{"id":29177,"date":"2017-01-21T14:30:41","date_gmt":"2017-01-21T13:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=29177"},"modified":"2017-01-21T14:30:41","modified_gmt":"2017-01-21T13:30:41","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-trentaduesima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=29177","title":{"rendered":"RISPOSTE  AI  LETTORI  NOVANTADUE  TRENTADUESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">21\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Mi piacerebbe conoscere anche una relazione sul sistema nervoso, diversa da quella che hai gi\u00e0 scritto.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Barbara A.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>S\u00ec, \u00a0certo, \u00a0anche perch\u00e9 quella che ho gi\u00e0 scritto era una relazione sul tessuto nervoso e i suoi nervi. Per\u00f2 anche se faccio un riassunto non posso trascurare le cose essenziali, \u00a0quindi pi\u00f9 o meno non \u00e8 che cambi molto; \u00a0far\u00f2 il possibile ma meno di cos\u00ec si rischia di tralasciare cose importanti determinanti per un buon apprendimento.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Diciamo pure che il sistema nervoso \u00e8 un insieme di organi che hanno il compito di permettere all&#8217;individuo di rendersi conto delle condizioni sia dell&#8217;ambiente esterno che di quelle interne all&#8217;organismo e di avere una reazione ad esse; \u00a0di collegare tutti quegli organi dell&#8217;individuo in una correlazione nervosa che si aggiunge a quella sanguigna. \u00a0\u00c8 formato da organi di correlazione, \u00a0di coordinazione e di associazione, \u00a0che hanno il compito di raccogliere ed elaborare gli stimoli, \u00a0giunti dagli organi recettori o organi di senso sede di attivit\u00e0 sensitive, \u00a0e di inviarli alla periferia agli organi effettori che sono per lo pi\u00f9 ghiandole e muscoli. Esistono catene di elementi nervosi che costituiscono un arco che trasporta uno stimolo, \u00a0da un organo di senso ad un organo effettore. \u00a0In genere per\u00f2 il sistema nervoso \u00e8 pi\u00f9 complesso. \u00a0il neurone afferente si collega \u00a0con i rami collaterali del suo neurite a pi\u00f9 neuroni efferenti, o un neurone efferente \u00e8 stimolato da pi\u00f9 neuroni afferenti o si inseriscono anche neuroni associativi. \u00a0Il sistema nervoso comprende: \u00a0Il sistema nervoso centrale o asse cerebrospinale formato da encefalo e midollo spinale, \u00a0un sistema periferico formato da nervi e gangli, \u00a0ed \u00a0inoltre un sistema \u00a0autonomo o simpatico derivato da quello periferico \u00a0che serve gli \u00a0organi della vita vegetativa. \u00a0Nei vertebrati compaiono per la prima volta le fibre mieliniche che effettuano una trasmissione rapida degli impulsi, \u00a0 senza decremento di intensit\u00e0 durante la conduzione. \u00a0I neuroni possono distinguersi in primari (neuroni sensitivi e motori) \u00a0e secondari interposti fra questi. \u00a0Per\u00f2 vi sono neuroni di correlazione posti fra i neuroni sensitivi, neuroni di coordinazione posti fra neuroni motori, \u00a0neuroni di associazione, \u00a0da cui dipendono le attivit\u00e0 pi\u00f9 elevate del sistema nervoso (memoria, intelligenza).<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La trasmissione degli impulsi avrebbe mediante la liberazione di un mediatore chimico nelle terminazioni nervose: \u00a0per il sistema nervoso parasimpatico il mediatore \u00e8 l&#8217;acetilcolina, \u00a0per il sistema nervoso simpatico \u00a0\u00e8 l&#8217;adrenalina. \u00a0Agirebbero inoltre anche dei fenomeni elettrici, \u00a0le cosiddette correnti d&#8217;azione.<\/h4>\n<h4>Lungo la linea mediana dorsale dell&#8217;embrione si forma un ispessimento dell&#8217;ectoderma detto \u00a0&#8220;piastra neurale&#8221;. \u00a0I bordi di questa successivamente si elevano a formare una doccia neurale e da essi si staccano le creste neurali o ganglionari che danno origine ai gangli spinali e simpatici, \u00a0dopodich\u00e9 i bordi si saldano in un tubo, \u00a0chiamato il tubo neurale, \u00a0posto dorsalmente alla corda del dorsale. \u00a0A domani&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Questo tubo neurale, \u00a0molto importante perch\u00e9 rigonfiandosi anteriormente \u00a0formando cos\u00ec delle vescicole encefaliche d\u00e0 origine al midollo spinale. \u00a0Dalle cellule del tubo neurale derivano sia le cellule epiteliali \u00a0che rivestono le cavit\u00e0 del tubo neurale sia i neuroblasti che danno origine alla neurologia. \u00a0Il sistema nervoso centrale \u00e8 formato da encefalo e midollo spinale; \u00a0il sistema nervoso periferico \u00e8 formato da nervi che escono dall&#8217;encefalo e dal midollo spinale. \u00a0Il sistema nervoso simpatico \u00e8 una \u00a0parte del sistema nervoso periferico che comprende la parte simpatica e parasimpatica con i loro gangli periferici e intraviscerali e i relativi nervi.<\/h4>\n<h4>L&#8217;encefalo \u00e8 collegato alle rimanenti parti del sistema \u00a0nervoso, agli organi di senso, \u00a0ai muscoli, alle ghiandole mediante vie afferenti collegate direttamente con gli organi di senso, \u00a0e i muscoli \u00a0del cranio e della faccia. \u00a0Queste vie sono costituite da fibre e si collegano con i nuclei dell&#8217;encefalo con formazioni cellulari. \u00a0Le vie afferenti, \u00a0o centripete, o ascendenti, \u00a0portano a questi nuclei stimoli provenienti da recettori periferici: \u00a0le vie afferenti portano portano impulsi provenienti dai vari nuclei ai cosiddetti effettori ( muscoli, \u00a0ghiandole). \u00a0Inoltre le vie di associazione collegano fra loro i vari nuclei sia coordinando gli stimoli e le reazioni somatiche, \u00a0sia presiedendo alle attivit\u00e0 pi\u00f9 elevate della corteccia cerebrale. \u00a0Le vie associative, \u00a0partendo dai nuclei talamici, esclusi i centrali, \u00a0mandano fibre a diverse zone della corteccia cerebrale (proiezioni corticali), \u00a0che si dicono aree associative. \u00a0Tra le vie discendenti sono importanti le vie motorie, Piramidale ed extrapiramidale. \u00a0La prima si origina dalla cporteccia della circonvoluzione frontale ascendente o prerolandica (corteccia motrice precentrale) che pu\u00f2 essere suddivisa nelle zone dorsale, \u00a0centrale e ventrale, \u00a0la cui stimolazione provoca risposte motorie rispettivamente dagli arti posteriori, \u00a0dagli anteriori, \u00a0dal capo. \u00a0Essa riceve anche fibre da aree corticali dei lobi frontali, \u00a0occipitali, \u00a0temporali; \u00a0si continua attraverso vari centri cerebrali \u00a0(centro ovale, \u00a0capsula interna, \u00a0peduncolo cerebrale, \u00a0ponte di Varolio). \u00a0Alcune fibre terminano al ponte, \u00a0altre dopo la decussazione con le fibre omologhe provenienti dall&#8217;altra met\u00e0 dell&#8217;encefalo, \u00a0terminano nella sostanza grigia, delle corna anteriori delle varie sezioni del midollo spinale. \u00a0\u00a0\u00c8 la via che controlla i movimenti volontari. \u00a0 La via extrapiramidale ha origine dalle aree motrici addizionali della corteccia, \u00a0frequenti in vari punti della corteccia; \u00a0dispone di neuroni nel corpo striato e nel sistema reticolare rombencefalico e mesodiencefalico (cellule nervose diffuse). \u00a0Questa via controlla il tono muscolare, \u00a0i movimenti automatici e mimici. \u00a0Le vie sensitive sono date dalle vie ascendenti; \u00a0la via primaria di sensibilit\u00e0 generale incrociata come la via piramidale \u00e8 formata da fibre provenienti dal midollo spinale, \u00a0dal bulbo e acustiche che sono convogliate attraverso il nastro di Reil o lemnisco al talamo ottico e nella corteccia laterale. A domani.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">23\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Le fibre spinali arrivano direttamente al lemnisco mediante il fascio di Gowers 0 attraverso i nuclei di Goll e Burdach del midollo allungato provenendo dai fasci spinali omonimi. \u00a0La via sensitiva secondaria o cerebrale \u00e8 diretta, \u00a0non incrociata, entra nel verme cerebellare dal peduncolo cerebellare \u00a0con il fascio-spinocerebellare diretto (omolaterale) \u00a0e attraverso i peduncoli cerebellari superiori giunge direttamente alla corteccia cerebrale attraverso o il nucleo rosso o o il talamo ottico. \u00a0\u00c8 anche in rapporto con i nervi cranici sensitivi attraverso il talamo. \u00a0Nella corteccia occipitale terminano le fibre e i nervi ottici, \u00a0che subisconi una quasi totale decussazione nel chiasma ottico \u00a0e giungono con i tratti ottici nel talamo e precisamente nel corpo ginecolato laterale. \u00a0Le fibre dei nervi acustici giungono ai nuclei coclearidel bulbo e da qui attraverso il lemnisco salgono alla corteccia temporale. \u00a0I nervi olfattori penetrano con i bulbi olfattori da cui le fibre arrivano attraverso i tratti olfattori nella formazione dell&#8217;ippocampo o corno di Ammone e quindi nella corteccia sottocallosa.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Per cause diverse si possono alterare la morfologia e\/o le funzioni del sistema nervoso e \u00a0dar luogo ad un numero di quadri morbosi, \u00a0caratterizzati da associazioni molteplici di sintomi particolari come ad esempio paralisi, \u00a0paresi, \u00a0ipoestesie, \u00a0dissociazioni sensitive, \u00a0ipertonie, \u00a0cefalee, \u00a0algie, \u00a0parestesie ecc). \u00a0Le malformazioni possono interessare segmenti del sistema nervoso a diversi livelli ed essere pi\u00f9 o meno gravi: \u00a0encefalocele, spina bifida, \u00a0microencefalia, \u00a0idrocefalia, megaloencefalia, toxoplasmosi, paralisi cerebrale infantile ed altro. \u00a0I processi degenerativi, \u00a0giovanili o tardivi sono causa di: \u00a0corea, \u00a0distrofie muscolari, atassia cerebellare, encefalopatie infantili, \u00a0morbo di Parkinson.Le alterazioni dei vasi sanguigni dell&#8217;encefalo comportano lesioni o quadri morbosi importanti quali: \u00a0aneurismi, \u00a0ematomi extradurali e subdurali, congestione cerebrale acuta, emorragie cerebrali, trombosi cerebrali, \u00a0embolie cerebrali ecc. \u00a0I processi infiammatori acuti o cronici, \u00a0localizzati o diffusi, \u00a0possono interessare le meningi e dar luogo a varie forme menengitiche, \u00a0oppure essere la causa di encefaliti, \u00a0mieliti, encefalomieliti, nevriti, \u00a0radicoliti, neurassiti. \u00a0Le lesioni traumatiche provocano contusioni, commozioni cerebrali, \u00a0emorragie, \u00a0ematomi, \u00a0ferite. \u00a0 Possono essere causa di esiti cicatriziali ad azione irritativa e scatenante di sindromi epilettiche. \u00a0i tumori del sistema nervoso rivestono grande importanza per le azioni compressive e distruttive che possono esercitare su tessuto estremamente delicato. \u00a0Possono avere localizzazione varia ed essere costituiti da: \u00a0oligodendrogliomi, \u00a0papillomi ed epiteliomi dei plessi coroidei, \u00a0adenomi ipofisari, ecc. \u00a0Un altro notevole gruppo di malattie \u00e8 legato ad alterazioni del sistema nervoso vegetativo tra le quali ricordiamo: \u00a0diabete insipido, \u00a0narcolessia, \u00a0sindromi distroficoadipose, \u00a0meteoropatie, \u00a0chinetosi, \u00a0causalgie, \u00a0eritromeralgia, \u00a0morbo di Raynaud, male perforante plantare, \u00a0acrodinia, \u00a0sclerodermia, malattia di Dupuytren.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0 Fine<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0ma pu\u00f2 continuare all&#8217;infinito<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21\/01\/2017 &nbsp; Mi piacerebbe conoscere anche una relazione sul sistema nervoso, diversa da quella che hai gi\u00e0 scritto. 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