galline\u00a0vecchie.\u00a0Molti chef ne sonno al corrente.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/10\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LO\u00a0 STRACOTTO DEI CAPPELLETTI<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">di casa mia<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti: Un pezzo di coscia di manzo, spalla di carne suina, vino rosato secco buono, due\u00a0carote \u00a0medie, due \u00a0stecche medie di sedano, una\u00a0cipolla grossa, aglio,\u00a0due bacche di ginepro, un pizzico di spezie, un mazzolino di odori, ( prezzemolo, basilico, salvia, due aghi di rosmarino) parmigiano\u00a0 grattugiato, pane grattugiato q.b., sale, pepe.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Esecuzione: lavare la carne, togliere eventuali eccessi di pellicine o grasso, metterla in una casseruola grande, aggiungerere il vino \u00a0mezzo litro circa, gli odori, le spezie, la cipolla, le carote, il sedano\u00a0tagliati a rondelle, il ginepro, l&#8217;aglio,\u00a0tre mestoli di brodo vegetale.\u00a0Portare ad ebollizione, poi abbassare la fiamma fino alla cottura che deve essere lenta; se dovesse asciugarsi troppo in fretta aggiungere altro brodo,\u00a0a met\u00e0 cottura aggiustiamo\u00a0di sale e aggiungiamo il pepe.\u00a0Una volta stracotto il tutto togliamo la carne, la \u00a0passiamo al tritacarne oppure la tagliamo a coltello. Abbiamo gi\u00e0 il formaggio grattugiato quattro etti circa, lo versiamo nella carne con un mezzo\u00a0bicchiere circa\u00a0di\u00a0sugo dello stracotto, amalgamare bene e aggiungere un poco di pane grattugiato. Prima di usarlo per il ripieno dei cappelletti lasciare riposare almeno due ore.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">21\/11\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">CARPACCIO\u00a0 di MANZO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">di casa mia<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti: Facciamoci preparare dal nostro fornitore carne tenera, di qualit\u00e0 per il carpaccio, un rametto di timo, aglio, succo di pompelmo, rosmarino, salvia, sale, pepe, peperoncino.\u00a0olio di oliva extra vergine.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Esecuzione: tagliamo la carne a fettine sottili, le lasciamo immerse nel succo di pompelmo per due ore circa.\u00a0Nel frattempo abbiamo messo sul fuoco una padella di acciaio a doppio fondo, quindi aspettiamo la giusta temperatura per scottare la carne. Prendiamo il piatto da portata dove abbiamo messo tutti gli odori tagliati grossolanamente amalgamati nell&#8217;olio, metteremo sale, pepe e peperoncino e ancora succo di pompelmo. Li \u00a0immergeremo la carne per una notte , o mezza giornata. Prima di servire togliere tutte le erbe,\u00a0impiattare la carne\u00a0 con\u00a0il sughetto.\u00a0Questa ricetta si abbina\u00a0a un contorno di zucca al forno e peperoncini\u00a0 in agrodolce.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/10\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">A chi picciono i crauti con il cotechino ho una ricetta leggera di mia madre.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti: cavolo capuccio o cavolo verza, aceto di mele, aglio , prezzemolo, bacche di\u00a0ginepro,\u00a0olio d&#8217;oliva extravergine, sale brodo vegetale, e ovviamente il cotechino.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Esecuzione: laviamo e tagliamo a fettine sottili il tipo di cavolo scelto. Dopo averlo affettato ne ricaveremo ancora dei pezzettini piccoli tagliandolo trasversalmente. Lo raccogliamo e lo mettiamo in farcia con un bicchiere scarso\u00a0di aceto di mele, tre spicchi di aglio, sbucciati e lasciati per intero, le bacche di ginepro, il sale e due pizzichi di prezzemolo tritato. Lasciamolo a macerare per una notte; il mattino seguente sar\u00e0 pronto per essere stufato con l&#8217;aggiunta di brodo fino alla cottura. A cottura ultimata dovr\u00e0 essere asciutto dal suo liquido, quindi aggiungere l&#8217;olio che dovr\u00e0 essere di gusto gentile (non dovr\u00e0 sovrastare il gusto dei crauti). In un&#8217;altra casseruola abbiamo gi\u00e0 cotto il cotechino, lo tagliamo a fette e lo affoghiamo nei crauti fino al momento\u00a0di impiattare.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/10\/2011<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">BIGOLI al TORCHIO della PUTTA\u00a0 aggressiva<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">(putta=\u00a0 a donna cattiva)<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti: farina di semola di grano duro, due uova, un cucchiaio di olio, torchio.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Per il rag\u00f9: sardine sotto sale, aglio, peperoncino, pepe, olio di oliva extravergine, passata di pomodoro, parmigiano\u00a0 grattugiato.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Esecuzione: impastiamo le uova con la farina e il cucchiaio di olio, facciamo un bell&#8217;impasto morbido, lo copriamo con un tovagliolo per mezz&#8217;ora, poi si riempie il torchio con la pasta e si procede per gli spaghettoni o bigoli. Si lasciano riposare per un&#8217;ora e sono pronti per la cottura e il condimento.\u00a0 Il vino adatto: un rosato della casa in grande quantit\u00e0! Buona digestione!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/10\/2011<\/h4>\n<h4>Ieri Patty mi ha regalato una cassettina di mele, ieri sera le ho mandato la torta di mele e castagne\u00a0alla crema, quella\u00a0preferita da Lei.<\/h4>\n<h4>Ingredienti: cinquecento grammi di mele sbucciate e affettate, messe in una zuppiera con cinque amaretti sbriciolati. Occorrono\u00a0due etti di farina di castagne, due etti di farina&#8221; oo &#8220;, quattro uova medie, tre cucchiai di cacao amaro, vaniglia, una bustina di lievito per dolci, un bicchiere di latte, mezzo bicchierino di vov liquore, o marsala, mezzo bicchiere di olio di semi di arachidi, duecento grammi di zucchero semolato, uva sultanina, scorza di limone grattugiato pi\u00f9 un cucchiaio di succo. Teglia dal diametro 22-24 centimetri, zucchero a velo.<\/h4>\n<h4>Ingredienti per la crema: mezzo litro di latte, due tuorli, tre cucchiai rasi di zucchero, una stecca di vaniglia quattro cucchiai di farina di riso, otto\u00a0castagne glassate. Le castagne andranno aggiunte a pezzettini alla crema gi\u00e0 fredda.<\/h4>\n<h4>Esecuzione: mescolare le uova con lo zucchero, pi\u00f9 l&#8217;olio,\u00a0met\u00e0 latte, il liquore, il cacao, la scorza del limone, e amalgamare prima la farina di castagne, poi, aggiungere l&#8217;altra, il succo del limone, finire il latte, \u00a0la farina, l&#8217;uva sultanina,\u00a0mettere il lievito e amalgamare bene, infine aggiungere le mele con gli amaretti.\u00a0A questo punto abbiamo la teglia gi\u00e0 unta e infarinata, o\u00a0con il pane grattugiato, quindi versiamo met\u00e0 del composto nella teglia e prendiamo la crema pasticcera dove abbiamo messo a tocchetti le castagne caramellate, la versiamo sopra il composto della torta infine la copriamo versando l&#8217;ultima parte dell&#8217;impasto. Il dolce va messo in forno a certosettanta g\u00b0 per pi\u00f9 di un&#8217;ora. Controllare con uno stecchino da spiedini. Una volta raffreddato andr\u00e0 cosparso di zucchero a velo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">\u00a0Le crostate di frutta sono la mia passione: mi piace cucinarle come facevano le persone della mia famiglia, con qualche dettaglio in pi\u00f9 o in meno ma restano sempre i dolci squisiti di casa mia.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Voglio chiudere questo articolo con una ricetta della mia nonna.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti: trecentotrenta grammi di farina doppio zero,\u00a0un uovo e un tuorlo, ( uova medie) centoquaranta grammi di zucchero, centotrenta grammi di burro, due cucchiai di cacao, la buccia di mezza arancia grattugiata, aroma vaniglia,\u00a0mezzo bicchierino di rum, due cucchiaini di lievito per dolci.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti per la farcia : Panna montata zuccherata con zucchero a velo vanigliato, quattrocento grammi di frutti di bosco misti, gelatina di lamponi zuccherata\u00a0fatta in casa, serve\u00a0per guarnire.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Esecuzione: versare la farina sulla spianatoia gi\u00e0 mescolata al cacao in polvere e al lievito, aggiungere il burro e lavorarla bene, versare lo zucchero e sempre mescolando i tuorli aggiung.\u00a0gli aromi, il liquore. Stendere subito l&#8217;impasto\u00a0nella \u00a0teglia, lasciarlo riposare per trenta minuti circa poi inforniamo per venti min. a 170\u00b0.\u00a0Montiamo bene\u00a0la panna con lo zucchero vanigliato, nel frattempo abbiamo fatto la gelatina di lamponi e abbiamo lavato e asciugato i frutti di bosco. Quando la torta si sar\u00e0 raffreddata potremo stendere la panna, poi i frutti di bosco, infine pennelliamo con la gelatina di lamponi. Il dolce \u00e8 pronto per il consumo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">N.\u00a0B. Se qualcuno non dovesse amare la panna montata la si potr\u00e0 sostituire con la crema pasticcera oppure con\u00a0la crema al limone.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a014\/10\/2011 Come sappiamo il tartufo non \u00e8 accessibile a tutti per motivi economici, e alcune persone mi hanno chiesto se c&#8217;\u00e8 un ingrediente che pu\u00f2 sostituire il suo sapore. 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