{"id":45453,"date":"2022-01-26T16:03:48","date_gmt":"2022-01-26T15:03:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=45453"},"modified":"2022-01-26T16:03:48","modified_gmt":"2022-01-26T15:03:48","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-centodecima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=45453","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTODECIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">26\/01\/2022<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/F1000011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-45454\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/F1000011-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/F1000011-300x201.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/F1000011-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/F1000011-768x514.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/F1000011-1536x1028.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/F1000011.jpg 1840w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL TIMO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il timo \u00e8 una grossa ghiandola situata nel torace,\u00a0 \u00e8 un organo bilobato nel mediastino anteriore. Di notevoli dimensioni nell&#8217;infanzia fino alla pubert\u00e0,\u00a0 poi entra in involuzione e si atrofizza progressivamente,\u00a0 perdendo la capacit\u00e0 di elaborare linfociti che in origine \u00e8 pi\u00f9 accentuata degli altri organi linfopoietici\u00a0 \u00a0 Ha una struttura tipicamente linfoide:\u00a0 infatti tra le maglie dello stroma ghiandolare,\u00a0 tra cellule epiteliali che originano embriologicamente dall&#8217;endoderma faringeo,\u00a0 si trovano numerose cellule di tipo linfatico,\u00a0 alle quali \u00e8 riconosciuto un importante ruolo nella funzione immunitaria.\u00a0 Al timo a pi\u00f9 riprese ad esso \u00e8 stata attribuita un&#8217;attivit\u00e0 endocrina.\u00a0 Si \u00e8 supposto che svolga una funzione regolatrice sulla crescita,\u00a0 sullo sviluppo e sulla calcificazione dello scheletro, e una attivit\u00e0 inibitrice della maturazione sessuale.\u00a0 La\u00a0 struttura del timo presenta una parte corticale costituita da tessuto linfoide e una parte midollare contenete linfociti e grappoli di cellule situati in un reticolo (corpuscoli di Hassall).\u00a0 Ho accennato che il timo \u00e8 essenzialmente un organo linfoide.\u00a0 Sotto la sua influenza in epoca infantile si formano le cellule responsabili della produzione degli anticorpi che intervengono nelle reazioni di rigetto di tessuti omologhi trapiantati e delle reazioni di ipersensibilit\u00e0 ritardata.\u00a0 Ancora oggi si pensa che la funzione del timo si svolga attraverso un ormone;\u00a0 questo agirebbe sulle cellule degli organi linfoidi trasformandoli in linfociti immunocompetenti,\u00a0 cio\u00e8 in strutture capaci di formare anticorpi contro proteine estranee. Il timo sembra essere implicato nella patogenesi delle malattie autoimmunitarie,\u00a0 come l&#8217;ertrite reumatoide,\u00a0 il lupus eritematoso disseminato,\u00a0 in cui si osservano reazioni di ipersensibilit\u00e0 nei componenti dello stesso organismo.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/01\/2022<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL SANGUE E LE SUE FUNZIONI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il sangue \u00e8 un particolare tessuto che circola dentro i vasi sanguigni,\u00a0 rappresenta il fattore pi\u00f9 importante di uniformit\u00e0 dell&#8217;ambiente interno dell&#8217;organismo.\u00a0 Il sangue consta di una funzione liquida detta plasma,\u00a0 che rappresenta la trama intercellulare,\u00a0 e di una frazione corpuscolata,\u00a0 la quale comprende diverse serie di cellule distinguibili,\u00a0 in base ai caratteri morfologici specifici,\u00a0 in eritrociti\u00a0 (globuli rossi)\u00a0 piastrine e leucociti\u00a0 (o globuli bianchi). Questi ultimi non rappresentano una classe omogenea di cellule,\u00a0 poich\u00e9 comprendono linfociti,\u00a0 monociti,\u00a0 e granulociti polimorfonucleati;\u00a0 i granulociti si differenziano,\u00a0 a loro volta,\u00a0 in neutrofili,\u00a0 basofili ed eosinofili.\u00a0 I leucociti hanno l&#8217;aspetto di masse medie gelatinose del diametro di pochi micron;\u00a0 sono dotati di nucleo e provvisti di pseudopodi che ne facilitano i movimenti.\u00a0 Il loro numero varia da 5000 a 9000 per mm\u00b3 in funzione dell&#8217;et\u00e0,\u00a0 dello stato fisiologico e delle eventuali condizioni patologiche dell&#8217;individuo.\u00a0 Il numero dei leucociti dei diversi tipi,\u00a0 espresso come percentuale del numero totale,\u00a0 costituisce la formula leucocitaria.\u00a0 le piastrine si trovano nel sangue circolante in numero di 200.000 \u00f7 300 000 per mm\u00b3 ;\u00a0 hanno un diametro di 2-3 \u03bc e presentano una parte centrale colorabile (cromomero)\u00a0 circondata da una parte chiara,\u00a0 trasparente,\u00a0 detta ialomero.\u00a0 Nell&#8217;individuo adulto la massa sanguigna totale \u00e8 ca.\u00a0 5 1,\u00a0 corrispondendo in misura\u00a0 approssimativa,\u00a0 1\/12 del peso corporeo.\u00a0 Il rapporto tra la componente corpuscolata e quella plasmatica viene definito &#8221;\u00a0 valore ematocrito&#8221;;\u00a0 in condizioni normali esso \u00e8 costante e corrisponde al 45%\u00a0 per gli elementi corpuscolati e al 55% per il plasma.\u00a0 Gli elementi corpuscolati,\u00a0 infatti,\u00a0 mantengono costante sia la forma e la struttura sia il loro numero,\u00a0 ci\u00f2 che porta a conservare inalterato il valore ematocrito\u00a0 (omeocitostasi).<\/h4>\n<h4>Il plasma \u00e8 essenzialmente una soluzione salina,\u00a0 contenete sali di metalli alcalini\u00a0 (sodio e potassio)\u00a0 e alcalinoterrosi\u00a0 (calcio\u00a0 magnesio);\u00a0 tra questi sali il \u00e8 pi\u00f9 importante \u00e8 il cloruro di sodio che vi \u00e8 contenuto nella quantit\u00e0 di 9 g per litro.\u00a0 Nel plasma insieme ai sali troviamo delle proteine plasmatiche,\u00a0 che vengono raggruppate in diverse frazioni, aventi natura chimica e funzione molto diversa,\u00a0 quale per esempio,\u00a0 quella di anticorpi difensivi\u00a0 (gammaglobuline) o quella di legare grassi\u00a0 (lipoproteine),\u00a0 ecc. Una di queste frazioni il &#8220;fibrinogeno&#8221; \u00e8 particolarmente interessante,\u00a0 perch\u00e9 conferisce al sangue una propriet\u00e0 essenziale,\u00a0 quella di coagulare,\u00a0 cio\u00e8 di trasformarsi da sostanza liquida in sostanza solida.\u00a0 La coagulazione del sangue impedisce il dissanguamento che deriverebbe da lesioni,\u00a0 anche piccole,\u00a0 dei vasi sanguigni.\u00a0 Certi uomini essendo affetti da una malattia ereditaria,\u00a0 &#8220;l&#8217;emofilia&#8221;\u00a0 hanno il sangue incoagulabile,\u00a0 vivono perci\u00f2 in costante pericolo di dissanguamento.\u00a0 La coagulazione del sangue \u00e8 dovuta,\u00a0 essenzialmente alla coagulazione di uno dei componenti proteici del plasma,\u00a0 il fibrinogeno.\u00a0 \u00a0Questa proteina \u00e8 normalmente allo stato disperso ma, quando il sangue viene a contatto con una superficie diversa dal rivestimento interno dei vasi,\u00a0 essa si rapprende formando fibrille che si intrecciano in una rete ,\u00a0 la &#8220;fibrina&#8221; ,\u00a0 che racchiude nelle sue maglie il siero\u00a0 (plasma privo di fibrinogeno)\u00a0 e le cellule ematiche;\u00a0 l&#8217;insieme forma il coagulo di sangue.\u00a0 \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">29\/01\/2022<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>In un tempo successivo la rete di fibrina si contrae ed espelle dalle sue maglie il siero,\u00a0 mentre vi rimangono ancora incorporati i globuli rossi ed i globuli bianchi.\u00a0 Questa trasformazione del fibrinogeno dallo stato disperso allo stato di rete solida \u00e8 dovuto ad una trasformazione chimica irreversibile;\u00a0 infatti nella rete non troviamo pi\u00f9 \u00f2 a proteina\u00a0 fibrinogeno,\u00a0 ma un&#8217;altra proteina,\u00a0 a fibrina,\u00a0 derivata dalla prima per parziale idrolisi.\u00a0 Questa scissione proteica \u00e8 opera di un enzima,\u00a0 la trombina,\u00a0 che si trova nel sangue nello stato inattivo,\u00a0 come protrombrina,\u00a0 e che,\u00a0 in presenza di calcio,\u00a0 viene attivata da una chinasi che si libera dalle piastrine.\u00a0 Le piastrine non sono veri elementi cellulari,\u00a0 come i globuli rossi e i globuli bianchi,\u00a0 ma frammenti di cellule.\u00a0 Esse sono molto fragili e a contatto con una superficie ruvida,\u00a0 diversa dal rivestimento endoteliale vasale,\u00a0 si disgregano,\u00a0 liberando la chinasi e dando origine,\u00a0 in tal modo,\u00a0 al processo della coagulazione.\u00a0 Nell&#8217;emofilia,\u00a0 la protrombina si attira molto pi\u00f9 lentamente che di norma, mancando nel plasma un altro fattore,\u00a0 il fattore Vlll, cosicch\u00e9 il tempo di coagulazione \u00e8 pericolosamente prolungato.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La funzione fondamentale del sangue \u00e8 quella di assicurare le connessioni metaboliche tra i vari organi \u03b1,e tessuti dell&#8217;organismo,\u00a0 conferendo cos\u00ec a quest&#8217;ultimo un aspetto unitario sotto il profilo biochimico.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">30\/01\/2022<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Pi\u00f9 precisamente,\u00a0 il sangue svolge una funzione di trasporto delle sostanze nutritive e dei metaboliti,\u00a0 tra questi comprendono\u00a0 i gas respiratori:\u00a0 ossigeno e anidride carbonica,\u00a0 il cui trasporto costituisce la cosiddetta fase ematica della respirazione.\u00a0 Attraverso il sangue vengono anche veicolati gli ormoni, le vitamine,\u00a0 gli enzimi e alcune frazioni proteiche aventi,\u00a0 nel medesimo tempo,\u00a0 attivit\u00e0 regolatrice e di difesa.\u00a0 Nel plasma sono contenute numerose sostanze allo stato di soluzione;\u00a0 fra queste figurano il cloruro di sodio,\u00a0 che conferisce al sangue gran parte della sua pressione osmotica,\u00a0 e il bicarbonato di sodio, che rappresenta una delle forme di trasporto ematico dell&#8217;anidride carbonica.\u00a0 Una seconda importante funzione del bicarbonato \u00e8 quella di mantenere entro i limiti fisiologici le variazioni del pH del sangue.\u00a0 Analogo potere tampone hanno i fosfati,\u00a0 nella duplice forma di fosfati monobasici e bibasici.\u00a0 Le proteine sono contenute nel plasma in concentrazioni comprese tra 6,5\u00a0 e 8%.\u00a0 Con le tecniche pi\u00f9 progredite di separazione (elettroforesi) si \u00e8\u00a0 riusciti a distinguere fino a\u00a0 30 frazioni proteiche plasmatiche.\u00a0 La proteina a maggiore velocit\u00e0 di migrazione \u00e8 l&#8217;albumina,\u00a0 contenuta nel plasma nella percentuale di 4,5%.\u00a0 Seguono le globuline, contenute nella percentuale di 2&#8217;5%,\u00a0 distinguibili a loro volta in tre frazioni principali,\u00a0 \u03b1,\u00a0 \u03b2,\u00a0 \u03d2,\u00a0 che a un esame elettroforetico approfondito possono venire ulteriormente classificate in varie frazioni \u03b1\u00b9,\u00a0 \u03b1\u00b2,\u00a0 \u03b1\u00b3,\u00a0 \u03b2\u00b9,\u00a0 \u03b2\u00b2,\u00a0 \u03d2\u00b9,\u00a0 \u03d2\u00b2.\u00a0 Vi \u00e8 infine il fibrinogeno,\u00a0 frazione compresa tra le \u03b2 e le \u03d2 globuline.\u00a0 Ciascuna cellula dell&#8217;organismo pu\u00f2 contribuire alla sintesi\u00a0 delle proteine plasmatiche;\u00a0 esistono strutture specificamente preposte a tale funzione,\u00a0 in particolare il fegato e le cellule del sistema reticolo-endoteliale.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">31\/01\/2022<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Le Globuline rappresentano gli anticorpi naturali e acquisiti dall&#8217;organismo,\u00a0 svolgono un&#8217;importantissima funzione immunitaria,\u00a0 vengono elaborate in gran parte dalle plasmacellule.\u00a0 Va comunque sottolineato che le proteine plasmatiche rappresentano un sistema in equilibrio con la cosiddetta &#8220;frazione labile&#8221;\u00a0 delle proteine tessutali potendo reversibilmente scambiarsi con queste.\u00a0 Un&#8217;altra funzione delle proteine plasmatiche \u00e8 quella di concorrere a determinare la pressione osmotica del plasma.\u00a0 Ci\u00f2 ha implicazioni importanti per quello che riguarda gli scambi idrici del plasma e liquido interstiziale. Nel determinare la pressione osmotica del sangue,\u00a0 le albumine hanno pi\u00f9 importanza delle globuline.\u00a0 Pertanto,\u00a0 l\u00e0 dove il contenuto totale di proteine plasmatiche risulti invariato, ma il rapporto albumine\u00a0 globuline diminuito,\u00a0 si avr\u00e0 la diminuzione della pressione osmotica del plasma;\u00a0 tale circostanza,\u00a0 al pari della diminuzione generalizzata delle proteine plasmatiche,\u00a0 \u00e8 una delle cause determinanti l&#8217;edema tessutale,\u00a0 cio\u00e8 l&#8217;accumulo di liquidi nello spazio intercellulare.\u00a0 Il processo di produzione della componente corpuscolata,\u00a0 cio\u00e8 delle cellule del sangue (emopoiesi),\u00a0 si svolge,\u00a0 durante i primi anni di vita,\u00a0 nel midollo rosso delle diafisidelle ossa lunghe per lcalizzarsi poi,\u00a0 in et\u00e0 adulta,\u00a0 nel midollo delle ossa cortee piatte\u00a0 (vertebre,\u00a0 sterno,\u00a0 bacino,\u00a0 costole,\u00a0 cranio,\u00a0 ecc.);\u00a0 l&#8217;insieme degli organi e dei tessuti in cui avviene la produzione degli elementi corpuscolati del sangue \u00e8 detto sistema &#8220;emopoietico&#8221;.\u00a0 Tutte le cellule del sangue\u00a0 deriverebbero da un&#8217;unica cellula progenitrice indifferenziata,\u00a0 l&#8217;emoblasto,\u00a0 il quale darebbe vita ai vari elementi maturi attraverso diversi stadi di sviluppo e di differenziazione.\u00a0 Tuttavia,\u00a0 si sa che la percentuale di monociti e linfociti derivanti dal midollo osseo \u00e8 assai modesta dato che l&#8217;origine specifica di queste cellule \u00e8 a livello dei tessuti linfatici,\u00a0 quali i linfonodi e la milza.\u00a0 \u00a0L&#8217;ultima parte sar\u00e0 nel prossimo capitolo:\u00a0 Risposte ai lettori quarantadue centoundicesima parte.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26\/01\/2022 &nbsp; &nbsp; &nbsp; IL TIMO &nbsp; Il timo \u00e8 una grossa ghiandola situata nel torace,\u00a0 \u00e8 un organo bilobato nel mediastino anteriore. 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