{"id":16820,"date":"2014-01-19T10:24:45","date_gmt":"2014-01-19T09:24:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=16820"},"modified":"2024-05-02T13:35:37","modified_gmt":"2024-05-02T13:35:37","slug":"le-ricette-di-casa-mia-centoventiquattresima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=16820","title":{"rendered":"LE  RICETTE  DI  CASA  MIA  CENTOVENTIQUATTRESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">19\/01\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IN\u00a0 CUCINA\u00a0 CON\u00a0 FEDERICA<\/h4>\n<h4>ELENA\u00a0 Alla fine del pasto,\u00a0 i commensali passano in salotto,\u00a0 dove viene servito loro il caff\u00e8, un buon caff\u00e8 caldo aromatico e digestivo. Mentre in un pranzo familiare il caff\u00e8 viene offerto quando si \u00e8 ancora seduti a tavola ed \u00e8 necessario sparecchiare,\u00a0 lasciando la sola tovaglia, prima di servirlo. Si sparecchia con sveltezza e disinvoltura, badando di non produrre sgradevoli acciottolii ed inutile confusione, il tutto deve essere gradevole in modo che i familiari e parlo anche dei commensali \u00a0non sentano il peso di chi lavora. Se si accetta di fare una cosa\u00a0 la si deve fare con amore. Le stoviglie raccolte a mano o sul carrello si portano subito in cucina per la governatura.<\/h4>\n<h4>Queste sono le norme essenziali del galateo della tavola; ma per la buona riuscita di ogni pasto, forse pi\u00f9 che l&#8217;abilit\u00e0 nel servizio, sono necessarie quella cortesia, quella disinvoltura, quella premura che mettono perfettamente a suo agio l&#8217;invitato e gli fanno apprezzare l&#8217;ospitalit\u00e0 intelligente e cordiale dei padroni di casa. Continua nel prossimo articolo&#8230;<\/h4>\n<h4>FEDERICA\u00a0\u00a0Sono d&#8217;accordo con te, per\u00f2\u00a0le norme del galateo si dovrebbero imparare o ricordare e rispettare\u00a0anche\u00a0 in altri ambienti pubblici, non solo nei ristoranti&#8230;<\/h4>\n<h4>ELENA\u00a0 Bene, adesso mostriamo la nostra ricetta del giorno ed \u00e8 la trota salmonata lavorata in tre modi: alla griglia, negli involtini, e come \u00a0ripieno.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">TROTA\u00a0 SALMONATA\u00a0 IN\u00a0 CONTORNO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0 DI PORRI\u00a0 E CIPOLLOTTI<\/h4>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16830\" src=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/TROTA-SALMONATA-IN-TRE-MODI.jpg\" alt=\"TROTA SALMONATA IN TRE MODI\" width=\"425\" height=\"391\" \/><\/h4>\n<h4>Ingredienti: una trota salmonata\u00a0grande, rosmarino, sale, pepe, foglie di salvia, olio extra v. d&#8217;oliva.\u00a0Ingredienti per gli involtini: pane grattugiato fine, limone grattugiato, e spremuto, origano e timo, peperoni.\u00a0Ingredienti per i peperoni: trota pulita da ogni lisca, macinata, condita con sale, pepe, arancia grattugiata e pecorino dolce, sale q.b. e\u00a0olio. Per il contorno due porri, e un mazzolino di cipollotti di 500 g.<\/h4>\n<h4>Esecuzione: nettiamo la trota, togliamo la pelle poi, la sfilettiamo solo a met\u00e0, l&#8217;altra met\u00e0 la lasciamo intera ma toglieremo tutte le lische lasciando solo quella centrale. La pennelliamo nella farcia delle erbe, la grigliamo, schizzando di tanto in tanto un po&#8217; di succo di limone. Ora ci dedichiamo agli involtini: prendiamo l&#8217;altra met\u00e0, \u00a0abbiamo creato dei filetti di uguali dimensioni lasciando i ritagli per il ripieno dei peperoni. Pennelliamo i filetti,\u00a0 mettiamo un trito di timo, origano, pane grattugiato, sale, limone grattugiato, aggiustiamo di sale, li chiudiamo con uno stecchino\u00a0e li metteremo a cuocere in forno a 160\u00b0 per venti min. affinch\u00e9 avverr\u00e0 non solo la cottura ma anche una bella doratura. Ed ora passiamo al ripieno dei peperoni: prendiamo i ritagli della trota, accertiamoci di avere tolto tutte le lische, la maciniamo, la condiamo con sale, pepe, scorza di arancia, pecorino e pane grattugiati. Anche loro andranno pennellati con l&#8217;olio, poi, in forno curandoci di spruzzare un po&#8217; di brodo vegetale perch\u00e9 non brucino.<\/h4>\n<h4>Nel frattempo abbiamo fatto i cipollotti e i porri in agrodolce, ma un agrodolce leggero con aceto di mele. Poi li abbiamo conditi con un filo di olio e li abbiamo presentati sopra una foglia di porro. Ecco il piatto nella foto sopra.<\/h4>\n<h4>FEDERICA\u00a0\u00a0 Che bel modo di presentare il pesce!<\/h4>\n<h4>ELENA\u00a0\u00a0 Grazie!\u00a0 Questo piatto si pu\u00f2 realizzare anche con il pesce di mare.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>FEDERICA\u00a0 Saltando di palo in frasca come si suol dire, vorrei farti una domanda per la mia amica Mariangela, vorrebbe sapere come facciamo a riconoscere i germi negativi da quelli positivi per preservare la salute della nostra flora batterica intestinale. Grazie per lei!<\/h4>\n<h4>ELENA\u00a0 A questa domanda ti risponder\u00f2 nell&#8217;articolo sulla salute delle donne. Buona domenica a tutti quanti!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">20\/01\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">ELENA\u00a0\u00a0 Oggi dar\u00f2 la ricetta di un dolce, sembra pieno di calorie, solo a vederlo ma non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 abbiamo sostituito il mascarpone e la panna con altri ingredienti. Lo dedichiamo a tutti i bambini;\u00a0 \u00e8 un&#8217;altro dolce che contiene datteri.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">CREMOSO \u00a0AI\u00a0 DATTERI<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/DOLCE-MAGRO-AI-DATTERI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16854 size-full\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/DOLCE-MAGRO-AI-DATTERI.jpg\" alt=\"DOLCE MAGRO AI DATTERI\" width=\"366\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/DOLCE-MAGRO-AI-DATTERI.jpg 366w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/DOLCE-MAGRO-AI-DATTERI-298x300.jpg 298w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/DOLCE-MAGRO-AI-DATTERI-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4>Ingredienti: 500 g. di yogurt cremoso alla vaniglia, zucchero semolato 200 g., caramello, caff\u00e8 di orzo e ginseng, due uova, quattrocento g. di ricotta vaccina, due confezioni di datteri chiari e una confezione di datteri scuri, savoiardi q.b.<\/h4>\n<h4>Esecuzione: setacciamo la ricotta, la dolcifichiamo q.b. adesso facciamo il caff\u00e8 d&#8217;orzo con l&#8217;aggiunta di ginseng, lo lasciamo raffreddare. Ora mettiamo nel mixer i datteri senza l&#8217;aggiunta di zucchero ma soltanto un poco di orzo,\u00a0poi \u00a0maciniamo quelli scuri, lasciandone qualcuno per la decorazione. Mettiamo tutti\u00a0\u00a0gli ingredienti davanti a noi e incominciamo a fare la torta. Prendiamo la tortiera trasparente, facciamo una strato di savoiardi sottili imbevuti nell&#8217;orzo e ginseng, poi mettiamo altri savoiardi spezzettati nello yogurt e facciamo il secondo strato. Adesso ancora un lieve strato di savoiardi sempre imbevuti e copriremo con la ricotta mescolata ai datteri chiari, poi con quelli scuri, e via cos\u00ec fino ad esaurimento degli ingredienti. Incominciamo la decorazione con il centro:\u00a0metteremo dei datteri scuri ben allineati a cerchio, poi facciamo uno strato di crema bianca, e proseguiremo fino ai margini con i datteri in crema . Non ho potuto fare la foto per intero\u00a0perch\u00e9 questa torta \u00e8 stata realizzata per una festa di compleanno.<\/h4>\n<h4>FEDERICA\u00a0\u00a0 Questa poi! Sento di avere l&#8217;acqualina in bocca e non chiedermi altro. Dopo una grande giornata lavorativa ti auguro una buona serata in musica.<\/h4>\n<h4>ELENA\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">21\/01\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">ELENA\u00a0 Ti presento un piatto di pasta senza glutine condita con maccarelli freschi al forno o alla griglia.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">I\u00a0 LACCI\u00a0 SENZA GLUTINE<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/LACCI-SENZA-GLUTINE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-16867 size-full\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/LACCI-SENZA-GLUTINE.jpg\" alt=\"LACCI  SENZA  GLUTINE\" width=\"336\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/LACCI-SENZA-GLUTINE.jpg 336w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/LACCI-SENZA-GLUTINE-298x300.jpg 298w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/LACCI-SENZA-GLUTINE-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Ingredienti: farina di grano senza glutine, un uovo intero, succo di porro. Per il condimento abbiamo olio extra v. d&#8217;oliva, estragone, prezzemolo, scalogno, maccarelli alla griglia, pecorino romano, sale q.b. pepe. , vino bianco e brodo vegetale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Esecuzione: facciamo la fontana, frulliamo un porro,\u00a0 mettiamo il succo nella fontana insieme all&#8217;uovo. Amalgamiamo perfettamente fino ad ottenere una pasta levigata che non attacchi alle dita. Lasciamo riposare l&#8217;impasto per 15 min. poi la stendiamo col mattarello, la tiriamo sottile sottile, \u00a0ritaglieremo delle\u00a0strisce, larghe tre cm, le ripiegheremo su se stesse e ne ricaveremo dei laccetti lunghi 10 cm, lasciamo riposare per due ore ad asciugare. Nel frattempo abbiamo fatto il condimento mettendo a grigliare il pesce, togliendo poi tutte le lische e lo\u00a0spezzettiamo. Intanto facciamo un soffritto con lo scalogno,\u00a0 aggiungeremo il pesce, spruzziamo col vino bianco, aggiungiamo le erbe tritate poi mettiamo un poco di brodo e portiamo a bollore. Ora buttiamo i lacci nel brodo vegetale, li saltiamo nella padella del soffritto aggiungendo il pecorino, l&#8217;olio,\u00a0il pepe. Il piatto \u00e8 pronto! Al posto del pecorino possiamo alternare\u00a0 con pinoli macinati a farina come il formaggio.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">FEDERICA\u00a0\u00a0 L&#8217;ho assaggiato con la fantasia, \u00e8 buonissimo!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Anche oggi ti lascio in compagnia di tanta bellissima musica.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">ELENA\u00a0 Grazie! Siamo tutti uguali, perch\u00e9 siamo esseri umani ma certe persone lasciano un&#8217;impronta cos\u00ec positiva, grande\u00a0, \u00a0non dovrebbero andarsene mai!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/01\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">ELENA\u00a0\u00a0 Ho comprato delle mele ed ho gi\u00e0 realizzato un dolce per i bambini, molto gustoso e leggero.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">MELE\u00a0 ALL&#8217;AMARETTO<\/h4>\n<h4>Ingredienti: mele succose\u00a0non troppo grandi, amaretti grandi caserecci, latte q.b., due cucchiai di cacao, zucchero q.b. miele, gelatina di frutta, sciroppo di genzianella o agli agrumi, mandorle tostate e passate al mixer.<\/h4>\n<h4>Esecuzione: Sbricioliamo gli amaretti nella terrina, aggiungeremo\u00a0 il cacao, del latte e zucchero \u00a0q.b, amalgamiamo bene il tutto. Abbiamo\u00a0gi\u00e0 sbucciato lievemente le mele, le abbiamo aperte sulla met\u00e0 ed abbiamo tolto il cerchio dei semi. Nella teglia\u00a0 abbiamo steso la carta da forno, abbiamo bucherellato le mele, poi,\u00a0 abbiamo steso tutte le met\u00e0,\u00a0 le abbiamo\u00a0pennellate con la gelatina di frutta, spruzzate con lo sciroppo e via in forno a 150\u00b0 per circa 30 min; \u00a0se al tatto con la forchetta sono cotte le toglieremo. Lasciamole raffreddare, poi, le riempiamo con l&#8217;impasto di amaretti fino ad ottenere la forma di\u00a0un&#8217;altra mezza mela. Adesso le mettiamo tutte sul piattone da portata e spolverizziamo con la polvere di mandorle tostate; si pu\u00f2 alternare la decorazione\u00a0con la panna\u00a0 o con frutta candita di\u00a0fresco, cos\u00ec abbiamo un piatto colorato e frizzante.<\/h4>\n<h4>FEDERICA\u00a0\u00a0 Un&#8217;altra dolce idea per fare mangiare la frutta ai bambini.<\/h4>\n<h4>ELENA\u00a0\u00a0 Esattamente! Si potr\u00e0 realizzare anche con le pere o le patate dolci.<\/h4>\n<h4>FEDERICA\u00a0\u00a0 Sai vorrei tanto saper fare bene la zuppa inglese con la crema vaniglia, alchermes, e caramello, so che tu la fai e se la mangiano gli angeli tanto \u00e8 buona!<\/h4>\n<h4>ELENA\u00a0 Forse domani, dipende da che parte\u00a0gira\u00a0la luna. Comunque vada la faremo, ti auguro una serata meravigliosa!<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19\/01\/2014 IN\u00a0 CUCINA\u00a0 CON\u00a0 FEDERICA ELENA\u00a0 Alla fine del pasto,\u00a0 i commensali passano in salotto,\u00a0 dove viene servito loro il caff\u00e8, un buon caff\u00e8 caldo aromatico e digestivo. Mentre in un pranzo familiare il caff\u00e8 viene offerto quando si \u00e8 ancora seduti a tavola ed \u00e8 necessario sparecchiare,\u00a0 lasciando la sola tovaglia, prima di servirlo. 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