{"id":34986,"date":"2018-03-16T14:35:56","date_gmt":"2018-03-16T13:35:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=34986"},"modified":"2018-03-16T14:35:56","modified_gmt":"2018-03-16T13:35:56","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-cinquantacinquesima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=34986","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTACINQUESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">16\/03\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">ORGANI DI SENSO CAPACI DI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">REAGIRE A STIMOLI SPECIFICI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Condizione essenziale perch\u00e9 l&#8217;organismo animale abbia delle relazioni con il mondo esterno e armonizzi le proprie funzioni viscerali \u00e8 che esso abbia delle informazioni mediante le quali venire a conoscenza del mondo esterno ed interno.\u00a0 Tali informazioni si basano su una propriet\u00e0 biologica fondamentale e di portata generale:\u00a0 l&#8217;eccitabilit\u00e0 o capacit\u00e0 di un substrato cellulare di avvertire e modificarsi in risposta a variazioni,\u00a0 di varia natura,\u00a0 dell&#8217;ambiente.\u00a0 grazie a queste propriet\u00e0 tutti gli organismi animali sono eccitabili,\u00a0 a partire dagli organismi unicellulari (protozoi)\u00a0 fino agli organismi pluricellulari\u00a0 pi\u00f9 evoluti ( per esempio i mammiferi).\u00a0 Il fenomeno provocato nell&#8217;organismo si chiama eccitamento, i fattori fisici o chimici ambientali che lo provocano di chiamano stimoli.\u00a0 Mentre tutti i fattori fisici e chimici introdotti in un ambiente lo modificano e modificano l&#8217;ambiente delle cellule, e di tutte le cellule, ma non tutti i fattori fisici e chimici possono provocare un eccitamento;\u00a0 solo alcuni di essi sono in grado di farlo e solo su certe cellule a certe condizioni di intensit\u00e0\u00a0 (la minima intensit\u00e0 \u00e8 detta soglia).\u00a0 Ovviamente nei protozoi l&#8217;unica cellula che li costituisce \u00e8 anche eccitabile;\u00a0 ma nei metazoi,\u00a0 cio\u00e8 negli animali pluricellulari, non tutte le cellule che compongono l&#8217;organismo sono ugualmente eccitabili.\u00a0 In alcune cellule l&#8217;eccitabilit\u00e0 \u00e8 particolarmente evidente,\u00a0 tra le quali troviamo le cellule recettrici specializzate.\u00a0 E fra queste cellule recettrici alcune sono particolarmente sensibili ad un tipo di stimoli,\u00a0 altre lo sono ad un altro tipo,\u00a0 in modo che,\u00a0 a seconda dello stimolo a cui sono pi\u00f9 sensibili\u00a0 (raggi luminosi,\u00a0 onde sonore,\u00a0 modificazioni di pressione,\u00a0 temperatura,\u00a0 stimoli chimici,\u00a0 ecc.),\u00a0 si potranno distinguere recettori visivi, recettori uditivi,\u00a0 recettori tattili,\u00a0 recettori termici,\u00a0 olfattivi,\u00a0 gustativi ecc.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/03\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;eccitamento dei recettori,\u00a0 quindi,\u00a0 \u00e8 un fenomeno peculiare che compare per la presenza nell&#8217;ambiente di uno stimolo specifico\u00a0 (o adeguato) e che investe soprattutto la cellula recettrice specifica e poi si propaga a tutte quelle che con essa sono in connessione funzionale. In un certo momento o tempo ed in un certo punto della via di conduzione, diventa un fenomeno transitorio\u00a0 e tutto o nulla diventa un fenomeno che si autopropaga, sempre uguale a se stesso.\u00a0 Se ad esempio una compressione maccanica stimola la fibra terminale che caratterizza un recettore tattile cutaneo,\u00a0 la membrana di questo,\u00a0 prima carica positivamente verso l&#8217;esterno e negativamente verso l&#8217;interno,\u00a0 si depolarizza,\u00a0 cio\u00e8 perde parte di questa carica e ne perde tanto pi\u00f9 quanto pi\u00f9 intensa \u00e8 la pressione stimolante.\u00a0 Quando questa depolarizzazione,\u00a0 che si propaga nella fibra a partire dalla terminazione sensitiva,\u00a0 arriva ad un certo punto,\u00a0 innesca un processo inarrestabile e irreversibile che porta addirittura ad una inversione di polarit\u00e0;\u00a0 la membrana in questo punto diventa carica negativamente verso l&#8217;esterno e positivamente verso l&#8217;interno.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">20\/03\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Questo processo una volta iniziato,\u00a0 come ho gi\u00e0 detto \u00e8 inarrestabile.\u00a0 Esso cio\u00e8 una volta iniziato \u00e8 rappresentato da un fenomeno che,\u00a0 \u00a0 procede svincolato dalla causa agente e prosegue per conto suo fino al termine della sua corsa,\u00a0 che \u00e8 sempre la stessa,\u00a0 qualunque sia stata la spinta iniziale;\u00a0 per questa ragione si chiama fenomeno\u00a0 &#8220;tutto o nulla&#8221;.\u00a0 Si potrebbe fare un paragone:\u00a0 se un qualcosa per esempio una valanga,\u00a0 \u00e8 trattenuta su un pendio da un impedimento,\u00a0 applicando una forza appena sufficiente o maggiore di quella sufficiente, per togliere l&#8217;impedimento,\u00a0 la palla rotoler\u00e0 gi\u00f9 per il pendio fino in fondo;\u00a0 tale evento ha una storia completamente indipendente\u00a0 dal fattore che l&#8217;ha iniziata.\u00a0 Un&#8217;altra caratteristica essenziale del fenomeno descritto \u00e8 quella di autopropagarsi.\u00a0 In questo esempio l&#8217;eccitamento tattile,\u00a0 iniziato ad un certo punto della terminazione tattile,\u00a0 automaticamente lungo tutta la fibra nervosa (in direzione cellulipeta) fino al corpo cellulare che si trova nel centro sensitivo ( ganglio spinale) e di l\u00e0 prosegue inalterato,\u00a0 allontanandosi dalla cellula attraverso un&#8217;altra fibra (cellulifuga) fino al suo termine,\u00a0 in corrispondenza del quale entra in contatto con altre cellule nervose (cfr.\u00a0 Sistema nervoso di conduzione e centri).\u00a0 Questo impulso che si propaga rappresenta l&#8217;unica lettera dell&#8217;alfabeto di questo processo di informazione,\u00a0 perch\u00e9 i fenomeni sono uguali in tutte le fibre nervose.\u00a0 Ma vi sono due aspetti diversificanti che caratterizzano l&#8217;informazione.\u00a0 Vi \u00e8 l&#8217;aspetto qualitativo:\u00a0 ciascun tipo di informazioni viaggia in fibre nervose isolate e diverse cosicch\u00e9 gli impulsi tattili viaggiano in fibre nervose che portano soltanto informazioni tattil, gli impulsi visivi viaggiano solo in vie che portano solo informazioni visive,\u00a0 quelli termici viaggiano in fibre che portano solamente informazioni termiche e cos\u00ec via.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">21\/03\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;altro aspetto \u00e8 quello quantitativo,\u00a0 che \u00e8 in relazione al fatto che la frequenza ed il numero di questi impulsi dipendono dall&#8217;intensit\u00e0 e dell&#8217;estensione nel tempo dello stimolo.\u00a0 Se l&#8217;intensit\u00e0 dello stimolo pressorio \u00e8 alta,\u00a0 la frequenza di impulsi che viaggiano nella fibra nervosa collegata con quella terminazione tattile \u00e8 alta.\u00a0 Se lo stimolo pressorio tattile \u00e8 pi\u00f9 prolungato,\u00a0 gli impulsi si susseguono per un tempo pi\u00f9 lungo,\u00a0 sempre nella stessa fibra.\u00a0 \u00a0Riassumendo, la discriminazione qualitativa degli stimoli \u00e8 possibile perch\u00e9 ciascuno stimolo agisce specificamente sui recettori propri,\u00a0 intonati a quello stimolo,\u00a0 e l&#8217;eccitamento evocato viaggia solo e isolatamentamente\u00a0 nelle vie che partono da quei recettori; la discriminazione quantitativa tra stimoli della stessa natura \u00e8 possibile in quanto i segnali o impulsi che si trasmettono hanno frequenza e durata nel tempo proporzionali all&#8217;intensit\u00e0 e alla durata degli stimoli stessi.\u00a0 A questi due tipi di discriminazioni,\u00a0 se ne deve aggiungere un terzo che,\u00a0 in fondo, presuppone le caratteristiche prima descritte:\u00a0 la localizzazione.\u00a0 Esiste infatti il problema di localizzare il punto in cui un eccitamento tattile si origina.\u00a0 Infatti la reazione motoria che eventualmente segue allo stimolo \u00e8 specificamente orientata a seconda del luogo dello stimolo.\u00a0 Due stimoli tattili,\u00a0 se sono sufficientemente distanti nello spazio da colpire due terminazioni tattili,\u00a0 producono eccitamenti che vengono localizzati in due punti diversi e avvertiti come distinti. Questa capacit\u00e0 di discriminare e localizzare due punti diversi viene chiamata &#8220;potere di discriminazione spaziale&#8221;.\u00a0 Questo \u00e8 molto importante per la conoscenza del mondo esterno,\u00a0 perch\u00e9 permette di analizzare la forma degli oggetti esterni.<\/h4>\n<h4>Quelli che ci danno le informazioni sulla forma e sulla consistenza degli oggetti con cui veniamo a contatto si chiamano &#8220;recettori tattili&#8221;.\u00a0 Il numero di questi recettori,\u00a0 per unit\u00e0 di superficie,\u00a0 \u00e8 importante perch\u00e9 quanto pi\u00f9 in esso \u00e8 alto tanto pi\u00f9 dettagliata \u00e8 l&#8217;analisi tattile della forma;\u00a0 sui polpastrelli delle dita della mano, e sulla lingua questo numero \u00e8 massimo.\u00a0 L&#8217;informazione tattile si dilegua rapidamente pur perdurando lo stimolo.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/03\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Infatti noi avvertiamo un oggetto esterno quando inizialmente deforma la superficie cutanea, ma poi,\u00a0 se la deformazione rimane invariata,\u00a0 tale sensazione diminuisce e scompare.Questa \u00e8 la ragione del fatto che, di solito non avvertiamo,\u00a0 dal punto di vista tattile, i vestiti,\u00a0 n\u00e9 altre forme di pressione costante.\u00a0 Da non confondersi con i recettori tattili sono le &#8220;terminazioni dolorifiche&#8221; presenti in abbondanza sulla superficie della pelle e nella profondit\u00e0 dei tessuti.\u00a0 Queste terminazioni si chiamano anche &#8221; nocicettori&#8221; e ci forniscono l&#8217;informazione,\u00a0 caratteristica per la sua sgradevolezza,\u00a0 che abbiamo dagli agenti nocivi e lesivi della nostra integrit\u00e0 e che provocano sempre delle risposte di allontanamento e di difesa appunto perch\u00e9 tali agenti sono pericolosi non solo per i tessuti ma per la vita.\u00a0 Anche per questo tip di informazione esiste la propriet\u00e0 della localizzazione;\u00a0 qui per\u00f2 non ha la funzione di permettere la conoscenza della forma degli oggetti,\u00a0 come nel caso dei recettori tattili.\u00a0 I nocicettori, inoltre,\u00a0 provvidenzialmente non vanno incontro ad alcun fenomeno di adattamento con il tempo.\u00a0 Il dolore permane invariato finch\u00e9 permane l&#8217;agente nocivo.\u00a0 Altri recettori cutanei generali sono i &#8221; termocettori&#8221;,\u00a0 specialmente sensibili alla temperatura. Come ho detto a proposito della termoregolazione,\u00a0 esistono due tipi di termorecettori per il caldo e quelli per il freddo.\u00a0 Infatti esistono punti della pelle che danno solo sensazioni di caldo e altri punti che danno sensazione di freddo.\u00a0 Essi sono molto importanti per il mantenimento della temperatura interna ad un livello costante.\u00a0 Questo evidentemente richiede che essi inviino ai centri informazioni costanti per una data temperatura esterna costante; si \u00e8 dimostrato che la frequenza dei loro impulsi \u00e8 costante per ogni data temperatura.\u00a0 Ma ci\u00f2 che contrasta con il fatto empirico le nostre sensazioni termiche tendono a dileguarsi se la temperatura rimane costante,\u00a0 e s equesta temperatura non \u00e8 lesiva per l&#8217;organismo,\u00a0 nel quale caso ntervengono altri recettori.\u00a0 Evidentemente la contraddizione si pu\u00f2 spiegare ammettendo che il fenomeno di adattamento \u00e8 un fenomeno a carico dei centri nervosi a monte dei centri termoregolatori.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">24\/03\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Anche nei muscoli abbiamo dei recettori,\u00a0 sono importanti per la vita di relazione al pari dei recettiri cutanei (esterocettori); siccome sono sottoposti a stimoli interni, essi si chiamano\u00a0 &#8220;propriocettori&#8221;.\u00a0 I propriocettori ci informano sullo stato di tensione dei muscoli contratti o sullo stato di stiramento dei muscoli decontratti.\u00a0 Ve ne sono di due tipi.\u00a0 Uno di essi \u00e8 una terminazione sensitiva avvolta su una fibra muscolare,\u00a0 che viene stimolata dal cambiamento di forma della fibra muscolare, per esempio quando il muscolo viene stirato passivamente,\u00a0 e viene messa a riposo quando il muscolo si accorcia attivamente.\u00a0 L&#8217;altro tipo \u00e8 rappresentato da una terminazione sensitiva che si ramifica sul tendine in cui continua la fibra muscolare;\u00a0 essa viene stimolata dallo stiramento del tendine,\u00a0 soprattutto quando tale stiramento \u00e8 dovuto alla contrazione del rispettivo muscolo.\u00a0 Le informazioni trasmesse da questi recettori, oltre a rendere nota la posizione delle parti del corpo fra di loro e lo stato di contrazione dei muscoli,\u00a0 avviano anche dei riflessi caratteristici,\u00a0 che riguardano la posizione delle parti del corpo fra di loro e perci\u00f2 prendono il nome di reflessi &#8220;posturali&#8221;.\u00a0 Uno dei pi\u00f9 noti di questi riflessi \u00e8 il riflesso antigravitazionale.\u00a0 La forza di gravit\u00e0 tende a piegare le gambe a livello delle giunture sotto il peso del corpo.\u00a0 Continua nel capitolo risposte ai lettori quarantadue cinquantaseiesima parte.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16\/03\/2018 &nbsp; ORGANI DI SENSO CAPACI DI &nbsp; REAGIRE A STIMOLI SPECIFICI &nbsp; Condizione essenziale perch\u00e9 l&#8217;organismo animale abbia delle relazioni con il mondo esterno e armonizzi le proprie funzioni viscerali \u00e8 che esso abbia delle informazioni mediante le quali venire a conoscenza del mondo esterno ed interno.\u00a0 Tali informazioni si basano su una propriet\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-34986","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34986\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}