{"id":51075,"date":"2024-01-22T14:39:53","date_gmt":"2024-01-22T13:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=51075"},"modified":"2024-04-30T15:25:01","modified_gmt":"2024-04-30T15:25:01","slug":"rispote-ai-lettori-quarantadue-centoquarantaduesima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51075","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOQUARANTADUESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">22\/01\/2024<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-51078 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/DSC00856-2-scaled-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/DSC00856-2-scaled-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/DSC00856-2-scaled-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/DSC00856-2-scaled-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/DSC00856-2-scaled-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/DSC00856-2-scaled-1-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4>Marco e Patty\u00a0 \u00a0Che cos&#8217;\u00e8 la serotonina?\u00a0 A che cosa serve?<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 \u00a0La serotonina \u00e8 una sostanza fisiologica presente nei tessuti animali, nei batteri e in alcune specie di piante.\u00a0 Le pi\u00f9 elevate concentrazioni di serotonina si trovano nel sangue,\u00a0 nelle cellule cromaffini dell&#8217;intestino tenue e in alcuni territori del cervello,\u00a0 soprattutto nell&#8217;ipotalamo. Sono state trovate forti quantit\u00e0 nel veleno delle vespe e degli scorpioni.\u00a0 Il ruolo fisiologico della serotonina e molto complesso e non del tutto finito di conoscere.\u00a0 Sappiamo che la serotonina determina la concentrazione della muscolatura liscia dei vasi,\u00a0 regola l&#8217;automatismo intestinale,\u00a0 modifica la pressione arteriosa,\u00a0 stimola le terminazioni sensitive dolorifiche,\u00a0 dell&#8217;intestino,\u00a0 dei bronchi,\u00a0 dell&#8217;utero, e della vescica,\u00a0 interviene nei processi allergici e infiammatori,\u00a0 riduce il tempo di sanguinamento,\u00a0 influisce a contenere i dolori dell&#8217;emicrania.\u00a0 Si sa dunque che la serotonina interviene nel meccanismo sonno-veglia,\u00a0 nella regolazione centrale della temperatura corporea e in alcuni processi centrali determinanti il comportamento emotivo e l&#8217;affettivit\u00e0.\u00a0 \u00a0Numerosi farmaci attivi sul sistema nervoso centrale,\u00a0 interferiscono con il metabolismo della serotonina.\u00a0 Altri farmaci antagonizzano l&#8217;azione della serotonina entrando in competizione con essa a livello dei recettori specifici triptaminergici.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">24\/01\/2024<\/h4>\n<h4>Marco e Patty\u00a0 \u00a0qual \u00e8 la differenza tra neurite e nevralgia?\u00a0 Grazie?<\/h4>\n<h4>Le neuriti si differenziano dalle nevralgie in quanto i nervi presentano lesioni parenchimatose con interessamento del cilindrasse o della guaina mielinica,\u00a0 oppure lesioni interstiziali concernenti il tessuto connettivo intra- e parifascicolare.\u00a0 Le mono neuriti insorgono in seguito a un trauma del\u00a0 nervo interessato o a un&#8217;infezione.\u00a0 Si manifestano con paralisi flaccida e atrofia dei muscoli innervati dal nervo offeso,\u00a0 anestesia superficiale nei territori cutanei dipendenti da questo,\u00a0 abolizione dei riflessi tendinei,\u00a0 disturbi vasomotori,\u00a0 secretori e trofici.\u00a0 Le forme cliniche delle neuriti dipendono dalla localizzazione e dalla natura della lesione e dall&#8217;interruzione completa o incompleta del tronco nervoso.\u00a0 La natura della lesione che ha compromesso l&#8217;integrit\u00e0 di un tronco nervoso ha influenza sulla sintomatologia;\u00a0 le lesioni irritative da ferite infette con penetrazione di corpi estranei danno neuriti di tipo irritativo con sintomi di natura sensitiva e trofica.\u00a0 Ha origine incerta invece le neuriti ascendenti,\u00a0 \u00a0hanno una forma rara che si osservano come complicazioni di ferite localizzate alla punta delle mani,\u00a0 specie nella zona innervata dal nervo cubitale.\u00a0 Dopo qualche tempo compaiono dolori,\u00a0 che interessano successivamente il dito leso, la mano e l&#8217;intero arto,\u00a0 seguiti da fenomeni atrifici e da marcata limitazione funzionale.\u00a0 Le polineuriti si osservano nel corso di infezioni,\u00a0 intossicazioni endogene ed esogene;\u00a0 anche il raffreddamento sembra favorirne l&#8217;insorgenza.\u00a0 Si presentano con paralisi flaccide multiple nel dominio dei nervi spinali.\u00a0 ;\u00a0 ipotonia e atrofia degenerativa,\u00a0 eventualmente paralisi nel dominio dei nervi cranici;\u00a0 anestesia,\u00a0 specie alle estremit\u00e0 distali degli arti,\u00a0 abolizione o diminuzione dei riflessi tendinei,\u00a0 disturbi vasomotori,\u00a0 trofici,\u00a0 secretori nelle parti paralitiche ed eventuali alterazioni delle funzioni psichiche. Le nevralgie invece insorgono con dolori spontanei,\u00a0 continui e parossistici,\u00a0 nel nervo,\u00a0 che non trovano spiegazioni in lesioni anatomiche evidenti delle fibre nervose.\u00a0 Da che cosa possono essere scatenate le crisi dolorose?\u00a0 Da raffreddamento,\u00a0 da gravi anemie,\u00a0 da malattie infettive,\u00a0 intossicazioni endogene,\u00a0 ed esogene,\u00a0 traumi, fratture ossee,\u00a0 contusioni,\u00a0 suppurazioni croniche localizzate,\u00a0 focolai ostiomielitici,\u00a0 ecc.\u00a0 Si manifesta con indolenzimento continuo,\u00a0 profondo\u00a0 interrotto con\u00a0 intermittenza da fitte improvvise parossistiche,\u00a0 dolorose, provocate talvolta da un movimento o da un colpo di tosse,\u00a0 anche come da caldo al freddo, o anche spontaneamente&#8230;\u00a0 Il dolore esasperandosi esercita la compressione sui punti di emergenza dei tronchi nervosi dolenti e dei loro rami.\u00a0 Nel decorso delle nevralgie si possono verificare fenomenni di natura motoria,\u00a0 ed espressioni irritative;\u00a0 atteggiamenti antalgici, ipereccitabilit\u00e0 muscolare;\u00a0 fenomeni vasomotori e disturbi di secrezione,\u00a0 nonch\u00e9 alterazioni importanti della motilit\u00e0 volontaria,\u00a0 del trofismo muscolare e dei riflessi.\u00a0 Le sedi pi\u00f9 frequenti di nevralgie sono legate al decorso dei vari tronchi nervosi. Abbiamo la nevralgia del trigemino,\u00a0 \u00e8 di solito unilaterale e interessa una sola branca,\u00a0 la mascellare o la mandibolare,\u00a0 raramente comprende l&#8217;oftalmica.\u00a0 La nevralgia occipitale \u00e8 dovuta a irritazione del grande nervo occipitale di Arnold e si manifesta nella regione occipitale e alla nuca.\u00a0 Mentre la nevralgia bronchiale \u00e8 sostenuta da interessamento del plesso bronchiale di destra o di sinistra,\u00a0 scatenando una sindrome dolorosissima a carico dell&#8217;arto superiore omolaterale.\u00a0 Nelle nevralgie intercostali i dolori si evidenziano nella parte laterale e anteriore del torace seguendo il decorso degli spazi intercostali.\u00a0 La nevralgia sciatica \u00e8 dovuta a irritazione del nervo grande sciatico,\u00a0 associata talvolta a quella del piccolo sciatico.\u00a0 I dolori possono localizzarsi all&#8217;anca dietro al grande trocantere e si irradiano in alto verso l&#8217;osso sacro e in basso lungo il margine laterale della coscia e a tutta la gamba fino all testa del perone.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/01\/2024<\/h4>\n<h4>Marco e Patty\u00a0 \u00a0Che cosa determina un aumento della quantit\u00e0 di sangue in un organo?\u00a0 Si guarisce?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 \u00c8 determinata principalmente da una vasodilatazione capillare,\u00a0 dovuta ad un afflusso di sangue arterioso.\u00a0 Pu\u00f2 essere provocata da fattori chimici,\u00a0 meccanici,\u00a0 psichici, termici;\u00a0 rappresenta il primo momento di ogni processo infiammatorio.\u00a0 Gli organi interessati aumentano di volume assumendo un colorito rosso intenso.\u00a0 Il quadro istologico\u00a0 \u00e8 caratterizzato da rami aperti al circolo fino alle loro pi\u00f9 piccole diramazioni,\u00a0 con il lume dilatato e pieno di globuli rossi.\u00a0 Questa cosa avviene perch\u00e9 \u00e8 condizionata da un ostacolato defflusso di sangue dall&#8217;organo e comporta un sovrariempimento dei capillari e delle vene.\u00a0 la causa pi\u00f9 frequente \u00e8 l&#8217;insufficianza acuta o cronica del cuore.\u00a0 In questo caso gli organi interessati presentano un colore rosso bluastro con aumento di volume e edematosi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">30\/01\/2024<\/h4>\n<h4>Alessandra\u00a0 \u00a0Per curare l&#8217;ipertiroidismo usano la tiroxina?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 Con la tiroxina di solito si cura l&#8217;ipotiroidismo,\u00a0 per curare l&#8217;ipertiroidismo usano dei farmaci tireostatici.\u00a0 Ci sono diverse categorie di questi farmaci:\u00a0 inibitori della sintesi di ormoni tiroidei,\u00a0 gli inibitori della captazione dello iodio da parte della tiroide,\u00a0 lo iodio e gli ioduri. Importanti composti della prima categoria sono sostanze con struttura tiomidica,\u00a0 in grado di impedire l&#8217;ossidazione dello ioduro e il processo di cmbinazione delle iodotirosine.\u00a0 I composti della seconda categoria bloccano la captazione dello iodio da parte della tiroide,\u00a0 agendo con meccanismo competitivo,\u00a0 sostituendosi allo iodio nel processo di captazionee di concentrazione nella ghiandola.\u00a0 Poi c&#8217;\u00e8 anche\u00a0 una soluzione acquosa somministrata per bocca ioduro di potassio,\u00a0 che blocca la secrezione ipofisaria di ormone tireotropo,\u00a0 riducendo il volume e la vascolarizzazione della ghiandola.\u00a0 Lo iodio inibisce la liberazione di tiroxina e di triiodotironina con un meccanismo non ancora perfetto.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">01\/02\/2024<\/h4>\n<h4>Marco\u00a0 \u00a0Per quello che sai,\u00a0 esistono medicine nel mondo delle erbe che sostituiscono i farmaci dell&#8217;ipertensione?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 Se l&#8217;ipertensione non \u00e8 ancora una cosa patologica,\u00a0 ossia c&#8217;\u00e8 ma non c&#8217;\u00e8,\u00a0 si potrebbe curare con l&#8217;aglio,\u00a0 oppure il salice la sua corteccia in decotto;\u00a0 sempre sotto stretto controllo del medico.\u00a0 C&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra radice che fa miracoli si chiama rauwolfia originaria delle regioni tropicale e subtropicali,\u00a0 ma soprattutto nell&#8217;Asia sud-orientale. Questa pianta nella corteccia delle radici contiene vari principi attivi di grande interesse farmacologico;\u00a0 ma solo due specie trovano effettivo impiego nel campo terapeutico: la r. canescens,\u00a0 e la r. serpentina,\u00a0 indicata proprio nel trattamento dell&#8217;ipertensione;\u00a0 per\u00f2 le modalit\u00e0 di assunzione e i dosaggi,\u00a0 questo lo pu\u00f2 fare solo il medico.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">06\/02\/2024<\/h4>\n<h4>Marco e Patty\u00a0 \u00a0Ho conosciuto una persona che sta facendo una cura dimagrante da s\u00e9;\u00a0 assume ogni giorno quantit\u00e0 alte di iodio,\u00a0 secondo te cos\u00ec facendo non s&#8217;intossicher\u00e0 l&#8217;organismo?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 Secondo me non sono cose da fare.\u00a0 Lo iodio va assunto sotto stretto controllo del medico,\u00a0 sempre che ne siamo carenti per malfunzionamento della tiroide.\u00a0 Hai ragione tu,\u00a0 assumendo quantit\u00e0 di iodio intense,\u00a0 si va incontro ad una condizione tossica dell&#8217;organismo. Si manifesta con alterazioni delle vie respiratorie,\u00a0 dei seni mascellari e frontali (sinusiti),\u00a0 della congiuntiva,\u00a0 della mucosa della bocca e alterazioni delle ghiandole salivari;\u00a0 sempre se viene colpito in modo leggero.\u00a0 L&#8217;intossicaqzione grave invece \u00e8 una tossicosi del sistema nervoso centrale,\u00a0 che causa turbe della sensibilit\u00e0,\u00a0 della motilit\u00e0, e dello stato psichico.\u00a0 Pu\u00f2 accompagnarsi spesso a manifestazioni cutanee come l&#8217;eritema,\u00a0 l&#8217;acne, edema palpebrale ecc.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">07\/02\/2024<\/h4>\n<h4>Alessandra e Giovanni\u00a0 \u00a0Che cosa pu\u00f2 scatenare una grossa infiammazione al pancreas?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 I fattori scatenanti questa patologia sono numerosi: la forma parenchimatosa insorge di solito per via ematica nel corso di malattie infettive come difterite,\u00a0 parotite epidemica,\u00a0 tifo addominale, scarlattina,\u00a0 oppure per via ascendente da germi dell&#8217;intestino,\u00a0 delle vie biliari, del duodeno,\u00a0 dello stomaco.\u00a0 La reazione dell&#8217;organo ai vari agenti patogeni pu\u00f2 essere di tipo sieroso,\u00a0 catarrale o purulento;\u00a0 la malattia si manifesta con febbre,\u00a0 dolore epigastrico, dispepsia,\u00a0 stipsi. Questa patologia pu\u00f2 essere necrotica o emorragica acuta e si manifesta in seguito all&#8217;autodigestione del parenchima da parte degli enzimi contenuti nel succo pancreatico;\u00a0 i fattori eziologici pi\u00f9 comuni sono l&#8217;occlusione dell&#8217;ampolla di Vater o del dotto di Wirsung da parte di un calcolo pancreatico,\u00a0 eccessi alimentari, alcoolismo,\u00a0 traumi.\u00a0 Insorge improvvisamente con dolore acuto in sede epigastrica,\u00a0 vomito stato di shock,\u00a0 con ileo paralitico. Una forma rara congenita familiare di questa malattia \u00e8 la malattia fibrocistica del pancreas,\u00a0 caratterizzata dall&#8217;occlusione dei dotti pancreatici con formazioni di cisti o di ascessi con grave insufficienza funzionale cronica.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22\/01\/2024 Marco e Patty\u00a0 \u00a0Che cos&#8217;\u00e8 la serotonina?\u00a0 A che cosa serve? 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