{"id":45525,"date":"2022-02-01T14:55:05","date_gmt":"2022-02-01T13:55:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=45525"},"modified":"2024-05-02T07:37:48","modified_gmt":"2024-05-02T07:37:48","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-centoundicesima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=45525","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOUNDICESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">01\/02\/2022<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">CONTINUA\u00a0 DALL&#8217;ARTICOLO\u00a0 \u00a0&#8220;RISPOSTE AI LETTORI<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">QUARANTADUE CENTODECIMA PARTE&#8221;<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Il sangue e le sue funzioni<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-45529 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DSC00132-scaled-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DSC00132-scaled-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DSC00132-scaled-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DSC00132-scaled-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DSC00132-scaled-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DSC00132-scaled-1-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Giardino d&#8217;inverno<\/h4>\n<h4>Il colore rosso del sangue \u00e8 determinato dall&#8217;emoglobina contenuta negli eritrociti.\u00a0 Il contenuto di emoglobina in ciascun eritrocito \u00e8 definito da un parametro caratteristico,\u00a0 detto valore globulare.\u00a0 Gli eritrociti concludono il loro ciclo vitale in 120 giorni ca. ;\u00a0 essendo privi di nucleo,\u00a0 essi non hanno la capacit\u00e0 di moltiplicarsi.\u00a0 La loro distruzione (eritrocateresi) avviene per fagocitosi ad opera di cellule del sistema reticolo-istiocitario,\u00a0 specialmente a livello della milza.\u00a0 I leucociti hanno l&#8217;importante funzione di provvedere alle difese dell&#8217;organismo contro gli agenti patogeni che,\u00a0 per qualsiasi causa,\u00a0 penetrano nel circolo sanguigno o si insediano nei tessuti a livello cellulare. Tale\u00a0 funzione \u00e8 svolta soprattutto dai granulociti:\u00a0 i granulociti neutrofili hanno la capacit\u00e0 di uscire dai vasi sanguigni per portarsi nel territorio dove \u00e8 in corso un processo infettivo.\u00a0 A tale livello essi attuano la fagocitosi delle particelle batteriche,\u00a0 che vengono poi distrutte dalla digestione a opera di particolari enzimi endocellulari ( catepsine).\u00a0 La mobilit\u00e0 dei granulociti si deve in parte ai loro movimenti ameboidi,\u00a0 in parte a forze attrattive di natura chimica che spingono tali cellule verso il territorio dell&#8217;infezione\u00a0 (chemiotassi).\u00a0 A differenza dei neutrofili,\u00a0 i granulociti eosinofili hanno scarsa mobilit\u00e0 e modesta attivit\u00e0 fagocitaria.\u00a0 In essi sono presenti enzimi che intervengono nei processi immunitari, in particolare nella distruzione dei complessi antigene- anticorpo.\u00a0 I granulociti basofili interverrebbero nei processi dell&#8217;emostasi,\u00a0 contenendo nelle loro granulazioni forti quantit\u00e0 di eparina.\u00a0 I linfociti svolgono un ruolo di grande importanza nei processi immunitari, essendo sede di sintesi delle globuline anticorpali.\u00a0 I monociti svolgono un&#8217;intensa immunit\u00e0 fagocitaria e quindi svolgono anch&#8217;essi una funzione di difesa antinfettiva.\u00a0 Le piastrine si formano nel midollo osseo dal disfacimento dei dei megacariociti;\u00a0 \u00a0svolgono l&#8217;importante funzione di favorire la coagulazione del sangue.\u00a0 Esse infatti si portano nel punto di lesione dei vasi,\u00a0 dove si agglutinano e liberano fattori che concorrono alla formazione della tromboplastina.\u00a0 \u00a0Quest&#8217;ultima agisce,\u00a0 unitamente alla protrombina,\u00a0 per appunto formare la trombina:\u00a0 la formazione di questa sostanza,\u00a0 indispensabile per far trasformare il fibrinogeno in fibrina,\u00a0 che avviene per\u00f2 soltanto in presenza di ioni Ca++.\u00a0 \u00a0continua con i gruppi sanguigni: come e perch\u00e9.<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">I GRUPPI SANGUIGNI<\/h2>\n<h4>Molti di noi sanno che il sangue dei diversi individui pu\u00f2 essere suddiviso in gruppi,\u00a0 in base alla presenza\u00a0 o meno sulla superficie dei globuli rossi di particolari complessi molecolari,\u00a0 con caratteristiche di antigeni.\u00a0 I sistemi antigenici pi\u00f9 importanti secondo cui si pu\u00f2 giungere alla suddivisione in gruppi,\u00a0 sono il sistema\u00a0 ABO e il sistema Rh.\u00a0 La denominazione ABO deriva dal nome degli antigeni che con la loro presenza (gruppi A,\u00a0 B,\u00a0 AB) o con la loro assenza (gruppo 0)\u00a0 determinano quattro diversi gruppi.\u00a0 Il sistema Rh prende invece\u00a0 in considerazione il fattore Rh:\u00a0 nell&#8217; 87% circa degli individui \u00e8 presente l&#8217;antigene Rh,\u00a0 per cui questi soggetti vengono\u00a0 definiti Rh+,\u00a0 mentre quelli in cui tale antigene \u00e8 assente vengono definiti\u00a0 Rh-.\u00a0 Per quanto riguarda il sistema ABO, nel sangue sono presenti sia gli antigeni eritrocitari,\u00a0 sia gli anticorpi plasmatici, quindi, negli individui di gruppo A il plasma contiene l&#8217;anticorpo (agglutinina) anti-B e i globuli rossi L&#8217;antigene (agglutinogeno) A.\u00a0 Negli individui di gruppo B il plasma contiene l&#8217;agglutinina anti-A e i globuli rossi l&#8217;agglutinogeno B.\u00a0 Negli individui di gruppo AB il plasma non contiene nessuna agglutinina e i globuli rossi contengono ambedue gli agglutinogeni A e B.\u00a0 Infine negli individui di gruppo O il plasma contiene ambedue le agglutinine anti-A e anti-B,\u00a0 mentre i globuli rossi non contengono alcun agglutinogeno.\u00a0 I gruppi sanguigni\u00a0 prendono dunque il nome dagli agglutinogeni presenti nei globuli rossi;\u00a0 nel sangue di ciascuno individuo non sono mai presenti l&#8217;antigene (agglutinogeno)\u00a0 e l&#8217;anticorpo agglutinina) corrispondenti, \u00a0mentre \u00e8 sempre presente invece\u00a0 l&#8217;agglutinina dell&#8217;agglutinogeno mancante.\u00a0 I caratteri che definiscono l&#8217;appartenenza di un individuo a un gruppo sanguigno si trasmettono secondo le leggi dell&#8217;ereditariet\u00e0.\u00a0 Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">03\/02\/2022<\/h4>\n<h4>Nell&#8217;ambito del sistema ABO l&#8217;appartenenza a un determinato gruppo \u00e8 definita da geni aventi carattere di dominanza.\u00a0 Cos\u00ec ad esempio,\u00a0 se uno dei genitori \u00e8 del gruppo A e l&#8217;altro di gruppo O,\u00a0 il figlio potr\u00e0 essere di gruppo O o di gruppo A;\u00a0 oppure ancora,\u00a0 se uno dei genitori \u00e8 del gruppo AB e l&#8217;altro di gruppo A il figlio potr\u00e0 essere di gruppo AB,\u00a0 A,\u00a0 o AB e cos\u00ec via. Oltre ai due sistemi ABO e Rh,\u00a0 ne esistono altri,\u00a0 come per es.\u00a0 quello MN,\u00a0 per cui si possono avere tre gruppi: M,\u00a0 N,\u00a0 MN.\u00a0 Questi gruppi non hanno grande importanza pratica.\u00a0 Da quanto detto risulta chiaro che prima di effettuare una trasfusione di sangue \u00e8 necessario accertare la compatibilit\u00e0 tra il sangue del ricevente e quello del donatore.\u00a0 Da sempre gli incidenti trasfusionali sono dovuti all&#8217;incompatibilit\u00e0 di gruppo. La trasfusione di sangue tra soggetti che appartengono allo stesso gruppo \u00e8 sicuramente priva di inconvenienti;\u00a0 invece ,\u00a0 in caso di incompatibilit\u00e0, i globuli rossi del donatore vengono agglutinati dalle agglutinine anticorpali presenti nel sangue del ricevente:\u00a0 si formano ammassi coerenti che determinano l&#8217;ostruzione dei vasi sanguigni\u00a0 (embolia) e alterazioni circolatorie in organi vitali,\u00a0 fino al collasso e alla morte.\u00a0 Inoltre,\u00a0 in caso di agglutinazione,\u00a0 i globuli rossi vengono distrutti massivamente;\u00a0 la grande quantit\u00e0 di emoglobina che da essi si libera tende a precipitare sotto forma di cristalli nei tubuli renali,\u00a0 provocando insufficienza renale,\u00a0 anuria e quindi la morte.\u00a0 Grande attenzione deve essere posta nella pratica trasfusionale al gruppo Rh.\u00a0 Un individuo Rh\u00a8\u00a0 ,\u00a0 trasfuso con sangue Rh+,\u00a0 viene sensibilizzato e quindi produce anticorpi anti-Rh che possono provocare agglutinazione degli eritrociti in seguito a una seconda trasfusione di sangue Rh+.\u00a0 \u00a0Va infine rilevato che l&#8217;importanza dei gruppi sanguigni,\u00a0 oltre che nella pratica trasfusionale,\u00a0 \u00e8 notevole anche in campo medico-legale,\u00a0 perch\u00e9 rappresenta un utile elemento di identificazione personale consentendo di accertare la non paternit\u00e0.\u00a0 Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">05\/02\/2022<\/h4>\n<h4>\u00c8 vero che le ghiandole sudoripare e altri annessi cutanei si possono ammalare di infezioni?\u00a0 Grazie\u00a0 Marco di Patty.<\/h4>\n<h4>S\u00ec,\u00a0 il dottor Robert dice di s\u00ec.\u00a0 \u00a0Questa flogosi \u00e8 determinata da infezione stafilococcica che interessa appunto le ghiandole sudoripare e gli annessi cutanei.\u00a0 L&#8217;infezione interessa elettivamente le ghiandole sudoripare apocrine (ascelle,\u00a0 perineo,\u00a0 inguine,\u00a0 ecc. )\u00a0 con aspetto foruncoloide &#8211; ascessuale,\u00a0 pi\u00f9 frequente durante le stagioni calde.\u00a0 Il sesso femminile risulta pi\u00f9 colpito per l&#8217;uso di creme depilatorie e altri prodotti non sempre adeguati al tipo di pelle di ciascun individuo.\u00a0 Si manifesta con un nodulo di forma sferica,\u00a0 sottocutaneo,\u00a0 ma aderente alla cute,\u00a0 libero sui piani profondi,\u00a0 dolente;\u00a0 a volte si risolve spontaneamente.\u00a0 Spesso diventa molle e dolente,\u00a0 anzi molto doloroso con arrossamento della pelle a fluttuazione e finisce con l&#8217;ulcerarsi al centro:\u00a0 dove ne fuoriesce pus denso,\u00a0 senza cencio\u00a0 (stato di debolezza fisica e psicologica).\u00a0 Oltre alla forma descritta degli adulti \u00e8 frequente anche l&#8217;infezione infantile che si localizza di solito con ascessi plurimi al capillizio dei lattanti.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">07\/02\/2022<\/h4>\n<h4>Secondo te che cosa dobbiamo aspettarci dalle radiazioni?\u00a0 Marco di Patty.<\/h4>\n<h4>Tutte le radiazioni hanno effetto su tutta la materia,\u00a0 sia organica che inorganica,\u00a0 in rapporto alla natura e alla lunghezza d&#8217;onda della radiazione,\u00a0 perch\u00e9 la materia assorbe,\u00a0 trasmette,\u00a0 riflette pi\u00f9 o meno intensamente ogni radiazione.\u00a0 Diciamo che i materiali biologici sono i pi\u00f9 sensibili e l&#8217;effetto pu\u00f2 variare da semplici alterazioni superficiali,\u00a0 ad alterazioni patologiche.\u00a0 Tali effetti si verificano non solo con le radiazioni degli infrarossi ma anche con periodi pi\u00f9 o meno lunghi di esposizione ad altri tipi di radiazioni.\u00a0 In particolare le radiazioni elettromagnetiche:\u00a0 campi di microonde emesse da installazioni radar,\u00a0 possono provocare danneggiamento termico di tessuti sensibili come la retina dell&#8217;occhio;\u00a0 sensibilmente radiazioni luminose\u00a0 ecc. e anche le radiazioni ionizzanti.\u00a0 Campi intensi di microonde possono provocare\u00a0 alterazioni della popolazione cellulare del sangue.\u00a0 In pratica gli effetti delle radiazioni sull&#8217;organismo dipendono da quattro fattori fondamentali:\u00a0 la qualit\u00e0 e la dose della radiazione,\u00a0 in rapporto al tempo di esposizione;\u00a0 la modalit\u00e0 dell&#8217;irradiazione interna o esterna;\u00a0 il carattere acuto o cronico dell&#8217;esposizione;\u00a0 la sensibilit\u00e0 specifica dei tessuti.\u00a0 Particolarmente sensibili agli effetti delle radiazioni sono i nuclei delle cellule:\u00a0 le radiazioni indotte nei cromosomi portano durante la riproduzione sessuale,\u00a0 a profonde trasformazioni delle cellule figlie;\u00a0 quando vengono colpitecellule riprodutrici si pu\u00f2 giungere a una vera e propria mutazione. L&#8217;azione delle radiazioni sui cromosomi e geni non si rivela per\u00f2 sempre nociva:\u00a0 la microbiologia infatti sfrutta, le mutazioni radioindotte per ottenere nuove forme viventi di grande utilit\u00e0 per il genere umano.\u00a0 come ad esempio nuovi ceppi di muffe per la riproduzione di nuovi antibiotici.\u00a0 Nell&#8217;uomo in genere ,\u00a0 i danni pi\u00f9 gravi si riscontrano nei tessuti emopoietici.\u00a0 L&#8217;irradiazione del timo delle linfoghiandole, della milza,\u00a0 e del midollo osseo,\u00a0 porta a una rapida distruzione delle cellule emopoietiche,\u00a0 con la relativa scomparsa di linfociti,\u00a0 granulociti,\u00a0 emazie e piastrine del sangue.\u00a0 Anche l&#8217;apparato digerente \u00e8 altrettanto sensibile,\u00a0 come lo \u00e8 l&#8217;apparato genitale,\u00a0 dove le radiazioni provocano\u00a0 la riduzione del volume testicolare,\u00a0 ecc.\u00a0 e la cute,\u00a0 che in base alle dosi pu\u00f2 presentare arrossamenti,\u00a0 dermatiti,\u00a0 ulcerazioni,\u00a0 adiodermiti croniche.\u00a0 Per ci\u00f2 che riguarda il sistema nervoso periferico si \u00e8 sempre ritenuto che eventuali disturbi fossero conseguenza di alterazioni metaboliche,\u00a0 ma l&#8217;elettrofisiologia invece ha scoperto che anche le cellule nervose sono sensibili alle radiazioni anche a dosi relativamente piccole.\u00a0 Anche a distanza di molti anni,\u00a0 \u00a0possono comparire malattie e fenomeni correlati con l&#8217;effetto delle radiazioni sul patrimonio genetico dell&#8217;individuo esposto o dei suoi discendenti.\u00a0 Anche l&#8217;esposizione ripetuta a piccole dosi di radiazioni ionizzanti pu\u00f2 turbare gravemente i sistemi dell&#8217;informazione ereditaria delle cellule\u00a0 riprodutrici e di quelle somatiche ad alto ritmo riproduttivo,\u00a0 con conseguenze diverse.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01\/02\/2022 CONTINUA\u00a0 DALL&#8217;ARTICOLO\u00a0 \u00a0&#8220;RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTODECIMA PARTE&#8221; Il sangue e le sue funzioni Giardino d&#8217;inverno Il colore rosso del sangue \u00e8 determinato dall&#8217;emoglobina contenuta negli eritrociti.\u00a0 Il contenuto di emoglobina in ciascun eritrocito \u00e8 definito da un parametro caratteristico,\u00a0 detto valore globulare.\u00a0 Gli eritrociti concludono il loro ciclo vitale in 120 giorni ca. 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