{"id":45626,"date":"2022-02-09T14:50:58","date_gmt":"2022-02-09T13:50:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=45626"},"modified":"2024-05-02T07:36:32","modified_gmt":"2024-05-02T07:36:32","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-centododicesima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=45626","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTODODICESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">09\/02\/2022<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-45627 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/imm004-scaled-1-300x142.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/imm004-scaled-1-300x142.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/imm004-scaled-1-1024x483.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/imm004-scaled-1-768x362.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/imm004-scaled-1-1536x725.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/imm004-scaled-1-2048x966.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4>Mi spiegheresti l&#8217;insieme dei processi che mantengono costanti le condizioni dell&#8217;organismo,\u00a0 intervenendo con meccanismi di controregolazione ogni qualvolta che si ha un allontanamento dalla situazione di equilibrio?\u00a0 Grazie!\u00a0 \u00a0Marco di Patty<\/h4>\n<h4>Tutti gli apparati concorrono a mantenere le condizioni necessarie nello svolgere le funzioni,\u00a0 cio\u00e8 concorrono a mantenere l&#8217;ambiente interno dell&#8217;organismo entro i limiti compatibili con la vita e la funzione di tutte le cellule che lo compongono.\u00a0 Questi limiti riguardano soprattutto lo stato di idratazione dei tessuti,\u00a0 il mantenimento di un\u00a0 pH quasi neutro,\u00a0 (7,40 circa) e di una temperatura interna uniforme\u00a0 di (37,\u00a0 o 37,5\u00a0 C\u00b0\u00a0 circa),\u00a0 la costanza di alcuni soluti nelle cellule, nei tessuti interstiziali,\u00a0 nel plasma,\u00a0 ecc.\u00a0 Questo processo di autoregolazione, \u00e8 caratteristico per altro di tutti gli esseri sani,\u00a0 organizzati in qualit\u00e0 di esseri viventi. La percentuale di acqua nel nostro organismo \u00e8 del 65-70% circa,\u00a0 questo significa che in un adulto del peso di 70 kg\u00a0 ve ne sono circa 45 litri,\u00a0 30 dei quali si trovano nel protoplasma cellulare,\u00a0 15 sono extracellulari;\u00a0 3,5 appartengono al plasma sanguigno,\u00a0 altri 12 ai fluidi interstiziali.\u00a0 Normalmente questa quantit\u00e0 di acqua e questi rapporti subiscono poche variazioni,\u00a0 anche se in un adulto vengono secreti\u00a0 circa 8 litri di succhi digestivi,\u00a0 vanno perduti circa 200 cc. di acqua con la sudorazione, altri 400 cc. con l&#8217;evaporazione diretta attraverso i tegumenti,\u00a0 400 cc.\u00a0 con la respirazione e 1500 cc con le urine.\u00a0 Il tubo digerente assorbe quasi completamente l&#8217;acqua dei succhi digestivi,\u00a0 per\u00f2 le altre perdite vengono compensate dall&#8217;acqua derivante dalle ossidazioni cellulari,\u00a0 da quella contenuta nei vari alimenti solidi ed eventualmente dall&#8217;introduzione di bevande.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">10\/02\/2022<\/h4>\n<h4>Al controllo dell&#8217;equilibrio provvede soprattutto il rene,\u00a0 che,\u00a0 regolato dall&#8217;ippotalamo attraverso l&#8217;ormone antidiuretico dell&#8217;ipofisi e l&#8217;aldosterone,\u00a0 pu\u00f2 variare la quantit\u00e0 delle urine emesse e la concentrazione dei sali eliminati cos\u00ec da mantenere costante la pressione osmotica dei\u00a0 fluidi organici.\u00a0 L&#8217;altro fattore essenziale per il controllo idrosalino \u00e8 l&#8217;introduzione dei liquidi e trova la sua regolazione naturale nel senso di sete che si sviluppa quando i fluidi organici tendono a concentrarsi.\u00a0 (Non bisognerebbe mai arrivare a questo,\u00a0 ma si dovrebbe introdurre liquidi in maniera costante) Al mantenimento del pH,\u00a0 e cio\u00e8 dell&#8217;equilibrio acido-base,\u00a0 provvedono:\u00a0 l&#8217;apparato respiratorio che pu\u00f2 aumentare o diminuire l&#8217;eliminazione dell&#8217;anidride carbonica regolando la ventilazione;\u00a0 il sangue con i sistemi tampone dei bicarbonati e dei fosfati;\u00a0 il rene che pu\u00f2 scambiare le basi dei sistemi tampone con ioni H e con l&#8217;ammmoniaca.\u00a0 La fonte principale del calore per l&#8217;organismo \u00e8 data dall&#8217;attivit\u00e0 del tessuto muscolare che trasforma in energia termica circa l&#8217;80% dell&#8217;energia chimica consumata nella contrazione. Il sangue provvede alle diffusioni del calore negli altri organi e tessuti.\u00a0 Se la temperatura interna tende ad aumentare si mette in moto una serie di riflessi che provocano un aumento della dispersione del calore:\u00a0 vasodilatazione cutanea, secrezione di sudore,\u00a0 l&#8217;evaporazione del quale assorbe energia ,\u00a0 sensazione di dover diminuire l&#8217;attivit\u00e0 muscolare e l&#8217;introduzione di alimenti.\u00a0 Quando la temperatura interna tende a diminuire allora avviene il contrario. Ai limiti dei processi omeostatici c&#8217;\u00e8 poi il continuo ricambio cui sono soggetti i componenti del nostro organismo.\u00a0 Le cellule infatti,\u00a0 si rinnovano senza sosta e anche se alcuni tipi cellulari,\u00a0 come i neuroni e le fibrocellule muscolari,\u00a0 o alcune strutture come le ossa sembrano rimanere costanti ed immutate,\u00a0 le molecole e gli atomi che li costituiscono vengono continuamente rimossi e sostituiti,\u00a0 tranne che nella vecchiaia.\u00a0 Per alcuni tessuti il ricambio \u00e8 sostenuto da una continua distruzione e da un altrettanto continua proliferazione di nuovi elementi cellulari.\u00a0 Valgono per tutti gli esempi della cute e quello delle cellule\u00a0 del sangue e per dare una misura dell&#8217;entit\u00e0 del fenomeno,\u00a0 basta ricordare che nell&#8217;uomo vengono distrutti ogni secondo 10.000.000 di globuli rossi ed altrettanti ne vengono generati.\u00a0 Gli organi e gli apparati sono interdipendenti nelle loro funzioni e quante informazioni debbano essere scambiate ad ogni istante per la conservazione dell&#8217;equilibrio generale.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/02\/2022<\/h4>\n<h4>L&#8217;apparato delle comunicazioni,\u00a0 segue nel nostro organismo tre modelli fondamentali: il sistema nervoso,\u00a0 il sistema umorale,\u00a0 \u00a0e il sistema endocrino.\u00a0 Del sistema nervoso mi riferisco soprattutto alla sezione vegetativa,\u00a0 quella che innerva i visceri.\u00a0 Vi si riconoscono plessi quasi indipendenti\u00a0 che regolano la motilit\u00e0 e le secrezioni del canale digerente,\u00a0 e altri plessi pi\u00f9 direttamente collegati con i centri,\u00a0 capaci di inibire o stimolare la secrezione di una ghiandola,\u00a0 l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca,\u00a0 la respirazione,\u00a0 ecc.\u00a0 La regolazione di queste funzioni ha luogo attraverso un&#8217;attivit\u00e0 riflessa in cui gli stimoli periferici partono dagli stessi visceri e vengono interpretati nei centri neurovegetativi a volte con la partecipazione o l&#8217;influenza diretta del sistema nervoso centrale.;\u00a0 la risposta motoria risulta coordinata alle necessit\u00e0 dell&#8217;organismo intero.\u00a0 Per esempio:\u00a0 \u00e8 sufficiente che il bolo alimentare penetri nell&#8217;esofago per eccitare quei movimenti peristaltici che ne provocano la progressione e al contempo determinano l&#8217;apertura del cardias cos\u00ec che il cibo possa cadere nello stomaco.\u00a0 L&#8217;insieme di questi movimenti \u00e8 governato dai plessi neurovegetativi presenti nelle pareti dell&#8217;esofago.\u00a0 La caduta della pressione arteriosa rallenta la stimolazione dei barocettori del seno carotideo e dell&#8217;arco aortico,\u00a0 la dimminuzione dell&#8217;ossigeno o l&#8217;aumento dell&#8217;anidride carbonica nel sangue stimolano i chemiocettori del glomo carotideo e di quello aortico, ne deriva in entrambi i casi una stimolazione del centro vasomotore bulbare che invia impulsi alla midollare surrenale per una maggiore secrezione di adrenalina;\u00a0 il risultato finale \u00e8 una vascolarizzazione periferica con aumento della pressione arteriosa.\u00a0 Un altro esempio chiama in causa la regolazione umorale e i rapporti tra i vari meccanismi di comunicazione che ho citato,\u00a0 dato che la midollare surrenale fa parte del sistema delle ghiandole endocrine.\u00a0 Su queste ultime vale la pena di accennare ancora per ricordare di ci\u00f2 che ho gi\u00e0 accennato.\u00a0 Si tratta di organi che secernano particolari sostanze,\u00a0 gli ormoni, riversandole direttamente nel torrente circolatorio. In ordine a questa attivit\u00e0 presentano solitamente una struttura a cordoni pieni o ad acini chiusi,\u00a0 tra i quali scorre il sangue in capillari sinusoidali.\u00a0 La parete del capillare,\u00a0 segue la morfologia dell&#8217;epitelio secernente\u00a0 accollandosi alle sue cellule,\u00a0 in modo che il prodotto della secrezione possa passare rapidamente in circolo. Gli ormoni sono attivi in quantit\u00e0 piccolissime,\u00a0 agiscono sulla proliferazione,\u00a0 sulla differenziazione e sulla funzione delle cellule semplicemente dirigendone le potenzialit\u00e0,\u00a0 senza entrare direttamente nell&#8217;elaborazione dell&#8217;informazione,\u00a0 n\u00e9 apportando energia.\u00a0 Sono di natura ormonale,\u00a0 agiscono a distanza trasportati dal sangue,\u00a0 non solo i prodotti delle ghiandole endocrine,\u00a0 ma anche la sostanza,\u00a0 ad esempio,\u00a0 che viene elaborata dalla mucosa duodenale ed eccita la contrazione della colecisti ;\u00a0 sono ormonali anche i prodotti che si generano nella distruzione o nell&#8217;irritazione delle cellule e producono vasodilatazione,\u00a0 leucotasi,\u00a0 attivazione dei processi riparativi ecc.\u00a0 Elena\u00a0 L.\u00a0 (Dalle mie ricerche di medicina).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">12\/02\/2022<\/h4>\n<h4>Mi parli delle difese come le descrivi tu?\u00a0 Mi servirebbero per la settimana prossima.\u00a0 Grazie!\u00a0 Marco di Patty<\/h4>\n<h4>In psicologia la difesa \u00e8 la modalit\u00e0 in cui ogni persona cerca di proteggere il proprio Io in tutte le forme e le circostanze\u00a0 che vengono vissute nella maniera ansiosa e spiacevole.\u00a0 I meccanismi di difesa vengono considerati i pi\u00f9 importanti strumenti nell&#8217;adattamento dell&#8217;individuo all&#8217;ambiente.\u00a0 A esso vengono riconosciuta una notevole importanza\u00a0 anche per la strutturazione della personalit\u00e0 dell&#8217;individuo,\u00a0 per la formazione degli atteggiamenti,\u00a0 e tutto ci\u00f2 che ne consegue.\u00a0 Questi meccanismi di difesa\u00a0 vengono chiamati:\u00a0 razionalizzazione,\u00a0 proiezione,\u00a0 sublimazione,\u00a0 rimozione ecc.<\/h4>\n<h4>Nel corpo ,\u00a0 i tessuti che ci delimitano rappresentano una anche la nostra prima difesa:\u00a0 la cute, e il tessuto sottocutaneo sono impermeabili all&#8217;acqua e proteggono dai raggi solari,\u00a0 costituiscono un discreto isolamento termico,\u00a0 formando una barriera per quasi tutti i microrganismi\u00a0 e sono la sede del tatto,\u00a0 uno degli apparati che con l&#8217;ambiente ci mette in comunicazione.\u00a0 Un altro gruppo di difese \u00e8 rappresentato dai processi infiammatori,\u00a0 e da quelli immunitari,\u00a0 intimamente correlati nella genesi e per i tessuti che vi partecipano.\u00a0 Ogni volta un corpo estaneo,\u00a0 vivente,\u00a0 tossico o inerte che sia,\u00a0 riesce ad entrare nel nostro organismo,\u00a0 provocando localmente una reazione infiammatoria e cio\u00e8 vasodilatazione,\u00a0 afflusso di sangue,\u00a0 fuoriuscita di leucociti dai capillari e attivazione delle cellule del reticolo endotelio,\u00a0 tutti elementi che cercano di sciogliere con particolari enzimi o di fagocitare la sostanza estranea.\u00a0 In alcuni casi la natura di quest&#8217;ultima \u00e8 tale che la reazione diventa generale,\u00a0 tutto l&#8217;organismo vi partecipa\u00a0 ed \u00e8 allora che compare la febbre.\u00a0 L&#8217;infiammazione locale pu\u00f2 portare alla distruzione dell&#8217;intruso,\u00a0 ma se questo non \u00e8 possibile le cellule affluite per combatterlo si modificano fino ad avvolgerlo in una specie di capsula che lo rende innocuo.\u00a0 Se invece la lotta si prolunga\u00a0 un gran numero di cellule viene distrutto e forma insieme ai tessuti lesi dall&#8217;agente estraneo quel fluido denso e giallastro che chiamano pus.;\u00a0 insieme a d esso, dell&#8217;agente infettante pu\u00f2 riportare la situazione alla normalit\u00e0,\u00a0 alla guarigione.<\/h4>\n<h4>Quando la sostanza che \u00e8 penetrata nel nostro organismo \u00e8 di natura proteica,\u00a0 e ricordiamo per inciso che tutti i batteri sono\u00a0 formati anche da proteine,\u00a0 il tessuto reticolo-endoteliale,\u00a0 le plasmacellule e i linfociti in particolare, producono delle glubuline capaci di legarsi specificamente alla sostanza introdotta,\u00a0 annullandone le eventuali propriet\u00e0 tossiche e facilitandone la distruzione da parte delle altre difese organiche.\u00a0 Questo tipo di difesa specifico si chiama immunit\u00e0;\u00a0 gran parte degli anticorpi,\u00a0 rappresentati dalle globuline immunitarie,\u00a0 circolano col plasma,\u00a0 condizionando cos\u00ec una pronta difesa nel caso di un nuovo contatto con la sostanza che ne ha evocato la produzione.\u00a0 Tra i processi difensivi si possono enumerare anche quella della coagulazione e quelli riparativi\u00a0 o cicatriziali.\u00a0 M olti tessuti sono capaci di sostituire o rinnovare le parti lese con la proliferazione dei propri elementi cellulari:\u00a0 l&#8217;osso fratturato riunisce i frammenticon il tessuto osseo neoformato,\u00a0 l&#8217;epitelio cutaneosi riproduce facilmente, anche il fegato \u00e8 capace di riformare le proprie strutture.\u00a0 Se la perdita di sostanza \u00e8 molto vasta,\u00a0 per\u00f2 o si tratta di tessuti incapaci di riprodursi,\u00a0 come quello nervoso e quello muscolare,\u00a0 le cellule distrutte vengono sostituite dal tessuto connettivo fibroso che poi porter\u00e0 alla formazione della cicatrice.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>09\/02\/2022 Mi spiegheresti l&#8217;insieme dei processi che mantengono costanti le condizioni dell&#8217;organismo,\u00a0 intervenendo con meccanismi di controregolazione ogni qualvolta che si ha un allontanamento dalla situazione di equilibrio?\u00a0 Grazie!\u00a0 \u00a0Marco di Patty Tutti gli apparati concorrono a mantenere le condizioni necessarie nello svolgere le funzioni,\u00a0 cio\u00e8 concorrono a mantenere l&#8217;ambiente interno dell&#8217;organismo entro i limiti 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