{"id":48845,"date":"2023-02-03T14:39:39","date_gmt":"2023-02-03T13:39:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=48845"},"modified":"2023-02-03T14:39:39","modified_gmt":"2023-02-03T13:39:39","slug":"dialogando-con-voi-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=48845","title":{"rendered":"DIALOGANDO CON VOI"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">03\/02\/2023<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/SAM_1161-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-48846\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/SAM_1161-2-300x297.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/SAM_1161-2-300x297.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/SAM_1161-2-1024x1013.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/SAM_1161-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/SAM_1161-2-768x760.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/SAM_1161-2.jpg 1178w\" sizes=\"auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Marco\u00a0\u00a0 Come fu l&#8217;ingresso dei cattolici sulla scena politica?\u00a0 Sto parlando degli anni tra il 1800 e il 1900.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Elena\u00a0 L&#8217;ondata democratica che nei primi anni del secolo sconvolse tutta la societ\u00e0 italana,\u00a0 invest\u00ec anche il mondo cattolico organizzato.\u00a0 Questo faceva capo all&#8217;opera dei congressi,\u00a0 un organismo fondato nel 1874 e articolato in varie sezioni,\u00a0 una delle quali,\u00a0 la seconda si occupava specialmente di iniziative di carattere sociale e di pubblica utilit\u00e0;\u00a0 aveva la sua sede a Bergamo.\u00a0 Fini ad allora la sua attivit\u00e0 pi\u00f9 cospicua si era svolta nel campo della costituzione,\u00a0 sul modello delle casse Raiffeisen che organizz\u00f2 in Germania istituti bancari speciali aventi lo scopo di favorire gli investimenti, i finanziamenti ed il risparmio dei piccoli e medi proprietari terrieri. Tale enti presero appunto il nome di &#8220;casse Raiffeisen;\u00a0 e con successo nel 1897 le casse rurali cattoliche esistenti erano 705, la maggior parte delle quali in zone di prevalente piccola propriet\u00e0,\u00a0 quali l&#8217;alta e media Lombardia e il Veneto a nord del Polesine.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">04\/02\/2023<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;opera svolta dai cattolici a difesa della piccola propriet\u00e0 negli anni della crisi agraria in queste regioni,\u00a0 contribu\u00ec molto ad accentuare il carattere di quei territori in cui la maggioranza della popolazione appoggiava politicamente le posizioni del mondo cattolico,\u00a0 che ancora oggi esse hanno e a coltivare nel clero veneto e lombardo un&#8217;attitudine al realismo\u00a0 e al contatto con la gente.\u00a0 Fu in questo ambiente che nacque e si form\u00f2 un umile prete di nome &#8220;Angelo Roncalli&#8221;\u00a0 che cos\u00ec rimase anche quando divenne papa.\u00a0 Oltre alla costituzione di casse rurali e societ\u00e0 di mutuo soccorso, l&#8217;attivit\u00e0 della seconda sezione dell&#8217;opera dei congressi non andava:\u00a0 gli intransigenti,\u00a0 cos\u00ec erano chiamati quei cattolici che a differenza del clerico-moderati,\u00a0 non erano disposti ad alcuna transazione con lo Stato italiano,\u00a0 che ne erano alla testa,\u00a0 e non erano certo disposti ad incoraggiare associazioni che avessero per scopo (anche se dichiarato) quello della resistenza,\u00a0 quello che oggi si chiama sindacalismo.\u00a0 Allora operai e padroni dovevano collaborare e non combattersi.\u00a0 Altri per\u00f2 erano inclini ad interpretare in diversi e pi\u00f9 avanzati termini il contenuto del messaggio pontificio di papa Leone X\u0399\u0399\u0399 che il suo insegnamento di una pi\u00f9 coraggiosa milizia sociale dei cattolici e di una lotta al socilismo non sul piano dell&#8217;opposizione ma della concorrenza.\u00a0 In questa opposizione nella arroventata atmosfera di fine secolo,\u00a0 venne sempre pi\u00f9 orientandosi un gruppo di cattolici che faceva capo ad un altro giovane sacerdote stabilitosi a Roma,\u00a0 Romolo Murri il quale nel 1898 fond\u00f2 una rivista battagliera:\u00a0 &#8220;La cultura sociale&#8221;.\u00a0 Egli si dedic\u00f2 fin dagli anni dell&#8217;universit\u00e0,\u00a0 all&#8217;organizzazione di un movimento politico cattolico aperto alle istanze sociali e al rinnovamento delle posizioni pi\u00f9 conservatrici.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">05\/02\/2023<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>I seguaci di Murri, che ben presto si caratterizzarono come &#8220;democratici cristiani&#8221;,\u00a0 svolsero negli anni tra il 1898 e il 1902 un&#8217;intensa opera di propaganda e di organizzazione riuscendo anche a costruire numerose leghe cattoliche. La roccaforte del nascente\u00a0 sindacalismo cattolico,\u00a0 con le sue fabbriche tessili popolate da manodopera femminile e i suoi contadini tradizionalmente legati al clero.\u00a0 Anche la Sicilia che in quegli anni compiva le sue prime esperienze un altro giovane prete che ben presto fece parlare di s\u00e9,\u00a0 Luigi Sturzo fu tra i pi\u00f9 convinti e autorevoli sostenitori del gruppo democratico cristiano facente capo a Murri.\u00a0 Data l&#8217;avversione dimostrata dalla Curia Romana per il movimento democratico cristiano,\u00a0 si impegn\u00f2 in seguito nelle amministrazioni locali.\u00a0 L&#8217;atteggiamento ufficiale della Chiesa non fu certo incoraggiante per il movimenti di cui faceva capo Murri:\u00a0 le istruzioni pontificie del 1902 prima e lo scioglimento dell&#8217;Opera dei congressi nel luglio del 1904\u00a0\u00a0 poi, \u00a0 secondo le aspettative dei democratici cristiani,\u00a0 misero fine\u00a0 alle sue attivit\u00e0 organizzative.\u00a0 L&#8217;ingresso dei cattolici organizzati nella vita politica italiana non sarebbe avvenuto secondo le aspettative dei democratici cristiani,\u00a0 ma secondo quelle dei clerico-moderati. E cos\u00ec l&#8217;avanzata del movimento socialista convincer\u00e0 franon molto il Papa pioX,\u00a0 prima ad attenuare,\u00a0 poi a togliere definitivamente la prescrizione,\u00a0 vigente dal tempo della brecci adi Porta Pia,\u00a0 che proibiva ai cattolici di partecipare alle elezioni.\u00a0 Essi vennero invece sollecitati a unire i loro sforzi a quelli di coloro che difendevano l&#8217;ordine costituito contro l&#8217;assalto delle forze sovversive.\u00a0 Comunque quello che fecero i democratici cristiani nel primo novecento non fu spazzato via;\u00a0 gli inizi del secolo vedevano cos\u00ec l&#8217;ingresso sulla scena politica non soltanto dei socialisti, ma anche dei cattolici.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>\u00a0Marco e Patty\u00a0 Che cosa secondo te \u00e8 e sar\u00e0 il potere pi\u00f9 duraturo del mondo?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Elena\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 che \u00e8 costruito sul fondamento dell&#8217;amore \u00e8 immortale!<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">06\/02\/2023<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Marco di Patty\u00a0 Che cosa trovi di pi\u00f9 ributtante in questa vita?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Elena\u00a0 Per me \u00e8 sempre stato la menzogna e il rubare.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Marco di Patty\u00a0\u00a0 Ritornando al tempo della dittatura,\u00a0 ma Mussolini odiava gli ebrei oppure li difendeva?\u00a0 Ho trovato un po&#8217; di confusione in merito,\u00a0 informandomi qua e l\u00e0.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Elena\u00a0 Nel 1932 uno scrittore tedesco di famiglia ebraica intervist\u00f2 Mussolini.\u00a0 Tra i diversi argomenti trattati c&#8217;\u00e8 anche quello relativo\u00a0 alla questione della razza:\u00a0 in certi brani le opinioni di Mussolini sono nettamente favorevoli agli Ebrei e contrarie ad ogni forma di razismo.\u00a0 Da l\u00ec in pochi anni per\u00f2 egli si allineer\u00e0 ai folli principi dell&#8217;antisemetismo nazista e ispirer\u00e0 il &#8220;decalogo&#8221;dove si riporta tutte le idee e le interviste fatte a favore degli Ebrei.\u00a0 Ma quando poco dopo,\u00a0 Hitler impadronitosi del potere,\u00a0 mise al bando tutte le scritture che furono pubblicate anzi firono bruciati tutti i libri che parlavano dei colloqui con Mussolini,\u00a0 addirittura le copie in circolazione vennero sequestrate.\u00a0 La svolta si verific\u00f2 il 14 luglio 1938,\u00a0 quando dopo che il consiglio dei ministri aveva approvato,\u00a0 nell&#8217;aprile precedente,\u00a0 la fondazione di uno strano&#8221; Istituto per la Bonifica Umana e la Ortogenesi&#8221;,\u00a0 il giornale d&#8217;Italia,\u00a0 usc\u00ec a Roma portando in prima pagina una dichiarazione,\u00a0 firmata da un gruppo di specialisti,\u00a0 che portava il titolo &#8220;Il fascismo&#8221; e il problema della razza.\u00a0 Continua<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">07\/02\/2023<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Elena\u00a0 Ciano disse che a redigerla fu Mussolini in persona,\u00a0 fu il primo documento ufficiale che annunciava il passaggio del fascismo nel campo che fino a quel momento era stato tenuto solo dasiGoebbels e dai Rosenberg.\u00a0 Il documento era redatto sotto forma di &#8220;Decalogo&#8221; ed era firmato da 10 studiosi,\u00a0 in pratica quasi tutti sconosciuti,\u00a0 assistenti o incaricati universitari di zoologia o di antropologia.\u00a0 Il pi\u00f9 illustre tra loro era il senatore Pende,\u00a0 ordinario di Patologia speciale all&#8217;universit\u00e0 di Roma,\u00a0 doveva smentire la sua apprtenenza al gruppo,\u00a0 gi\u00e0 in data 05 ottobre 1939.\u00a0 Si trattava di una serie di enunciazioni che Luigi Salvatorelli,\u00a0 nella sua storia dell&#8217;Italia nel periodo fascista,\u00a0 definisce vaghe,\u00a0 assurde e scientificamente infondate.\u00a0 Le razze umane esistono;\u00a0 esistono grandi e piccole razze;\u00a0 la popolazione italiana \u00e8 nella maggioranza di razza ariana e anzi,\u00a0 contradditoriamente,\u00a0 esiste una specifica &#8220;razza italiana&#8221;,\u00a0 eccetera.\u00a0 Affermazioni scientificamente infondate,\u00a0 ma dotate, le ultime due,\u00a0 di importanza pratica.\u00a0 Dicevano: &#8221; Gli ebrei non appartengono alla razza italiana&#8221;\u00a0 e i caratteri fisici e psicologici puramente europei degli italiani non devono essere alterati in nessun modo.\u00a0 Su queste basi poteva avere inizio qualunque persecuzione.\u00a0 Non \u00e8 facile chiarire a fondo l&#8217;ultimo atteggiamento di Mussolini sul cosiddetto problema ebraico,\u00a0 forse perch\u00e9 lo stesso capo del fascismo non aveva idee troppo chiare in proposito.\u00a0 La sua parola d&#8217;ordine iniziale contro gli ebrei fu per il vero piuttosto di procedere sulla via delle &#8220;discriminazioni&#8221; anzich\u00e9\u00a0 su quella delle &#8220;persecuzioni&#8221; vere e proprie.\u00a0 Mussolini a volte sognava fal\u00f2 di libri ed opere d&#8217;arte ebraici,\u00a0 alla maniera di Hitler,\u00a0 a volte si opponeva contro misure pratiche che avrebbero dovuto logicamente discendere di una impostazione della &#8220;questione&#8221; quella lui stesso aveva dato.\u00a0 Si poteva quasi dire che l&#8217;uomo si sforzasse,\u00a0 per far piacere al dittatore tedesco,\u00a0 di provare sentimenti e di manifestare convinzioni che non gli erano del tutto proprie e congeniali.<\/h4>\n<h4>Certo che Mussolini in quel periodo sembrava essere pi\u00f9 interessato,\u00a0 a una politica genericamente razzista,\u00a0 che ad una specificatamente antisemita.\u00a0 All&#8217;inizio,\u00a0 nell&#8217;estate del 1937 inquadr\u00f2 addirittura l&#8217;antisemitismo nei suoi ricorrenti sfoghi contro la borghesia,\u00a0 e contro gli italiani in genere che,\u00a0 a suo parere,\u00a0 erano\u00a0 troppo\u00a0 &#8220;simpatici&#8221; e invece dovevano diventare duri,\u00a0 implacabili e odiosi.\u00a0 Pi\u00f9 tardi il suo antisemitismo apparve\u00a0 annacquato nella politica demografica generale,\u00a0 come un elemento aggiuntivo alla preoccupazione costante perch\u00e9 gli italiani non si mescolassero troppo con i nativi delle colonie e del nuovo impero conquistato da Badoglio.\u00a0 La questione raziale,\u00a0 del resto, gli scoppi\u00f2 subito tra le mani e gli si trasform\u00f2 in gravissime preoccupazioni d&#8217;ordine politico generale.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il 28 luglio dopo 15 giorni dalla pubblicazione della famosa dichiarazione,\u00a0 Pio Xl,\u00a0 da Castelgandolfo dove trasfer\u00ec la sua corte estiva,\u00a0 pronunci\u00f2 il primo discorso antirazzista.\u00a0 L&#8217;impressione in Italia fu enorme,\u00a0 la gente ebbe un respiro di sollievo,\u00a0 e a Palazzo Venezia si reag\u00ec con durezza.\u00a0 Ciano venne subito incaricato di convocare il Nubzio Pontificio,\u00a0 monsignor Borgoncini,\u00a0 e di spiegargli i presupposti e i fini del razzismo italiano.\u00a0 La conversazione,\u00a0 anche se Ciano rifer\u00ec di aver trovato il Nunzio personalmente molto antisemita fu condita di aperte minacce alla Chiesa e all&#8217;Azione Cattolica.\u00a0 Il colloquio serv\u00ec a poco perch^,\u00a0 pochi giorni dopo e ancora il successivo 21 agosto,\u00a0 il Papa pronunci\u00f2 altri discorsi chiaramente intonati al rispetto della personalit\u00e0 e della libert\u00e0 umana,\u00a0 cos\u00ec gravemente lesa dalla politica mutuata da Hitler.\u00a0 Mussolini and\u00f2 su tutte le furie.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">08\/02\/2023<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Mussolini convoc\u00f2 subito padre Tacchi Venturi investendolo con grande ira:\u00a0 &#8221; Non fatemi perdere la pazienza altrimenti reagisco e faccio il deserto&#8221;!\u00a0 Poi disse:\u00a0 &#8221; Se il Papa continua a parlare io gratto la crosta degli italiani e in men che non si dica li far\u00f2 tornare anticlericali&#8221;!\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 nonstante il Pontefice ,\u00a0 continu\u00f2 a parlare e gli italiani,\u00a0 da questo atteggiamento della Chiesa,\u00a0 non stettero ad ascoltarlo,\u00a0 anzi,\u00a0 dimostrarono ancora pi\u00f9 rispetto per la Cattedra di Pietro.\u00a0 Poco dopo si apr\u00ec sulla questione raziale,\u00a0 una seria crisi con la Monarchia.\u00a0 Essa culmin\u00f2 nel pomeriggio del 28 novembre,\u00a0 quando Vittorio Emanuele convoc\u00f2 il capo del governo al Quirinale e gli disse di provare un&#8217;infinita piet\u00e0 per gli ebrei.\u00a0 Tutta la penosa scena venne ricostruita\u00a0 vivamente in una pagina delle famose &#8220;Agende&#8221;di Ciano Galeazzo.\u00a0 Il vecchio sovrano cit\u00f2 al suo primo ministro il caso dell&#8217;ottantenne generale pugliese,\u00a0 di religione israelita,\u00a0 solo al mondo e carico di medaglie,\u00a0 che grazie ad una delle pi\u00f9 sconcertanti disposizioni della nuova legge era impedito di tenere un domestico al suo servizio.\u00a0\u00a0 Mussolini rispose che la sorte degli ebrei poteva interessare soltanto a quelle ventimila persone con la schiena debole che ancorqa esistevano in Italia,\u00a0 Il re replic\u00f2,\u00a0 asciutto,\u00a0 che anche lui doveva essere contato tra questi.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>N.B.\u00a0 Ciano Galeazzo era il genero di Mussolini.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>03\/02\/2023 &nbsp; 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