{"id":24039,"date":"2015-11-09T10:37:58","date_gmt":"2015-11-09T09:37:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=24039"},"modified":"2015-11-09T10:37:58","modified_gmt":"2015-11-09T09:37:58","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-diciottesima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=24039","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE DICIOTTESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">09\/11\/2015<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: left;\">Che cos&#8217;\u00e8 che rappresenta il fattore pi\u00f9 importante<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\">di uniformit\u00e0<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: left;\">dell&#8217;ambiente interno dell&#8217;organismo?<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL \u00a0SANGUE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Inoltre costituisce il mezzo attraverso il quale avvengono gli scambi tra tessuti e ambiente esterno, essendo il veicolo che trasporta le sostanze nutritive e l&#8217;ossigeno verso i tessuti, da cui asporta le sostanze di rifiuto e l&#8217;anidride carbonica.<\/h4>\n<h4>Il \u00a0sangue \u00e8 un particolare tessuto che circola nell&#8217;apparato cardiovascolare, \u00e8 un&#8217;iniforme dispersione di sostanze solide, liquide e gassose, ma consta DI UNA FRAZIONE LIQUIDA \u00a0(PLASMA), \u00a0che rappresenta la trama intercellulare, e di una frazione corpuscolata la quale comprende diverse serie di cellule distinguibili, in base ai caratteri morfologici \u00a0specifici, \u00a0in eritrociti, piastrine e leucociti; questi ultimi non rappresentano una classe omogenea di cellule, \u00a0poich\u00e9 \u00a0comprendono linfociti, \u00a0monociti, \u00a0e granulociti \u00a0polimorfo-nucleati; \u00a0i granulociti si differenziano, \u00a0a loro volta in neutrofili, \u00a0basofili, ed eosinofili. \u00a0I leucociti hanno l&#8217;aspetto di masse medie gelatinose \u00a0del diametro di pochi micron; \u00a0sono dotati di nucleo e provvisti di pseudopodi che ne facilitano i movimenti. \u00a0Il loro numero varia tra 5000 e 9000 per mm\u00b3 \u00a0in funzione dell&#8217;et\u00e0, \u00a0dello stato fisiologico, e delle eventuali condizioni patologiche di ogni individuo. \u00a0Il numero dei leucociti dei diversi tipi, \u00a0espresso come percentuale del numero totale, \u00a0costituisce la formula leucocitaria. \u00a0Le piastrine si trovano nel sangue circolante in numero \u00a0di 200000\u00f7 300000 per mm\u00b3 \u00a0hanno un diametro di 2-3\u00a0\u03bce presentano una parte centrale colorabile circondata da una parte chiara, trasparente, detta ialomero. \u00a0Nell&#8217;individuo adulto la massa sanguigna totale \u00e8 ca. 5 l, corrispondente in misura approssimativa, a 1\/12 del peso corporeo. \u00a0 Il rapporto tra la componente corpuscolata e quella plasmatica viene definito &#8221; valore ematocrito&#8221; \u00a0, in condizioni normali esso \u00e8 costante e corrisponde al 45% per gli elementi corpuscolati e al 55% per il plasma. \u00a0Gli elementi corpuscolati infatti mantengono costante \u00a0sia la forma e la struttura sia il loro numero, ci\u00f2 che porta a conservare inalterato il valore ematocrito (omeocitostasi)<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA FISIOLOGIA DEL SANGUE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La \u00a0funzione fondamentale del sangue \u00e8 di assicurare le connessioni metaboliche tra i vari organi e tessuti dell&#8217;organismo, \u00a0conferendogli cos\u00ec \u00a0un aspetto unitario sotto il profilo biochimico, svolge una funzione \u00a0di trasporto delle sostanze nutritive e dei metaboliti, comprendendo tra questi anche i gas respiratori ( ossigeno e anidride carbonica), il cui trasporto costituisce la cosiddetta fase emetica della respirazione.<\/h4>\n<h4>Attraverso il sangue vengono veicolati gli ormoni, \u00a0le vitamine, \u00a0gli enzimi e alcune proteine aventi nel medesimo tempo attivit\u00e0 regolatrice di difesa. \u00a0Nel plasma\u00a0sono contenute numerose sostanze allo stato di soluzione; \u00a0fra queste figurano il cloruro di sodio, che conferisce al sangue gran parte della sua pressione osmotica, \u00a0e bicarbonato di sodio, \u00a0che rappresenta una delle forme di trasporto ematico dell&#8217;anidride carbonica. Un&#8217;altra funzione del bicarbonato di sodio \u00e8 quella di mantenere entro i limiti fisiologici le variazioni del PH del sangue. Un potere analogo di tampone hanno i fosfati, nella duplice forma di fosfati monobasici. \u00a0Le proteine sono contenute nel plasma in concentrazioni comprese tra 6,5 e 8%. \u00a0Con le tecniche pi\u00f9 progredite di separazione (elettroforesi) \u00a0si riesce a distinguere fino a 30 frazioni proteiche plasmatiche. \u00a0la proteina a maggior velocit\u00e0 di migrazione \u00e8 l&#8217;albumina, \u00a0contenuta nel plasma nella percentuale di 4,5 %. \u00a0Seguono poi le globuline, \u00a0contenute nella percentuale di 2,5 %, distinguibili a loro volta in tre frazioni principali,\u00a0\u03b1, \u00a0\u03b2,\u00a0\u03d2, \u00a0che a un esame elettroforetico approfondito possono venire ulteriormente classificate in varie frazioni,\u00a0\u03b1\u00b9, \u00a0\u03b1\u00b2, \u00a0\u03b1\u00b3, \u00a0\u03b2\u00b9, \u00a0\u00a0\u03b2\u00b2, \u00a0\u03d2\u00b9, \u00a0\u03d2\u00b2. \u00a0Infine vi \u00e8 il fibrogeno, frazione compresa tra le\u00a0\u03b2 \u00a0e le\u00a0\u03d2 globuline. \u00a0 Ciascuna cellula dell&#8217;organismo pu\u00f2 contribuire alla sintesi delle proteine plasmatiche; esistono strutture preposte a tale funzione, \u00a0in particolare il fegato e le cellule del sistema reticolo-endoteliale. \u00a0 Le globuline che rappresentano gli anticorpi naturali e acquisiti dall&#8217;organismo e svolgono quindi un&#8217;importantissima funzione immunitaria, \u00a0vengono elaborate in gran parte dalle plasmacellule. \u00a0Sottolineando che le proteine plasmatiche rappresentano un sistema in equilibrio con la cosiddetta &#8221; frazione labile &#8221; delle proteine tessutali, potendo reversibilmente scambiarsi con queste. \u00a0Un altra funzione delle proteine plasmatiche \u00e8 quella di concorrere a determinare la pressione osmotica del plasma. \u00a0ci\u00f2 che ha implicazioni importanti per quanto riguarda gli scambi idrici tra plasma e liquido interstiziale. \u00a0Nel determinare la pressione osmotica del sangue le albumine hanno maggiore importanza delle globuline. \u00a0Quindi l\u00e0 dove il contenuto totale di proteine plasmatiche risulti invariato, \u00a0ma il rapporto albumine- globuline diminuito, si avr\u00e0 la diminuzione di pressione osmotica del plasma; \u00a0tale circastanza, \u00a0al pari della diminuzione generalizzata \u00a0delle proteine plasmatiche, \u00a0\u00e8 una delle cause determinanti l&#8217;edema tessutale, \u00a0cio\u00e8 l&#8217;accumulo di liquidi nello spazio intercellulare.<\/h4>\n<h4>Il processo di produzione della componente corpuscolata , \u00a0cio\u00e8 delle cellule del sangue \u00a0( emopoiesi ), si svolge durante i primi anni di vita, nel midollo rosso delle diafisi delle ossa lunghe per localizzarsi poi in et\u00e0 adulta, nel midollo delle ossa corte e piatte ( vertebre, costole, bacino, sterno, cranio, ecc.); \u00a0l&#8217;insieme degli organi e dei tessuti in cui \u00a0avviene la produzione degli elementi corpuscolati del sangue \u00a0\u00e8 detto sistema emopoietico. Tutte le cellule del sangue deriverebbero da un&#8217;unica cellula progenitrice indifferenziata, \u00a0l&#8217;emoblasto, \u00a0il quale darebbe vita a vari elementi maturi attraverso diversi stadi di sviluppo e di differenziazione. \u00a0Si sa che la percentuale di linfociti e di monociti derivanti dal midollo osseo \u00e8 assai modesta dato che l&#8217;origine specifica di queste cellule \u00e8 a livello dei tessuti linfatici, quali i linfonodi e la milza.<\/h4>\n<h4>Il colore rosso del sangue \u00e8 determinato dall&#8217;emoglobina contenuta negli eritrociti; Il contenuto di emoglobina in ciascun eritrocito \u00e8 definito da un parametro caratteristico, \u00a0detto valore globulare. \u00a0gli eritrociti concludono il loro ciclo vitale in 120 giorni ca. ; essendo privi di nucleo, \u00a0essi hsnno la capacit\u00e0 di moltiplicarsi. \u00a0La loro distruzione ( eritrocateresi ) \u00a0avviene per fagocitosi a opera di cellule del sistema reticolo- istiocitario, \u00a0specialmente a livello della milza.<\/h4>\n<h4>I leucociti hanno l&#8217;importante funzione di provvedere alle difese dell&#8217;organismo contro gli agenti patogeni che per qualsiasi causa, penetrano nel circolo sanguigno e si insediano nei tessuti a livello cellulare. \u00a0Tale funzione \u00e8 svolta sopprattutto dai granulociti: \u00a0granulociti neutrofili \u00a0hanno la capacit\u00e0 di uscire dai vasi sanguigni per portarsi nel territorio dove \u00e8 in corso un processo infettivo. \u00a0A tale livello essi attuano la fagocitosi delle particelle batteriche, che vengono poi distrutte per digestione a opera di particolari enzimi endocellulari (catepsine ). \u00a0La mobilit\u00e0 dei granulociti \u00a0si deve in parte ai loro movimenti ameboidi, \u00a0in parte a forze attrattive di natura chimica che spingono tali cellule verso il territorio dell&#8217;infezione (Chemiotassi ).<\/h4>\n<h4>A differenza dei neutrofili, i granulociti eosinofili hanno scarsa mobilit\u00e0 e modesta fagocitaria ; in essi tuttavia sono presenti enzimi che intervengono nei processi immunitari, \u00a0in particolare nella distruzione dei complessi antigene-anticorpo. \u00a0I granulociti basofili interverrebbero nei processi dell&#8217;emostasi, contenendo nelle loro granulazioni forti quantit\u00e0 di eparina.<\/h4>\n<h4>I linfociti svolgono un ruolo di grande importanza nei processi immunitari, \u00a0essendo sede di sintesi delle globuline anticorpali. I monociti svolgono un&#8217;intensa attivit\u00e0 fagocitaria e quindi svolgono anch&#8217;essi una funzione di difesa infettiva. \u00a0Le piastrine si formano nel midollo osseo dal disfacimento dei egacariociti; \u00a0svolgono l&#8217;importante funzione di favorire la coagulazione del sangue; \u00a0esse infatti si portano nel punto di lesione dei vasi, dove si agglutinano e liberano quindi fattori che concorrono alla formazione della tromboplastina. \u00a0Quest&#8217;ultima agisce, unitamente alla protrombina, per formare la trombina; la formazione di tale sostanza, \u00a0indispensabile per far trasformare il fibrinogeno in fibrina, \u00a0avviene solo in presenza di ioni Ca++.<\/h4>\n<h4>Le piastrine non sono veri elementi cellulari, \u00a0come i globuli rossi e i globuli bianchi, ma sono frammenti di cellule. Esse sono molo fragili a contatto con una superficie ruvida, diversa dal rivestimento endoteliale vasale, \u00a0si disgregano liberando la chinasi e dando origine, in tal modo al processo della coagulazione.<\/h4>\n<h4>Nell&#8217;emofilia, \u00a0la protrombina si attira molto pi\u00f9 lentamente che di norma mancando nel plasma un altro fattore, il fattore \u00a0V\u0399\u0399\u0399, \u00a0cosicch\u00e9 il tempo di coagulazione \u00e8 pericolosamente prolungato.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena \u00a0Lasagna<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>09\/11\/2015 Che cos&#8217;\u00e8 che rappresenta il fattore pi\u00f9 importante &nbsp; &nbsp; &nbsp; di uniformit\u00e0 &nbsp; &nbsp; dell&#8217;ambiente interno dell&#8217;organismo? &nbsp; IL \u00a0SANGUE &nbsp; &nbsp; Inoltre costituisce il mezzo attraverso il quale avvengono gli scambi tra tessuti e ambiente esterno, essendo il veicolo che trasporta le sostanze nutritive e l&#8217;ossigeno verso i tessuti, da cui asporta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-24039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24039\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}