{"id":16559,"date":"2014-01-06T15:27:07","date_gmt":"2014-01-06T14:27:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=16559"},"modified":"2024-05-02T13:38:10","modified_gmt":"2024-05-02T13:38:10","slug":"nel-laboratorio-di-emi-e-peter-decima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=16559","title":{"rendered":"NEL  LABORATORIO  DI  EMI  E  PETER  DECIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">07\/01\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/UN-GIARDINO-PULITO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16562 size-full\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/UN-GIARDINO-PULITO.jpg\" alt=\"UN  GIARDINO  PULITO\" width=\"626\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/UN-GIARDINO-PULITO.jpg 626w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/UN-GIARDINO-PULITO-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4>N.B. Le erbe che descrivo le tengo racchiuse dentro l&#8217;archivio della mia memoria; non possiedo nessuna enciclopedia di nessun tipo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 CINOGLOSSO<\/h4>\n<h4>Comunemente chiamata &#8221; lingua di cane&#8221; appartiene alla famiglia delle Borraginaceae. \u00c8 una pianta biennale; il primo anno produce una chioma di foglie riunite a rosetta, nel secondo anno invece forma il fusto che pu\u00f2 arrivare all&#8217;altezza di un metro circa, tutto dipende dal drenaggio del terreno. Le foglie sono lanceolate lunghe, acute all&#8217;apice e man mano si allargano e si\u00a0restringono verso il picciolo; hanno un margine intero e sono ricoperte da una leggera peluria chiara.<\/h4>\n<h4>Quando esprime la fioritura vediamo qualcosa di spettacolare: si forma piano piano una pannocchia lunga composta da numerosi rachemi con il calice diviso in cinque sepali sempre lanceolati, mentre la corolla \u00e8 glabra, tubolare verso il basso e divisa in alto in altri cinque lobi di forma ovale. I colori variano tra il violaceo, rosso scuro, e azzurro. I frutti sono racchiusi nel calice, il suo peduncolo a maturazione di ricurva verso il basso.<\/h4>\n<h4>La lingua di cane vive bene nelle zone montane, nei boschi , nei campi raramente nella pianura.<\/h4>\n<h4>Le parti usate in medicina sono esclusivamente le radici. Si raccolgono gi\u00e0 nel primo anno: si levano le radichette laterali, si lavano e si lasciano asciugare all&#8217;ombra. Lo stesso si procede con la pianta di due anni, si scava, si raccolgono le grosse radici, si lavano e si tagliano a pezzi; dopo l&#8217;essicazione si conservano in recipienti di vetro riparati dalla luce.<\/h4>\n<h4>Questa pianta ha propriet\u00e0 calmanti della tosse, ovviamente sedative, astringenti e cicatrizzanti. I decotti, gli infusi per le tisane vanno dosati dal medico erborista. Le foglie\u00a0 (il succo ) invece si possono usare per lenire le scottature, alleviare le punture d&#8217;insetti e per le abrasioni.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 CONSOLIDA\u00a0 MAGGIORE<\/h4>\n<h4>La consolida maggiore o comunemente chiamata &#8221; erba di S. Lorenzo &#8221; appartiene alla famiglia delle Borraginaceae. \u00c8 una pianta che si espande con le sue radici\u00a0verso il basso ed ha un grosso rizoma ramificato. Il fusto pu\u00f2 arrivare ad un&#8217;altezza di un metro , \u00e8 ramificato verso l&#8217;alto ed \u00e8 coperto da peli setosi (tipici delle Borraginaceae ). Le foglie inferiori sono grandi, di forma ovale, man mano che\u00a0saliamo lungo il fusto\u00a0 tendono a rimpicciolirsi e a ramificarsi. I fiori sono riuniti in pannocchie dal calice verde e la corolla tubolare di colore bianco giallo, e termina con 5 denti ricurvi verso l&#8217;esterno; i frutti sono racchiusi nel calice sono degli acheni lucidi di colore brunastro.<\/h4>\n<h4>Questa pianta cresce nei luoghi erbosi delle paludi nella regione mediterranea , ma anche in quella submontana del nord dell&#8217;Italia.<\/h4>\n<h4>Le parti usate in medicina sono tutte le foglie, le radici e la parte aerea della pianta. Si raccoglie in autunno e in primavera, la radice\u00a0si lava, si taglia per il lungo si lascia essicare all&#8217;ombra poi, si conserva in recipienti di vetro.<\/h4>\n<h4>Le propriet\u00e0 della Consolida sono astringenti,vulnerarie, antidiarroiche e cicatrizzanti. Un aspetto interessante \u00e8 il trattamento delle ragadi e di tutte le altre forme infiammatorie.\u00a0Molto utili anche cosmeticamente per mantenere la pelle sana e integra.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 CORBEZZOLO<\/h4>\n<h4>Il Corbezzolo \u00e8 una pianta di variabile grandezza: pu\u00f2 essere di piccole dimensioni come pu\u00f2 arrivare a quelle di un albero di un&#8217;altezza fino a 10-12 metri. Appartiene alla famiglia delle Ericaceae, \u00e8 un sempreverde\u00a0 dai piccoli rami con le foglie ovali lanceolate, di consistenza coriacea di colore verde scuro lucido con un margine seghettato che presenta piccoli denti acuti.<\/h4>\n<h4>I suoi fiori sono riuniti in piccoli rachemi penduli, fioriscono in autunno e inverno; i fiori sono formati da un piccolo calice e da una corolla bianca o rosata rigonfia e termina con cinque piccoli denti rivolti verso l&#8217;esterno. I frutti sono bacche carnose tondeggianti\u00a0di colore rosso che contengono nel loro interno numerosi semi. I frutti sono commestibili ma si dovranno consumare con cautela per il suo contenuto\u00a0di resine che potrebbero dare disturbi.<\/h4>\n<h4>\u00c8 una pianta tipica del Mediterraneo, si trova nei boschi e nelle zone costiere, predilige l&#8217;esposizione al sole.<\/h4>\n<h4>Le parti usate in medicina sono le foglie che si raccolgono col picciolo\u00a0da maggio ad agosto, si lavano, si asciugano, poi, si lasciano essicare all&#8217;ombra e si conservano in sacchetti di tela.<\/h4>\n<h4>Le propriet\u00e0 delle foglie sono astringenti, antisettiche, diuretiche e disinfettanti di tutto il tratto uro-genitale e intestinale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">08\/01\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 CORIANDOLO<\/h4>\n<h4>Il Coriandolo \u00e8 una pianta annuale con radice sottile e poco ramificata; il fusto pu\u00f2 arrivare ad un&#8217;altezza di 60 cm,\u00a0\u00e8 sottile, ramificato solo nella parte superiore. Appartiene alla famiglia delle\u00a0 Umbelliferae.\u00a0 Le foglie basali variano nella forma: certe\u00a0sono incomplete, con il margine appena inciso, e divise in tre foglie piccole dentate; altre invece sono pennate di forma lanceolata disposte a ventaglio perch\u00e9 si restringono a cuneo alla base. Quelle superiori sono tripennate piccole inserite alterne sul fusto a man mano il picciolo \u00e8 sempre pi\u00f9 corto.<\/h4>\n<h4>L&#8217;infiorescenza del Coriandolo \u00e8 a forma ombrellifera, sono ombrellini composti da 5-10 peduncoli, ciascuno dei quali porta dieci dodici fiori, di colore bianco e rosa.<\/h4>\n<h4>I frutti che sono la parte usata in medicina e in gastronomia sono formati da due acheni convessi che uniti insieme formano un frutto subsferico dalla buccia spessa e costolata che inizia dall&#8217;apice e attraversa tutto il frutto.\u00a0 Questa pianta \u00e8 originaria dell&#8217;Africa del nord, e del mediterraneo orientale. Cresce anche allo stato spontaneo ma \u00e8 ampiamente coltivato in orti e giardini.<\/h4>\n<h4>I frutti si raccolgono\u00a0 insieme al loro peduncolo subito dopo e non oltre\u00a0la maturazione. Si appendono a mazzetti al riparo del sole e una volta essicati si battono per staccare i frutti dai loro peduncoli, vanno conservati in recipienti di vetro al riparo dalla luce.<\/h4>\n<h4>Le propriet\u00e0 del Coriandolo vengono impiegate molto nella gastronomia orientale, nei liquori e sciroppi digestivi per il sapore gradevole che emana,( mentre la pianta ha un odore molto sgradevole) e nel campo farmaceutico permette di correggere i cattivi odori e sapori dei medicinali. I frutti risultano essere anche un ottimo digestivo; eliminando cos\u00ec crampi allo stomaco\u00a0 e i\u00a0mal di testa che ne conseguono.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 CORNIOLO<\/h4>\n<h4>Il Corniolo \u00e8 una pianta perenne, che pu\u00f2 raggiungere un&#8217;altezza di 3-4 metri; appartiene alla famiglia delle Cornaceae.\u00a0 Ha le foglie caduche opposte a due a due dei rami, sono ovali allungate con l&#8217;apice lungamente\u00a0acuminato, con il margine intero.<\/h4>\n<h4>I fiori sono riuniti in piccole ombrelle, sbocciano in febbraio- marzo prima della comparsa delle foglie. I fiori hanno un picciolo a forma di calice composto da quattro denti e quattro petali gialli acuminati.<\/h4>\n<h4>I frutti sono drupe pendule dalla grossezza di un mirtillo ma di forma oblunga, sono carnosi \u00a0di colore rosso con un nocciolo a forma della bacca.<\/h4>\n<h4>Il\u00a0Corniolo si trova nelle zone mediterranee e nelle zone montane, tra siepi e nei boschi di tutt&#8217;Italia\u00a0; \u00e8 coltivato anche nei giardini ma \u00e8 meno diffuso nel sud.<\/h4>\n<h4>In medicina si usa la corteccia dei rami e i frutti. La corteccia si raccoglie in autunno, subito dopo la caduta delle foglie, mentre i frutti si raccolgono quasi\u00a0a fine estate, sono commestibili e si raccolgono quando la bacca ha assunto un colore rosso intenso dall&#8217;aspetto traslucido, altrimenti danno quella sensazione di legare il palato e la lingua.<\/h4>\n<h4>Le propriet\u00e0 della corteccia del\u00a0Corniolo sono analoghe a quelle dei frutti maturi: astringenti, febbrifughe, antidiarroiche. I frutti sono usati anche nelle preparazioni di liquori, marmellate e succhi. Le marmellate sono ottime per i bambini per\u00a0risolvere manifestazioni diarroiche, \u00e8 molto gradevole al palato. Continua\u00a0 nel\u00a0 prossimo articolo&#8230;<\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>07\/01\/2014 N.B. Le erbe che descrivo le tengo racchiuse dentro l&#8217;archivio della mia memoria; non possiedo nessuna enciclopedia di nessun tipo. 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