{"id":11454,"date":"2013-03-26T15:23:20","date_gmt":"2013-03-26T14:23:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=11454"},"modified":"2024-05-02T14:17:35","modified_gmt":"2024-05-02T14:17:35","slug":"prendiamoci-cura-della-nostra-pelle-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=11454","title":{"rendered":"PRENDIAMOCI  CURA  DELLA  NOSTRA  PELLE  DUE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">26\/03\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">DA L&#8217; EPIDERMIDE<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Proseguendo verso la superficie si trova lo strato granuloso, costituito da due quattro piani di cellule. Il loro citoplasma contiene granuli formati da cheratina.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Lo strato successivo non \u00e8 sempre ben visibile. Quando lo \u00e8 appare come una sottile linea omogenea, chiara e brillante. Per questa ragione \u00e8 chiamato lo strato lucido. \u00c8 costituito da cellule ripiene di cheratoeleidina,\u00a0 che \u00e8 prodotta dalla trasformazione della cheratoialina presente nello strato granuloso.\u00a0 Il quinto strato, il pi\u00f9 esterno,\u00a0 \u00e8 chiamato strato corneo.\u00a0 Qui la cheratoeleidina dello strato lucido si \u00e8 trasformata in cheratina\u00a0 e quelle che una volta erano cellule epiteliali viventi sono diventate scaglie cornee strettamente aderenti le une alle altre tranne che alla superficie,\u00a0 dove desquamano.\u00a0 Si pu\u00f2 quindi dividere lo strato corneo in congiunto ( zona poi\u00f9 profonda , dove le scaglie sono aderenti le une alle altre ) e disgiunto ( le scaglie si staccano desquamando ).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL DERMA<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/03\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il derma \u00e8 costituito da due strati,\u00a0 non nettamente separati l&#8217;uno dall&#8217;altro.\u00a0 Il pi\u00f9 esterno e il pi\u00f9 sottile\u00a0 dei due \u00e8 chiamato derma papillare,\u00a0 perch\u00e9 le papille ne costituiscono la parte principale.\u00a0 Lo strato papillare si continua in profondit\u00e0 con il derma profondo ( corion o strato reticolare ).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Bench\u00e9 tutti gli strati del derma siano costituiti da tessuto connettivo fibroso, le fibre collagene dello strato papillare non sono cos\u00ec grossolane come quelle dello strato profondo.\u00a0 Una differenza importante tra lo strato papillare e lo strato reticolare riguarda il loro contenuto in capillari : nello strato papillare,\u00a0 la rete dei capillari sanguigni \u00e8 molto ricca. Un gruppo di capillari si estende ad ansa nelle cosiddette papille dermiche,\u00a0 che si spingono nella epidermide; questi capillari forniscono il nutrimento all&#8221;epidermide e partecipano alla regolazione termica.\u00a0 Un altro gruppo di capillari pi\u00f9 simili alle venule forma un letto piatto al di sotto della base delle papille.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I capillari sono invece scarsi nello strato reticolare; sono numerosi soltanto in relazione agli annessi epidermici che si spingono nello strato reticolare.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le cellule del derma sono rappresentate da fibroblasti,\u00a0 macrofagi ( cellule ad attivit\u00e0 fagocitaria ) e cellule adipose ( adipociti ) isolate o pi\u00f9 spesso riunite in piccoli ammassi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">PIGMENTAZIONE\u00a0 DELLA\u00a0 CUTE<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il pigmento pi\u00f9 importante della cute \u00e8 la melanina.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La sua precisa costituzione chimica non \u00e8 nota ed \u00e8 probabile che\u00a0 vi siano diverse melanine. Questi pigmenti sono molto diffusi nel regno animale e il loro colore varia dal giallo al marrone al nero.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Nell&#8217;uomo la melanina si trova essenzialmente nell&#8217;epidermide e, nella razza bianca , nelle cellule dello strato basale, dove tende a disporsi sul lato del nucleo rivolto al suolo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La melanina si trova sotto forma di fini granuli di colore marrone nerastro, che di solito si aggregano fra loro. La quantit\u00e0 di melanina nell&#8217;epidermide \u00e8 responsabile delle differenze di colore della cute nelle varie razze.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Una incapacit\u00e0 intrinseca,\u00a0 in soggetti di qualsiasi razza,\u00a0 a produrre pigmento melaninico d\u00e0 luogo agli individui albini. Questa incapacit\u00e0 \u00e8 dovuta alla mancanza\u00a0di un enzima,\u00a0 la tirosinasi ,\u00a0 che permette la trasformazione di un aminoacido ( tirosina ) in melanina attraverso numerosi passaggi chimici.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Un aumento di quantit\u00e0 di melanina si verifica nell&#8217;epidermide della cute bianca quando questa viene esposta ai raggi solari. Le cellule che fabbricano la melanina vengono oggi chiamate melanociti,\u00a0\u00a0 mentre il termine melanoblasto viene usato per indicare le cellule che diventeranno melanociti,\u00a0 ma che non hanno ancora la capacit\u00e0 di produrre melanina.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">\u00a0I melanociti sono posti subito al di sotto o tra le cellule dello strato basale dell&#8217;epidermide. Prima che abbiano fabbricato la MELANINA ESSI APPAIONO NELLO STRATO BASALE COME CELLULE CHIARE.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Nel tempo dovuto i granuli\u00a0 di melanina fabbricati dai melanociti passano nelle cellule epiteliali per mezzo di lunghi processi dei melanociti stessi. Si discute ancora la modalit\u00e0 con cui la melanina viene trasferita dal melanocita che l&#8217;ha prodotta alle cellule dello strato basale. A questo proposito vi sono due teorie:<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">1 ) il melanocito, grazie alle sue espansioni inietta i granuli di melanina direttamente nella\u00a0 cellula dello strato basale;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">2 ) il melanocito si libera dei granuli melaninici che vengono poi fagocitati dalla cellula basale.\u00a0 \u00c8 probabile che vengano attuati ambedue i processi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Cellule\u00a0 del derma contenenti melanina<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le cellule contenenti\u00a0melanina visibili nel derma sono, con un&#8217;unica eccezione,\u00a0 cellule che non hanno fabbricato melanina ma la hanno fagocitata; quindi sono chiamate cromatofori.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SCHEMA-SINOTTICO-DELLE-LINEE-CELLULARI-FONDAMENTALI-DELLA-CUTE.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-11474 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SCHEMA-SINOTTICO-DELLE-LINEE-CELLULARI-FONDAMENTALI-DELLA-CUTE-300x225.jpg\" alt=\"SCHEMA SINOTTICO DELLE LINEE CELLULARI FONDAMENTALI DELLA CUTE\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SCHEMA-SINOTTICO-DELLE-LINEE-CELLULARI-FONDAMENTALI-DELLA-CUTE-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SCHEMA-SINOTTICO-DELLE-LINEE-CELLULARI-FONDAMENTALI-DELLA-CUTE-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SCHEMA-SINOTTICO-DELLE-LINEE-CELLULARI-FONDAMENTALI-DELLA-CUTE.bmp 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4>Funzione della melanina<\/h4>\n<h4>La melanina protegge gli strati pi\u00f9 profondi dell&#8217;epidermide e il derma sottostante da un eccesso di luce ultravioletta. Il fatto che un soggetto divenga abbronzato \u00e8 un segno della formazione della maggior quantit\u00e0 di melanina. La luce ultravioletta svolge, fino ad un certo punto,\u00a0 un effetto utile sulla cute, perch\u00e9 irradia l&#8217;ergosterolo , un derivato del colesterolo, e l&#8217;ergosterolo irradiato \u00e8 una forma di vitamina &#8221; D &#8220;, la quale viene assorbita dalla cute ed \u00e8 un fattore essenziale per un normale metabolismo minerale. Una mancanza di vitamina D determina nei bambini il rachitismo.<\/h4>\n<h4>Irrorazione\u00a0\u00a0 della\u00a0 cute<\/h4>\n<h4>Arterie<\/h4>\n<h4>Le arterie maggiori della cute sono disposte in modo da formare una rete appiattita nel sottocutaneo proprio al di sotto del derma. Questa rete arteriosa \u00e8 detta anche rete \u00a0cutanea.\u00a0 Dalla rete cutanea nascono rami diretti verso l&#8217;interno e verso l&#8217;esterno. Quelli diretti verso l&#8217;interno irrorano il tessuto adiposo delle parti pi\u00f9 superficiali del sottocutaneo e le parti dei follicoli piliferi ivi presenti.\u00a0 Quelli diretti esternamente irrorano la cute. Essi hanno generalmente decorso ricurvo quando penetrano attraverso lo strato reticolare del derma e danno origine, nell&#8217;attraversarlo, a rami laterali per i follicoli piliferi e per le ghiandole sudoripare e sebacee.<\/h4>\n<h4>Nel raggiungere la giunzione fra strato reticolare e derma papillare, formano una seconda rete appiattita, costituita da vasi\u00a0 pi\u00f9 piccoli e denominata rete subpapillare.<\/h4>\n<h4>Letto capillare<\/h4>\n<h4>Dato che il derma \u00e8 costituito principalmente da collageno che \u00e8 una sostanza intercellulare relativamente inerte,\u00a0 esso non necessita di una irrorazione capillare molto estesa ; infatti la maggior parte del derma \u00e8 scarsamente\u00a0provvista di capillari. Il letto capillare della cute \u00e8 molto esteso soltanto in quella porzione del derma che si trova in stretta vicinanza a cellule epiteliali che richiedono\u00a0 abbondante nutrimento per la loro funzione e la loro riproduzione.<\/h4>\n<h4>Il letto capillare \u00e8 quindi limitato al connettivo che:<\/h4>\n<h4>&#8211; si trova immediatamente al di sotto dell&#8217;epidermide<\/h4>\n<h4>&#8211; circonda la matrice dei follicoli piliferi<\/h4>\n<h4>&#8211; costituisce le papille dei follicoli piliferi<\/h4>\n<h4>&#8211; circonda le ghiandole sudoripare e sebacee.<\/h4>\n<h4>Funzione dei capillari<\/h4>\n<h4>Nell&#8217;uomo, il calore generato dal corpo viene perduto direttamente attraverso la cute.\u00a0 Se la temperatura dell&#8217;aria \u00e8 pi\u00f9 bassa di quella del corpo,\u00a0 l&#8217;entit\u00e0 della perdita di calore pu\u00f2 essere diminuita variando il grado di apertura dei capillari e delle venule della regione papillare e subpapillare.<\/h4>\n<h4>Se la temperatura dell&#8217;aria \u00e8 pari o pi\u00f9 alta di quella corporea,\u00a0 un effetto corrispondente ad un abbassamento della temperatura esterna pu\u00f2 essere ottenuto con l&#8217;intervento delle ghiandole sudoripare,\u00a0 che versano il loro prodotto sulla superficie corporea,\u00a0 dove esso evapora raffreddando cos\u00ec la parte esterna della cute.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">29\/0372013<\/h4>\n<h4>Conseguenze pratiche<\/h4>\n<h4>Una lieve ustione, quale si verifica comunemente alle prime esposizioni al sole produce una irritazione sufficiente a far si che i capillari e le venule dello stato papillare e subpapillare si aprono ampiamente alla circolazione sanguigna.<\/h4>\n<h4>Il maggio afflusso sanguigno determina il rossore cutaneo.\u00a0 In un&#8217;ustione di entit\u00e0 lievemente maggiore,\u00a0 i capillari e le venule della regione papillare e subpapillare\u00a0 oltre a dilatarsi,\u00a0 lasciano trasudare del plasma.\u00a0 Ci\u00f2 determina un edema della parte pi\u00f9 superficiale della cute,\u00a0 che d\u00e0 spesso luogo a formazioni vescicolose. Nella cute sottile,\u00a0 le vescicole sono dovute all&#8217;accumulo di plasma tra epidermide\u00a0 e derma; nella cute spessa le vescicole possono essere causate da accumuli intraepiteliali di plasma.<\/h4>\n<h4>Rigenerazione\u00a0 \u00a0dell&#8217;epidermide<\/h4>\n<h4>Se la cute sottile \u00e8 stata ustionata cos\u00ec gravemente che si sono formate delle vescicole,\u00a0 molto probabilmente l&#8217;ustione \u00e8 stata tale da distruggere l&#8217;epidermide.\u00a0 In questi casi una nuova epidermide deve essere rigenerata dall&#8217;epitelio vivente che persiste a livello dei follicoli piliferi : l&#8217;epidermide prolifera dalle guaine esterne dei follicoli piliferi ricoprendo il derma scoperto.<\/h4>\n<h4>Anche se l&#8217;ustione \u00e8 cos\u00ec grave da distruggere la parte pi\u00f9 superficiale del derma le cellule epiteliali delle parti pi\u00f9 profonde dei follicoli piliferi possono rigenerare per formare nuova epidermide.<\/h4>\n<h4>Infine anche se l&#8217;ustione \u00e8 cos\u00ec grave da distruggere anche l&#8217;epitelio profondo dei follicoli piliferi,\u00a0 l&#8217;area ustionata pu\u00f2 essere riepitelizzata solo per proliferazione dell&#8217;epitelio proveniente dai margini dell&#8217;aria lesa. \u00c8 questo un processo lento, e se l&#8217;area ustionata \u00e8 estesa , esso richieder\u00e0 mesi od anni. continua&#8230;<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26\/03\/2013 DA L&#8217; EPIDERMIDE Proseguendo verso la superficie si trova lo strato granuloso, costituito da due quattro piani di cellule. 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