{"id":15866,"date":"2013-11-29T18:15:01","date_gmt":"2013-11-29T17:15:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=15866"},"modified":"2024-05-02T13:41:43","modified_gmt":"2024-05-02T13:41:43","slug":"nel-laboratorio-di-emi-e-peter-ottava-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=15866","title":{"rendered":"NEL  LABORATORIO  DI  EMI  E  PETER  OTTAVA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">29\/11\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 BORRAGINE<\/h4>\n<h4>La\u00a0 Borragine appartiene alla famiglia delle Borraginaceae, \u00e8 una pianta annuale, dal fusto carnoso alto fino a 60 cm circa. Le foglie basali sono pi\u00f9 grandi, di forma ovale allungata dal lungo picciolo, il margine spesso \u00e8 ondulato. Le foglie del fusto invece sono di dimensioni inferiori, lo stesso \u00e8 anche il picciolo, pi\u00f9 corto o talvolta assente, le foglie sono coperte da peli rigidi che al tatto le rendono ruvide, quasi pruriginose. I fiori sono rachemi che formano un mazzo\u00a0, sostenuti da un\u00a0 lungo peduncolo,\u00a0 hanno l&#8217;aspetto di una stella cadente\u00a0 nel senso che il picciolo che li sostiene \u00e8 debole, quindi i fiori hanno la tendenza a guardare in basso; sono di \u00a0un bel colore azzurro intenso.<\/h4>\n<h4>La Borragine \u00e8 una pianta coltivata, ma la si trova anche allo stato spontaneo, nelle zone submontane a quelle mediterranee, nei luoghi incolti, un po&#8217; ovunque.<\/h4>\n<h4>Le parti usate in medicina sono le foglie, i fiori e la porzione aerea della pianta. Si raccoglie in aprile- giugno le foglie, mentre i fiori si raccolgono da giugno a luglio. Si lascia essicare all&#8217;ombra in strati sottili, in luogo aerato e al riparo dalla polvere\u00a0i fiori \u00a0si conservano in recipienti di vetro , mentre le altre parti in sacchetti\u00a0 di tela.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0LE\u00a0 ERBE\u00a0 DEL\u00a0 BOSCO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IL-BOSCO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-15873 size-full\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IL-BOSCO.jpg\" alt=\"IL  BOSCO\" width=\"626\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IL-BOSCO.jpg 626w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/IL-BOSCO-300x120.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0LA\u00a0 BORSA\u00a0 DI\u00a0 PASTORE<\/h4>\n<h4>Un&#8217;altra pianta che si trova allo stato naturale\u00a0 NEI BOSCHI \u00e8 la Borsa di Pastore. Appartiene alla famiglia delle Brassicaceae: \u00e8 una pianta annuale a volte anche biennale dipende in quale posto ha la sua dimora. Si moltiplica per seme ed \u00e8 una pianta che quando \u00e8 ancora giovane potrebbe essere scambiata per il tarassaco. Le foglie basali sono\u00a0riunite in \u00a0rosetta, sono dentellate; se la pianta si trova in una posizione dove assorbe molto nutrimento allora i suoi fusti arrivano all&#8217;altezza di circa 80 cm, formando lunghi steli con foglie\u00a0a forma di freccia e sono sessili. Questa pianta prende il nome dalla forma dei\u00a0frutti che sono riuniti in due valve e portano i semi attaccati a un setto mediano di forma triangolare\u00a0 con la base cuneata e l&#8217;apice incavato che ricorda la borsa dei pastori.\u00a0 Perch\u00e9 ho specificato che assomiglia alla pianta benefica\u00a0del Tarassaco? Perch\u00e9 questa pianta presa senza\u00a0 controllare\u00a0\u00a0il dosaggio\u00a0potrebbe essere molto pericolosa per la salute in quanto \u00e8 un potente antiemorragico generale; in genere la Borsa di Pastore\u00a0 pu\u00f2 essere considerata un potente regolatore del flusso mestruale abbondante. Ecco perch\u00e9 molte piante devono essere condiderate come medicine, quindi da assumersi sotto il diretto controllo del medico.\u00a0 In medicina si usa tutta la parte aerea della pianta: si raccoglie per tutto il periodo dell&#8217;anno prima della fioritura, si sradicano le piantine curandoci di lasciarne per i semi\u00a0, quindi per la moltiplicazione. \u00c8 preferibile consumare la pianta allo stato fresco.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 BRUGULA<\/h4>\n<h4>La Brugula \u00e8 una pianta erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Il suo fusto \u00e8 alto da 10 a 30 cm, \u00e8 peloso\u00a0e le foglie basali riunite in rosetta, hanno forma ovale\u00a0 e si restringono gradatamente in un lungo picciolo con il margine leggermente inciso. I fiori sono raggruppati \u00a0all&#8217;ascella delle brattee; il calice peloso \u00e8 diviso in cinque denti triangolari. La corolla \u00e8 di forma allungata, di colore azzurro, ma raramente la si potr\u00e0 trovare anche colore rosa e bianco. I frutti sono degli acheni di forma ovale, con la superficie reticolata e rugosa.\u00a0 La Brugula si moltiplica emettendo numerosi stoloni radicanti che ne favoriscono la diffusione.\u00a0 Si trova in tutta Italia dalla pianura alla zona montana cresce nei luoghi freschi, nelle scarpate e nei prati.<\/h4>\n<h4>In medicina si usa tutta la porzione aerea della pianta: si raccoglie da aprile a luglio, recidendo alla base i fusti senza tagliare le radici superficiali. Si essica\u00a0 all&#8217;ombra in strati sottili\u00a0e si conserva in vasi di vetro.<\/h4>\n<h4>La Bugula \u00e8 ricca di principi attivi, di tannini ed \u00e8 un antiinfiammatorio usato per lenire l&#8217;infiammazione intestinale con scariche diarroiche.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 CALAMO<\/h4>\n<h4>Il Calamo \u00e8 anche una pianta aromatica, appartiene alla famiglia delle Araceae.\u00a0 \u00c8 una pianta erbacea perenne che arriva ad una altezza di un metro. Le foglie nascono tutte dal rizoma, strette all&#8217;apice che \u00e8 appuntito e scende a sezione triangolare. Ha un&#8217;infiorescenza formata da tanti fiori riuniti l&#8217;uno contro l&#8217;altro su una spiga carnosa. L&#8217;infiorescenza \u00e8 racchiusa \u00a0prima della fioritura in una foglia; suoi fiori sono molto piccoli di color giallo-verde. \u00c8 una pianta originaria dell&#8217;India\u00a0che vive bene ai margini dei fiumi , al bordo dei ruscelli e nelle paludi. La parte usata in medicina \u00e8 il rizoma, che si raccoglie quando la pianta \u00e8 nel periodo del riposo; si essica al sole e si conserva in vasi di vetro.<\/h4>\n<h4>Il Calamo contiene anche vitamina C, in alcuni paesi del mondo viene impiegato come diuretico, lassativo e\u00a0febbrifugo. Anche in questo caso il dosaggio \u00e8 fondamentale\u00a0, quindi&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 CALENDULA<\/h4>\n<h4>La Calendula \u00e8 una pianta erbacea annuale, ma se la dimora \u00e8 eccellente pu\u00f2 anche sopravvivere e\u00a0diventare biennale;\u00a0appartiene alla famiglia delle Asteraceae.\u00a0 Le foglie sono alterne al fusto, con il margine dentellato ma ogni dente ha il suo apice, mentre le foglie inferiori sono di forma spatolata con la base ristretta, le superiori sono invece obovate. I fiori sono inseriti al termine dei rametti, essi sono riuniti in capolini circondati da brattee coperte da peli. Nelle forme coltivate tutti i fiori sono ligulati. La\u00a0Calendula \u00e8 presente nei campi naturali, nei boschi, ed \u00e8 coltivata nei giardini, predilige l&#8217;esposizione di mezzo sole. La parte usata in medicina \u00e8 tutta la parte della pianta ma specialmente i\u00a0fiori. I fiori si raccolgono da aprile a\u00a0giugno, si recidono appena sotto la loro inserzione \u00a0mentre le foglie si raccolgono sempre.<\/h4>\n<h4>Sia i\u00a0fiori\u00a0 che le foglie si essicano all&#8217;ombra in un ambiente aerato poi si conservano separati in recipienti di vetro.<\/h4>\n<h4>La Calendula \u00e8 ricca di caroteni, mucillagini e resine, ha numerosi principi attivi quali, antiinfiammatorie, lenitive, decongestionanti, idratanti e antispasmodiche. Le propriet\u00e0 della Calendula sono anche quelle di fluidificare la secrezione biliare e regolarizzare il ciclo mestruale. \u00c8 usata ancora oggi in molte parti del mondo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">04\/12\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 CAMOMILLA\u00a0 MATRICARIA<\/h4>\n<h4>\u00c8 una pianta erbacea\u00a0annuale,\u00a0nelle piante spontanee il fusto pu\u00f2 arrivare all&#8217;altezza di 50 cm, pi\u00f9 alto in quelle coltivate. La Camomilla Matricaria appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Le foglie sono sessili e inserite alternamente sul fusto. Il contorno \u00e8 ovale lanceolato i rami sono sottili e formano come una velatura. I fiori sono tutti riuniti in capolini e a loro volta portati da una infiorescenza corimbosa. Se si osservano bene i fiori sono di due tipi: quelli marginali sono provvisti di una ligula bianca che formano tutt&#8217;intorno una corona, mentre quelli interni sono piccoli e gialli sono inseriti su un ricettacolo cavo nell&#8217;interno di forma conica. Questo tipo di Camomilla cresce dal mare alla montagna e nella pianura, nei prati, sulle rive delle strade, nei boschi.\u00a0 In medicina si usano i capolini fioriti. Si raccolgono all&#8217;inizio della fioritura, in maggio-giugno, staccandoli dalla pianta con gli appositi pettini, poi, si lasciano essicare\u00a0 in luogo aerato all&#8217;ombra e si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.<\/h4>\n<h4>La Camomilla Matricaria ha notevoli propriet\u00e0: dalle antiinfiammatorie, a quelle antispasmodiche, sedative, digestive e antinevralgiche. In molti casi si usa per sedare, e per attenuare i dolori mestruali; e anche da sola \u00e8 ottima per gargarismi contro laringiti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">05\/12\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 CAMOMILLA\u00a0 ROMANA<\/h4>\n<h4>La Camomilla romana appartiene alla stessa famiglia della Camomilla Matricaria e cio\u00e8 alla famiglia delle Asteraceae. Questa per\u00f2 \u00e8 una pianta perenne con i fusti che nascono ugualmente dal rizoma, che raggiungono un&#8217;altezza pi\u00f9 limitata : da 30 a 50 cm. La Camomilla romana \u00e8 originaria dell&#8217;Africa e dell&#8217;Europa occidentale; in Italia non esiste allo stato spontaneo tranne che per qualche trasportazione di terreni dove contenevano i rizomi.<\/h4>\n<h4>La pianta della Camomilla romana ha la stessa struttura dell&#8217;altra Camomilla comune, i fiori sono diversi perch\u00e9 le ligule che compongono i capolini sono pi\u00f9 fitte, pi\u00f9 numerose; di colore bianco, mentre l&#8217;interno risulta essere pi\u00f9 piccolo di colore giallo pallido. Anche questo tipo di Camomilla ha le stesse propriet\u00e0, solo si usano concentrazioni pi\u00f9 basse; ci\u00f2 dipende dalla pi\u00f9 alta concentrazione di oli essenziali e da una certa diversit\u00e0 nel contenuto in principi attivi.\u00a0\u00a0 La descrizione di erbe\u00a0 fiori e piante continua\u00a0 nel\u00a0 prossimo articolo&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\"><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29\/11\/2013 LA\u00a0 BORRAGINE La\u00a0 Borragine appartiene alla famiglia delle Borraginaceae, \u00e8 una pianta annuale, dal fusto carnoso alto fino a 60 cm circa. Le foglie basali sono pi\u00f9 grandi, di forma ovale allungata dal lungo picciolo, il margine spesso \u00e8 ondulato. 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