{"id":31648,"date":"2017-07-11T14:06:26","date_gmt":"2017-07-11T13:06:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=31648"},"modified":"2017-07-11T14:06:26","modified_gmt":"2017-07-11T13:06:26","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-quarantunesima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=31648","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE  QUARANTUNESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">11\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>\u00a0Mi daresti una definizione perfetta dell&#8217;osteoporosi \u00a0(non troppo lunga ma completa).<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Dott. \u00a0Robert<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Alterazione degenerativa o atrofia \u00a0caratterizzata da diminuzione quantitativa della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo, \u00a0senza sensibili variazioni del suo contenuto minerale. \u00a0\u00c8 dovuta a insufficiente elaborazione della matrice proteica delle ossa, derivante in genere per diminuita attivit\u00e0 osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico e deficiente assorbimento di calcio. \u00a0Per senilit\u00e0, \u00a0denutrizione, \u00a0carenze ormonali, o inattivit\u00e0 degli arti in seguito a infermit\u00e0 di qualsiasi natura o per paralisi. \u00a0Questo processo irreversibile che colpisce in maniera pi\u00f9 o meno imponente tutte le persone dopo una certa et\u00e0, \u00a0ma pu\u00f2 sopravvenire \u00a0prematuramente soprattutto nel sesso femminile in seguito ad una menopausa precoce o chirurgica. \u00a0La migliore arma contro l&#8217;osteoporosi \u00e8 la prevenzione. \u00a0Si manifesta con dolori \u00a0nelle regioni colpite, \u00a0con facili fratture ossee spontanee, \u00a0diminuzione dell&#8217;altezza corporea per cifosi dorsale. \u00a0Ovviamente la diagnosi si basa soprattutto sulla diminuita densit\u00e0 ossea riscontrabile all&#8217;esame radiologico.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">13\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Che cos&#8217;\u00e8 il \u00a0&#8220;frenico&#8221;? \u00a0Un nervo o che altro? \u00a0Poi ti rivelo il perch\u00e9.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Fede<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il frenico, \u00e8 un processo patologico che interessa il diaframma: \u00a0centro frenico, \u00a0ascesso subfrenico; \u00a0nervo frenico, \u00a0ramo discentdente del plesso cervicale destro o sinistro. \u00a0Origina principalmente dal quarto, \u00a0in parte dal terzo, \u00a0 e quinto paio di nervi spinali cervicali, \u00a0discende poi, lungo il collo del muscolo scaleno anteriore, \u00a0entra nel torace passando dietro la clavicola, \u00a0attraversa il mediastino scorrendo tra &#8221; pleura e pericardio&#8221; , \u00a0raggiungendo infine il diaframma. \u00a0Nel suo decorso invia rami sensitivi alla pleura e al pericardio, rami muscolari motori al diaframma e rami frenico-addominali che, \u00a0attraverso il diaframma, \u00a0precipitano alla formazione del plesso nervoso diaframmatico. \u00a0La funzione del nervo frenico \u00e8 particolarmente respiratoria.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">16\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Si sente poco parlare di &#8220;dura madre&#8221; in realt\u00e0 che cos&#8217;\u00e8 esattamente?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Fede<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La dura madre \u00e8 una meninge, \u00a0una delle tre meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale. \u00a0\u00c8 una membrana di tessuto fibroso con fibre elastiche, \u00a0\u00e8 la pi\u00f9 grande e la pi\u00f9 esterna, \u00a0sulla faccia interna \u00e8 rivestita di endotelio. \u00a0La parte cranica ricopre completamente la tavola interna del cranio, \u00a0avvolge l&#8217;encefalo, si prolunga fra cervello e cervelletto, \u00a0fra i due emisferi cerebrali, \u00a0e costituisce un setto teso \u00a0sopra la sella turcica che \u00e8 la tenda dell&#8217;ipofisi. \u00a0La parte spinale comincia a livello del foro occipitale, \u00a0si prolunga per tutto il canale vertebrale \u00a0e termina a forma di cono a livello della seconda vertebra sacrale. \u00a0Nello spessore della dura madre encefalica sono presenti alcuni canali, \u00a0i seni della dura madre, \u00a0ove vi circola il sangue venoso.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/07\/2017<\/h4>\n<h4>Che cosa sono le leggi di &#8220;Mendel&#8221;?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Alessandro e Federica<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Mendel ha \u00a0effettuato ed enunciato modernamente in tre leggi quelle osservazioni riguardanti il meccanismo della trasmissione naturale dei caratteri specifici (ereditari) da una generazione all&#8217;altra.<\/h4>\n<h4>La prima legge, \u00a0detta della dominanza o principio dell&#8217;uniformit\u00e0 della prima generazione (F1), dice che quando due individui omozigoti, \u00a0differenti \u00a0per un paio di alleli (AA e aa) vengono incrociati, \u00a0tutta la F1 \u00e8 composta da individui uniformi per la manifestazione del carattere controllato da tali alleli e precisamente esprimono uno solo dei due aspetti possibili (A e a) che, \u00a0salvo eccezioni, \u00a0\u00e8 quello dominante. \u00a0La legge seconda, \u00a0detta della disgiunzione o principio della segregazione indipendente dei caratteri, \u00a0dice che i membri di una coppia di alleli (A e a, oppure A e A, \u00a0oppure a e a) si separano si segregano indipendentemente quando si formano le cellule germinali. \u00a0La legge terza, \u00a0detta dell&#8217;indipendenza o principio dell&#8217;assorbimento indipendente dei caratteri, \u00a0dice che i membri di differenti coppie di alleli vengono assortiti indipendentemente l&#8217;uno dall&#8217;altro quando si formano le cellule germinali. \u00a0Continua domani&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">19\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Mendel, \u00a0giunse a queste conclusioni dopo aver incrociato opportunamente vari ceppi di piselli differenti per caratteristiche ben rilevanti (piante alte con piante nane, \u00a0piante a semi lisci con piante a semi grinzosi, \u00a0ecc). \u00a0Uno degli incroci compiuti da Mendel, \u00a0che permette di chiarire la prima e la seconda legge, \u00a0avvenne tra piante con semi lisci (AA) \u00a0e piante con semi rugosi (aa). \u00a0 In un incrocio di tale tipo tutte le piante delle F1, \u00a0hanno semi lisci (seconda legge). \u00a0Se autofecondate queste piante producono discendenti tra i quali \u00a0il carattere recessivo (rugosit\u00e0 del seme) riappare nel 25% della seconda generazione (F2), mentre il 75% presenta il carattere dominante ( seme liscio). \u00a0In seguito ad autoimpollinazione della F2 tutti i piselli con seme omozigote si mantengono puri, producono cio\u00e8 solo piante con semi omozigote. \u00a0I piselli della F3 risulteranno per circa 1\/3 lisci con carattere omozigote, \u00a0per circa 1\/3 ancora rugosi omozigoti, \u00a0per i rimanenti lisci \u00a0eterozigoti. \u00a0Il riapparire in F2 del carattere recessivo che non era pi\u00f9 riscontrabile fenotipicamente in F1 conferma l&#8217;indipendenza della segregazione dei caratteri ereditari, \u00a0considerati da Mendel come unit\u00e0 discrete, \u00a0discontinue.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">20\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Le frequenze genotipiche e fenotipiche ottenute nella F1 \u00a0e nelle generazioni seguenti dei veri incroci attuati sono giustificati in base alla teoria cromosomica dell&#8217;ereditariet\u00e0. \u00a0Ogni individuo former\u00e0 infatti due tipi di gameti (nel caso si consideri un solo carattere controllato da un&#8217;alternativa mendeliana semplice (A o a) in questo durante la meiosi la coppia di omologhi sulla quale sono situati i due alleli si separa e in un gamete si verr\u00e0 a trovare un cromosoma con un allele e nell&#8217;altro gamete l&#8217;omologo con il secondo allele. \u00a0\u00c8 chiaro che un individuo omozigote former\u00e0 gameti identici in base al carattere considerato. \u00a0Considerando l&#8217;incrocio tra piante con pi\u00f9 di un carattere differenziale, ad esempio seme giallo o verde e liscio e grinzoso, \u00a0\u00e8 possibile interpretare la terza legge di Mendel. \u00a0Incrociando un ceppo con semi gialli (G) e lisci (R), \u00a0caratteri entrambi dominanti, \u00a0con un ceppo a semi verdi (g) e grinzosi (r), \u00a0caratteri entrambi recessivi, tutta la F1 \u00e8 a semi gialli e lisci. \u00a0Incrociando tra loro le piante della F1, oltre ai due fenotipi originali si ottengono dei nuovi tipi detti &#8221; ricombinati&#8221;: \u00a0giallo- grinzoso e verde-liscio. \u00a0I rapporti con cui sono presenti i quattro tipi possibili sono di nove giallo-lisci; \u00a0tre verdi-lisci; \u00a0tre gialli-grinzosi; \u00a0e un verde-grinzoso. \u00a0Infatti, \u00a0potendo assortire indipendentemente l&#8217;uno dall&#8217;altro i vari alleli si formano vari tipi di gameti, \u00a0dall&#8217;unione casuale dei quali si formano, \u00a0vari tipi di zigoti, \u00a0alcuni con la medesima combinazione di alleli e quindi di caratteri dei genitori, \u00a0altri con combinazioni del tutto nuove. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">21\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Sono proprio questi ad essere detti &#8220;ricombinanti&#8221; e a presentare nuove associazioni di caratteri. \u00a0Generalmente si dice che delle caratteristiche specifiche seguono un modello di ereditariet\u00e0 mendeliana, \u00a0quando sono in accordo con le tre leggi di Mendel. \u00a0Vi sono infatti delle caratteristiche ereditarie che non seguono le tre leggi in quanto i fattori che le determinano non sono portati dai cromosomi, \u00a0come nei casi di eredit\u00e0 citoplasmatica, \u00a0o sono fattori multipli. \u00a0Comunque un simbolismo introdotto da Mendel si \u00e8 mantenuto per tutti questi anni ed \u00e8 tuttora utilizzato universalmente.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>\u00c8 vero che il mughetto \u00e8 anche una malattia?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Gina<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>S\u00ec, \u00a0\u00e8 un nome volgare per indicare la stomatite sostenuta da un fungo \u00a0(Candida albicans).\u00a0\u00c8 favorito dall&#8217;acidosi della bocca e si sviluppa con la formazione di granuli o di placche bianco-giallastre su fondo molto arrossato e congesto. \u00a0Viene curato con pennellature di antimicotici e altro. \u00a0A volte \u00e8 molto evidente in persone che parlano molto, \u00a0dalla loro bocca esce come una bava granulosa che si deposita sugli angoli delle labbra.<\/h4>\n<p style=\"text-align: right;\">26\/07\/2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Che differenza c&#8217;\u00e8 tra nevralgia e nevrite?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Giancarlo<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La nevrite si differenzia dalla nevralgia per i nervi che presentano lesioni parechimatose (nevriteparenchimatosa) co interessamento del cilindrasse (nevrite assile) o della guaina mielinica (nevrite periassile), \u00a0oppure lesioni interstiziali concernenti il connettivo intra-e perifascicolare \u00a0(nevriti interstiziali). \u00a0Le mononevriti insorgono in seguito a un trauma del nervo interessato, \u00a0(ferite, \u00a0contusioni, \u00a0trazioni violente) \u00a0o a un&#8217;infezione. Si manifestano con paralisi flaccida e atrofia dei muscoli innervati nel nervo offeso, anestesia superficiale nei territori cutanei dipendenti da questo, abolizione dei riflessi tendinei, \u00a0disturbi vasomotori, \u00a0secretori e trofici. \u00a0le forme cliniche delle mononevriti dipendono dalla localizzazione e dalla natura della lesione e dall&#8217;interruzione completa \u00a0(paralisi totale) o incompleta del tronco nervoso (paralisi parziale o dissociata). \u00a0 La natura della lesione che ha compromesso l&#8217;integrit\u00e0 di un tronco nervoso ha influenza sulla sintomatologia; \u00a0le lesioni irritative da ferite infette con penetrazione di corpi estranei danno nevriti di tip irritativo con sintomi di natura sensitiva e trofica. \u00a0Di natura incerta \u00e8 invece la nevrite ascendente, \u00a0forma rara, \u00a0che si osserva come complicazione di piccole ferite ( punture di aghi, infissioni di schegge ecc) \u00a0localizzate alla punta delle dita delle mani, \u00a0specie nella zona innervata del nervo cubitale. \u00a0Dopo qualche tempo compaiono dolori, \u00a0che interessano successivamente il dito leso, \u00a0la mano e l&#8217;intero arto, \u00a0 seguiti da fenomeni atrofici e da grave limitazione funzionale; \u00a0l&#8217;evoluzione \u00e8 lenta. \u00a0Le polinevriti si osservano nel corso di infezioni, \u00a0intossicazioni endogene \u00a0(gotta, \u00a0diabete, \u00a0colemia) \u00a0ed esogene \u00a0(piombo, \u00a0arsenico, fosforo ecc.) \u00a0di avitaminosi; anche il raffreddamento sembra favorirne l&#8217;insorgenza. \u00a0Si manifestano con paralisi flaccide, \u00a0multiple nel dominio dei nervi spinali; \u00a0ipotonia e astrofia degenerativa; \u00a0eventualmente paralisi nel dominio dei nervi cranici \u00a0(nevrite ottica), \u00a0anestesia, \u00a0specie alle estremit\u00e0 distali degli arti; \u00a0abolizione o diminuzione dei riflessi tendinei; \u00a0disturbi vasomotori, \u00a0trofici, \u00a0secretori nelle parti paralitiche; \u00a0eventuali alterazioni delle funzioni psichiche. \u00a0Il decorso pu\u00f2 essere acuto, \u00a0subacuto o cronico; \u00a0le forme cliniche dipendono dalla predominanza di alcuni sintomi rispetto ad altri (forme motrici o sensitive) \u00a0o dall&#8217;agente patogeno. \u00a0Continua per Annalisa.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La nevralgia \u00e8 una crisi dolorosa che pu\u00f2 essere scatenata da raffreddamento \u00a0(nevralgie cosiddette reumatiche), \u00a0gravi anemie, \u00a0malattie infettive, \u00a0intossicazioni endogene \u00a0(diabete, uricemia, \u00a0gotta) ed esogene (alcool, \u00a0piombo, \u00a0mercurio, \u00a0fosforo), \u00a0traumi (ferite laceranti, \u00a0contusioni, \u00a0fratture ossee, \u00a0compressioni), \u00a0suppurazioni croniche localizzate (sinusiti, carie dentarie, \u00a0focolai ostiomielitici), \u00a0ecc. \u00a0Questa sindrome caratterizzata da dolori spontanei, \u00a0continui e parossistici, \u00a0che non trovano spiegazione in lesioni anatomiche evidenti delle fibre nervose. Si manifesta con indolenzimento continuo, \u00a0profondo, \u00a0gravativo, \u00a0interrotto con intermittenza da fitte improvvise parossistiche, \u00a0provocate talvolta da un movimento, \u00a0da un colpo di tosse, \u00a0dal caldo o dal freddo, \u00a0oppure spontaneamente. \u00a0Il dolore si acdentua esercitando la compressione sui punti di emergenza dei tronchi nervosi dolenti o dei loro rami. \u00a0Nel decorso delle nevralgie si possono verificare fenomeni di natira motoria (contrazioni toniche e cloniche), \u00a0espressioni di fatti irritativi; \u00a0atteggiamenti antalgici, \u00a0ipereccitabilit\u00e0 muscolare; \u00a0fenomeni vasomotori e disturbi secretori; \u00a0Mancano invece alterazioni importanti della motilit\u00e0 volontaria, \u00a0del trofismo muscolare e dei riflessi. \u00a0Le sedi pi\u00f9 frequenti di nevralgie sono legate al decorso dei vari tronchi nervosi. \u00a0La nevralgia del trigemino e, \u00a0di solito, \u00a0unilaterale e interessa una sola branca, \u00a0la mascella o la mandibolare, \u00a0raramente l&#8217;oftalmica; \u00a0nel primo caso il dolore \u00e8 localizzato alla guancia, \u00a0al naso, \u00a0al labbro superiore, \u00a0nel secondo al mascellare inferiore, \u00a0al mento, \u00a0all&#8217;orecchio, \u00a0alla lingua, \u00a0nel terzo nella regione sopraorbitaria e al bulbo oculare con lacrimazione e arrossamento della congiuntiva. \u00a0La nevralgia occipitale \u00e8 dovuta a irritazione del nervo grande occipitale di Arnold e si manifesta nella regione occipitale e alla nuca. \u00a0La nevralgia bronchiale, \u00a0sostenuta da interessamento del plesso bronchiale di destra o di sinistra, \u00a0scatena una sindrome dolorosissima a carico dell&#8217;arto superiore omolaterale. \u00a0Nelle nevralgie intercostali i dolori si evidenziano nella parte laterale e anteriore del torace, e seguono il decorso degli spazi intercostali; \u00a0possono essere esacerbati dai profondi movimenti respiratori, \u00a0dai colpi di tosse, \u00a0dallo starnuto ecc. \u00a0La nevralgia sciatica \u00e8 dovuta a irritazione del nervo grande sciatico, \u00a0associata talvolta a quello del piccolo sciatico; \u00a0i dolori sono localizzati all&#8217;anca dietro al grande trocantere e s&#8217;irradiano in alto verso l&#8217;osso sacro e in basso lungo il margine laterale della coscia, \u00a0al poplite, \u00a0alla testa del perone fino al malleolo mediale.<\/h4>\n<h4>\u00a0Annalisa, \u00a0spero di essere stata chiara. \u00a0Ciao, \u00a0al prossimo articolo.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11\/07\/2017 &nbsp; \u00a0Mi daresti una definizione perfetta dell&#8217;osteoporosi \u00a0(non troppo lunga ma completa). &nbsp; Dott. \u00a0Robert &nbsp; Alterazione degenerativa o atrofia \u00a0caratterizzata da diminuzione quantitativa della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo, \u00a0senza sensibili variazioni del suo contenuto minerale. \u00a0\u00c8 dovuta a insufficiente elaborazione della matrice proteica delle ossa, derivante in genere per diminuita attivit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-31648","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31648\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}